IUSVE: nel 2013 a Verona il primo Master in marketing e comunicazione dell’enogastronomia

12 Dicembre 2012 ·

IUSVE-Istituto Universitario Salesiano Veneziano propone da gennaio 2013 nella sua sede di Verona (via Regaste San Zeno 17) il primo master universitario dedicato a “Wine and Food-Marketing e Multimedia Communication”. Il corso, di durata annuale sarà articolato in due percorsi di studio dedicati rispettivamente all’alimentare e all’enovinicolo. L’obiettivo del master di primo livello è creare una rete di comunicatori moderni, in grado di coniugare la conoscenza tecnica, scientifica e tecnologica con la sapienza delle tradizioni e le peculiarità culturali del territorio, guardando allo stesso tempo alla crescente specializzazione e articolazione internazionale del settore alimentare. Tra i temi trattati: marketing strategico in Italia e all’estero, brand identity e packaging, marketing emozionale e tradizioni culturali, tecnologie multimediali innovative offerte dal web 2.0 (viralità, networking, social advertising, cross-medialità, cloud computing) per la promozione e la valorizzazione dei prodotti che finiscono sulla tavola. Il Master è patrocinato dalla Camera di Commercio di Verona e vedrà la collaborazione di aziende del settore come Aia, Altamarca, FoodPackages, Mediatailor, Paluani, Podere La Cappella, Velo Group, Veneto Agricoltura. Uno dei moduli del corso sarà seguito da Giampietro Comolli, esperto di distretti produttivi, mente del progetto “UnPoPerExpo” e collaboratore di “Hospitality Business Magazine”, che ha così commentato le opportunità del Master in chiave Expo 2015: “Expo richiederà professionalità formate all’utilizzo delle tecnologie multimediali più innovative strettamente collegate alla conoscenza della civiltà, cultura e origine della migliore tradizione alimentare e nutritiva del made in Italy. I primi diplomati che usciranno dal master, nel 2013, saranno pronti per rispondere alle esigenze di Expo 2015 che punterà a presentare le più moderne applicazioni tecnologiche tramite il web, iPad e smartphone. Venti milioni di visitatori e turisti, molti stranieri, attesi all’Expo vorranno essere guidati nei territori produttivi delle eccellenze food&wine: sarà un’occasione unica per le aziende produttrici nella Pianura Padana che investiranno in quest’ambito della comunicazione.

Camera di Commercio di Verona: al via il nuovo progetto per la promozione del turismo scaligero

26 Settembre 2012 ·

Il territorio scaligero ospita rappresentanze da Usa, Canada e America Latina

Ha preso il via lo scorso 20 settembre un’ importante iniziativa di promozione B2B del territorio veronese e delle sue eccellenze turistiche ed alimentari, organizzata dalla locale Camera di Commercio in collaborazione con oltre 100 imprese del turismo e dei servizi e con le Camere di Commercio di Firenze e Catanzaro. Dal 20 al 22 settembre è stata infatti accolta nella città scaligera una prima delegazione di 8 tour operator provenienti da Usa e Canada, mentre il 6 e 7 dicembre sarà la volta di rappresentanze da Brasile, Argentina e Messico. Nel corso delle giornate di lavoro si tengono incontri d’affari bilaterali tra gli operatori esteri e le imprese selezionate, seguiti da percorsi enogastronomici, educational tour e visite alle strutture ricettive di medio e alto livello della provincia.

Per info:  Camera di Commercio di Verona, Relazioni Esterne, e-mail: vrcamcom@agoracomunicazione.it

Alto Adige e Province del Veneto sperimentano l’ufficio turistico virtuale

8 Novembre 2011 ·

Nasce  Tic, Tourist Informatio Service, il nuovo software che ha l’obiettivo di fornire al turista informazioni precise, dettagliate e complete. Si tratta di un progetto sperimentale che per ora coinvolge alto Adige, Rovigo, Verona e Padova e costituisce un vero e proprio ufficio informativo virtuale che offre coordinazione e omogeneità nell’offrire un servizio ai turisti.

 

Dagli orari “sulle corride che si tengono all’Arena di Verona” fino alla ricerca di strampalate località turistiche come “Cortina del Pazzo” o visite alla “laguna di Gardaland”. Sono queste le curiose richieste che spesso vengono avanzate agli sportelli turistici d’Italia da parte di ignari viaggiatori. Tra i principali problemi che il turista si trova ad affrontare quando viaggia in Italia vi è la confusione in merito ai numerosi luoghi da visitare, che nel Belpaese non mancano, accompagnata dalla drammatica frammentazione degli enti deputati alla promozione del territorio che restituiscono un’informazione non sempre coordinata. Così tra Apt, Ept, Ett, Iat e Pro Loco la confusione che si genera verso il turista è grande: si sta quindi lavorando per la messa in rete omogenea di questi uffici informazioni, a partire dagli Iat, che fornisca indicazioni garantite, complete ed efficaci; il tutto in un click, anzi, in un Tic. Tourist Information Service: così si chiama il particolare software che, nell’ambito di un progetto sperimentale che oggi coinvolge Alto Adige, Verona, Padova e Rovigo, mette a disposizione dei turisti che si recano in Italia un vero e proprio ufficio informativo virtuale coordinato ed omogeneo. “L’esercito di uffici di informazione disseminati per l’Italia – spiega Tonino Pencarelli, docente di Economia e management del turismo all’Università di Urbino – pur garantendo una presenza capillare sul territorio non sempre offre servizi efficaci, omogenei tra loro e compatibili con le necessità dei visitatori. La loro suddivisione, del resto, è figlia della frammentazione istituzionale del turismo italiano. Le Regioni infatti hanno piena autonomia in materia ma poi demandano le competenze ad enti ed istituzioni come le Province ed i Comuni, con ruoli e responsabilità differenti da regione a regione. Da qui la confusione e la conseguente necessità di un maggiore coordinamento”. Il progetto Tic è nato nell’ambito dell’ Assise dell’Ospitalità Italiana, appuntamento annuale che coinvolge le amministrazioni che si occupano di accoglienza turistica in Italia e che punta, attraverso una serie di incontri, a promuovere la cultura dell’accoglienza ed unificare l’informazione turistica. “La prima forma di promozione di un territorio è l’accoglienza – spiega Loris Danielli, coordinatore del progetto nonché amministratore unico di Provincia di Verona Turismo – Un turista può arrivare nel nostro territorio anche senza costose campagne di promozione, ma una volta giunto deve essere assistito. Chiudere gli Iat, gli uffici di informazione ed accoglienza turistica, per via dei tagli sarebbe come eliminare il Pronto Soccorso dagli ospedali”. Perciò si lavora per una razionalizzazione ed un’ottimizzazione anche attraverso il Tic: “Il nostro obiettivo – dice Danielli – è quello di sperimentare, a partire dal prossimo anno, questo sistema tra gli Iat del Veneto, dell’Umbria e nelle province di Ferrara e Pesaro Urbino. Una volta valutati i risultati ottenuti puntare ad estendere il sistema in tutto il Paese con il supporto del ministero del Turismo e del ministero dell’Innovazione tecnologica”. Il sistema Tic è arrivato, lo scorso giugno, tra i finalisti di E-GOV, il premio di riferimento per le eccellenze nella pubblica amministrazione. Ma non di solo virtuale si vive. L’elemento umano, nell’ambito dell’accoglienza turistica, rimane infatti una variabile fondamentale: “Il punto di forza del nostro Paese è il modo di accogliere il visitatore – spiega Giancarlo Dall’Ara, consulente di marketing del turismo – e negli uffici Iat del futuro occorrerà trovare il giusto equilibrio tra tecnologia, come quella offerta dall’informazione classica: il turista che entra in un info point si aspetta sempre di trovare personale di fiducia cui affidarsi e non va quindi deluso”. Da qui l’importanza della formazione. Interessante, ad esempio, l’iniziativa varata dal Servizio Turismo della Provincia di Ferrara che organizza periodicamente ‘lezioni di territorio’ non solo per i propri addetti ai lavori impiegati negli uffici di accoglienza turistica, ma anche per gli operatori della ristorazione e della recettività permettendo di far conoscere, direttamente sul campo, la storia e le peculiarità del ferrarese in modo tale da poterle trasmettere correttamente ai visitatori. Edoardo Colombo è un esperto di innovazione, consigliere del ministro del Turismo e gestisce il sito Italia.it: “La tecnologia è bella, però ci vogliono le persone. Ed in quest’ambito ho trovato in un colpo solo interlocutori affidabili in grado di offrire contenuti per alimentare Italia.it, il portale ufficiale del turismo italiano. Grazie al Tic ed alla messa in rete di tutti gli uffici di Informazione ed Accoglienza turistica sarà assai agevole per il sito avvalersi della loro collaborazione”. (Fonte: Il Giornale del Turismo)

 

 

Abitare il Tempo 100% Project ha chiuso tra innovazione e successo.

25 Ottobre 2011 ·

L’edizione  25+1 di Abitare il tempo 100% Project, la tre giorni dedicata a distribuzione, formazione e informazione che si è conclusa a Verona  il 19 ottobre, chiude con un bilancio molto positivo. I quasi 10 mila operatori presenti, di cui il 15% provenienti dall’estero, hanno infatti sottolineato il rilancio dell’evento che mira a porre le basi per un progetto di lunga durata che vuole sostenere il made in Italy dell’arredamento.

 

Con 40 seminari, una tavola dedicata alle relazioni tra negozi indipendenti e grande distribuzione, 200 aziende espositrici e 50 marchi di design presenti, la manifestazione fieristica veronese Abitare il Tempo 100% Project ha infatti mostrato il suo lato innovativo: il fare networking  per rispondere a un mercato in evoluzione per rimettersi in gioco verso nuove prospettive future aperte anche al mercato estero.
La soddisfazione e il compiacimento per l’andamento della manifestazione è generale: se il presidente di Veronafiere Ettore Riello ha affermato che “entrambi gli obiettivi prefissati son stati raggiunti- e cioè- la rivitalizzazione su nuove basi del marchio storico della offerta turistica di Veronafiere e l’avvio di innovativo grande progetto in favore del made in Italy per l’arredamento”, anche il desiner Aldo Cibic appare entusiasta della mostra a cui riconosce “il valore aggiunto della sinergia”, una qualità, cioè, che permette di avere “un valore complessivo superiore ai valori delle singole esperienze e delle singole proposte”.
Il “fare gruppo”, infatti, è stata la linea seguita anche dai grandi industriali del Nord-Est che hanno aderito alla manifestazione con entusiasmo presentando, però, non i singoli prodotti, ma un intero sistema di arredo, attraverso la partecipazione di  tutte le società del Gruppo Atma.
Anche i piccoli eccellenti hanno trovato spazio nella  mostra, che hanno visto nella partecipazione alla fiera di Verona la possibilità di proporre i propri prodotti a un pubblico di visitatori più ampio di quello tradizionale, più vasto e internazionale, con l’occasione di nuovi ordini importanti.
Il mondo dell’arredamento e quello del progetto hanno quindi risposto con entusiasmo alla proposta innovativa di Abitare il tempo 100% Project , che si pone, dunque, come base per fondare un evento di tipo nuovo, l’inizio di un modo di comunicare innovativo che sappia mettere in relazione imprese di produzione, distribuzione e servizi con il mercato, in modo tale da creare valore anche nei momenti di crisi.