Alto Adige e Province del Veneto sperimentano l’ufficio turistico virtuale

8 novembre 2011 ·

Nasce  Tic, Tourist Informatio Service, il nuovo software che ha l’obiettivo di fornire al turista informazioni precise, dettagliate e complete. Si tratta di un progetto sperimentale che per ora coinvolge alto Adige, Rovigo, Verona e Padova e costituisce un vero e proprio ufficio informativo virtuale che offre coordinazione e omogeneità nell’offrire un servizio ai turisti.

 

Dagli orari “sulle corride che si tengono all’Arena di Verona” fino alla ricerca di strampalate località turistiche come “Cortina del Pazzo” o visite alla “laguna di Gardaland”. Sono queste le curiose richieste che spesso vengono avanzate agli sportelli turistici d’Italia da parte di ignari viaggiatori. Tra i principali problemi che il turista si trova ad affrontare quando viaggia in Italia vi è la confusione in merito ai numerosi luoghi da visitare, che nel Belpaese non mancano, accompagnata dalla drammatica frammentazione degli enti deputati alla promozione del territorio che restituiscono un’informazione non sempre coordinata. Così tra Apt, Ept, Ett, Iat e Pro Loco la confusione che si genera verso il turista è grande: si sta quindi lavorando per la messa in rete omogenea di questi uffici informazioni, a partire dagli Iat, che fornisca indicazioni garantite, complete ed efficaci; il tutto in un click, anzi, in un Tic. Tourist Information Service: così si chiama il particolare software che, nell’ambito di un progetto sperimentale che oggi coinvolge Alto Adige, Verona, Padova e Rovigo, mette a disposizione dei turisti che si recano in Italia un vero e proprio ufficio informativo virtuale coordinato ed omogeneo. “L’esercito di uffici di informazione disseminati per l’Italia – spiega Tonino Pencarelli, docente di Economia e management del turismo all’Università di Urbino – pur garantendo una presenza capillare sul territorio non sempre offre servizi efficaci, omogenei tra loro e compatibili con le necessità dei visitatori. La loro suddivisione, del resto, è figlia della frammentazione istituzionale del turismo italiano. Le Regioni infatti hanno piena autonomia in materia ma poi demandano le competenze ad enti ed istituzioni come le Province ed i Comuni, con ruoli e responsabilità differenti da regione a regione. Da qui la confusione e la conseguente necessità di un maggiore coordinamento”. Il progetto Tic è nato nell’ambito dell’ Assise dell’Ospitalità Italiana, appuntamento annuale che coinvolge le amministrazioni che si occupano di accoglienza turistica in Italia e che punta, attraverso una serie di incontri, a promuovere la cultura dell’accoglienza ed unificare l’informazione turistica. “La prima forma di promozione di un territorio è l’accoglienza – spiega Loris Danielli, coordinatore del progetto nonché amministratore unico di Provincia di Verona Turismo – Un turista può arrivare nel nostro territorio anche senza costose campagne di promozione, ma una volta giunto deve essere assistito. Chiudere gli Iat, gli uffici di informazione ed accoglienza turistica, per via dei tagli sarebbe come eliminare il Pronto Soccorso dagli ospedali”. Perciò si lavora per una razionalizzazione ed un’ottimizzazione anche attraverso il Tic: “Il nostro obiettivo – dice Danielli – è quello di sperimentare, a partire dal prossimo anno, questo sistema tra gli Iat del Veneto, dell’Umbria e nelle province di Ferrara e Pesaro Urbino. Una volta valutati i risultati ottenuti puntare ad estendere il sistema in tutto il Paese con il supporto del ministero del Turismo e del ministero dell’Innovazione tecnologica”. Il sistema Tic è arrivato, lo scorso giugno, tra i finalisti di E-GOV, il premio di riferimento per le eccellenze nella pubblica amministrazione. Ma non di solo virtuale si vive. L’elemento umano, nell’ambito dell’accoglienza turistica, rimane infatti una variabile fondamentale: “Il punto di forza del nostro Paese è il modo di accogliere il visitatore – spiega Giancarlo Dall’Ara, consulente di marketing del turismo – e negli uffici Iat del futuro occorrerà trovare il giusto equilibrio tra tecnologia, come quella offerta dall’informazione classica: il turista che entra in un info point si aspetta sempre di trovare personale di fiducia cui affidarsi e non va quindi deluso”. Da qui l’importanza della formazione. Interessante, ad esempio, l’iniziativa varata dal Servizio Turismo della Provincia di Ferrara che organizza periodicamente ‘lezioni di territorio’ non solo per i propri addetti ai lavori impiegati negli uffici di accoglienza turistica, ma anche per gli operatori della ristorazione e della recettività permettendo di far conoscere, direttamente sul campo, la storia e le peculiarità del ferrarese in modo tale da poterle trasmettere correttamente ai visitatori. Edoardo Colombo è un esperto di innovazione, consigliere del ministro del Turismo e gestisce il sito Italia.it: “La tecnologia è bella, però ci vogliono le persone. Ed in quest’ambito ho trovato in un colpo solo interlocutori affidabili in grado di offrire contenuti per alimentare Italia.it, il portale ufficiale del turismo italiano. Grazie al Tic ed alla messa in rete di tutti gli uffici di Informazione ed Accoglienza turistica sarà assai agevole per il sito avvalersi della loro collaborazione”. (Fonte: Il Giornale del Turismo)