Bocca: “stagione negativa per il turismo invernale italiano”

27 Marzo 2012 ·

Il presidente di Federalberghi attribuisce i dati negativi dell’ultima indagine a un “mix di concause”

Federalberghi ha reso disponibili i dati dell’ultima indagine condotta nel mese di Marzo da ACS Marketing Solutions sull’andamento del turismo invernale (settimane e weekend bianchi) nei primi mesi del 2012. Una serie di dati uniformemente negativi che ha spinto il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca a chiedere nuovamente sgravi fiscali per le imprese turistiche e alberghiere e a dichiarare: “La crisi economica che ha condizionato la spesa delle famiglie e l’altalenante meteo che da periodi di siccità è passato ad una ondata di gelo polare, costituiscono quel mix di concause che hanno fortemente influito sull’andamento dei consumi turistici degli italiani durante l’inverno appena concluso”.  Bocca sottolinea inoltre il calo delle presenze delle famiglie con figli, non compensato dalla “politica dei prezzi”, definita dal presidente di Federalberghi “attentissima”. Tra i dati più negativi che vengono registrati, spiccano il calo del 16% nelle presenze in località montane e sciistiche italiane da Gennaio a Marzo 2012 (circa un milione e mezzo di persone in meno) e il -31% del giro d’affari complessivo. In leggero calo anche la percentuale di turisti che scelgono l’albergo per soggiornare (42% contro il 45% del 2011), mentre la spesa media pro capite, pur in lieve aumento su vari fronti, non riesce a far fronte alla crescita dell’inflazione.

  (Fonte: Federalberghi)

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Thpi Trivago: una stagione controversa per il turismo invernale

11 Gennaio 2012 ·

Forti oscillazioni dei prezzi per l’hospitality italiano tra dicembre e gennaio

L’ultimo report di Thpi Trivago conferma la difficile leggibilità della situazione del turismo invernale nella stagione 2011-2012, anche  a livello di listini alberghieri. I dati appaiono molto variabili da regione a regione: se i listini in Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta aumentano del 7% e del 3%, la Lombardia subisce un calo quasi equivalente. Balzano rispettivamente dell’ 11% e del 13% il costo di una camera doppia standard a Madonna di Campiglio (331 euro) e a Cervinia (274 euro), mentre il prezzo a Livigno scende del 7% e a Bormio del 5%. In forte calo anche le tariffe a Cortina (-21%), peraltro al centro dell’attenzione in questi giorni per i controlli fiscali sugli esercizi commerciali. Migliore la situazione sull’Appennino e al Sud,  dove il prezzo medio in camera doppia trova punte di convenienza a Roccaraso (Abruzzo, 91 euro a notte) e a Linguaglossa (sull’Etna), con un costo di 67 euro.

(Fonte: Trivago/TTG)