Federturismo: Iorio contro l’aumento delle tariffe aeroportuali a Fiumicino

13 Marzo 2013 ·

Il presidente di Federturismo Renzo Iorio (nella foto) si è espresso in una nota contro il previsto aumento delle tariffe aeroportuali nello scalo romano di Fiumicino. Si legge nel comunicato della Federazione: “L’aumento del 50% delle tariffe aeroportuali previsto dal Contratto di Programma Enac-Adr per l’ammodernamento dello scalo di Fiumicino determina un ingiusto aumento dei costi che graverà sulle compagnie aeree e sui passeggeri in un momento già di per sé delicato e difficile per l’industria turistica. È inammissibile, tra l’altro, che ciò avvenga nel mancato rispetto della direttiva comunitaria vigente in materia di diritti aeroportuali che, in un quadro di libera concorrenza,  affida un ruolo determinante al confronto tra vettori e gestori aeroportuali. Gli aumenti tariffari, inoltre, dovrebbero essere applicati solo dopo l’entrata in funzione delle nuove opere (prevista per il 2016), una volta avviati gli investimenti e non prima”. Il presidente Iorio conclude il suo intervento con l’auspicio che “il Tar del Lazio possa accogliere il ricorso presentato da Assaereo  per evitare  che oneri  ingiusti  possano compromettere ulteriormente la competitività  del principale scalo romano che nel 2012  ha già sofferto un calo del traffico passeggeri dell’1,8%. Così come è altrettanto prioritario scongiurare che l’eccessivo incremento delle tasse, che incide inevitabilmente sul prezzo finale del biglietto già di per sé superiore a quello di altri Paesi soprattutto per i voli low cost,  possa avere ripercussioni negative sui flussi turistici short break”.

(Fonte e info: Federturismo)

La Sardegna diventerà zona franca?

27 Febbraio 2013 ·

Lo scorso 7 febbraio la Giunta Regionale della Sardegna ha approvato una delibera per l’ “attivazione di un regime doganale di zona franca esteso a tutto il territorio regionale”.  Si tratterebbe dunque della prima eliminazione dell’IVA a livello non più di singola città ma di intera regione, e la data ultima stabilita nella delibera (24 giugno) anticipa di poco l’imminente entrata in vigore (prevista per il 30 giugno) di un nuovo Codice Doganale a livello comunitario e della necessità conseguente di ridefinire il panorama delle zone franche europee. Il primo comune sardo a essere dichiarato zona franca è stato nei mesi scorsi Portoscuso (CI), e circa 240 altri centri della regione hanno in seguito manifestato la volontà di trasformarsi in zone tax free, anche per le significative possibilità di rilancio turistico portate dall’eliminazione delle accise sul carburante.  Secondo il presidente della Regione, Ugo Cappellacci (nella foto), l ’istituzione della zona franca consente di compensare lo svantaggio relativo alla natura insulare e ultraperiferica della Sardegna, di limitare il fenomeno dello spopolamento dell’isola e di mantenere la pace sociale”.

Federviaggio contro l’aumento delle tasse aeroportuali

20 Febbraio 2013 ·

Patané: “reindirizzare i ricavi sul rafforzamento del settore”

Luca Patané, presidente di Federviaggio (nella foto), si è espresso contro l’aumento delle tasse aeroportuali recentemente stabilito dal governo.  L’associazione prende come riferimento un’indagine condotta in collaborazione con Assaereo che evidenzia come nel solo scalo di Fiumicino l’aumento sia stato di 8 euro a passeggero per i voli a medio raggio e di 11 euro a passeggero per i voli a lungo raggio, portando le spese aeroportuali dello scalo a 4 mila euro per la prima tipologia di viaggio e a 7 mila per la seconda.  Secondo Patané si tratta di “incrementi molto ingenti e che se non regolati in maniera opportuna rischiano di diventare solo un ulteriore peso a carico del viaggiatore. I ricavi ottenuti da questo introito dovrebbero tradursi in investimenti per incrementare la capacità di un determinato scalo e per migliorarne i servizi. Il rischio invece è che rappresentino un serio danno per una componente fondamentale del business turistico e per la competitività dell’offerta turistica italiana rispetto agli altri Paesi. Già oggi, infatti, al tema del peso economico di queste forme di tassazione occulta su ogni passaggio produttivo del servizio turistico, si unisce quello della non chiara destinazione a fini turistici del gettito che ne consegue. È la conseguenza della frammentazione delle competenze e di una visione non economica del turismo che non è più accettabile”.

Federalberghi: nuove critiche alla tassa di soggiorno e all’IMU

12 Dicembre 2012 ·

Continua la dura polemica di Federalberghi contro quella che in una nota della Federazione degli albergatori italiani viene definita “una tempesta di tasse, proprio in un’annata che avvia a chiudersi con un -6% di clientela italiana e almeno un -10% di fatturato”.  Gli attacchi di Federalberghi sono rivolti sia alla tassa di soggiorno che all’IMU. La prima imposta, afferma sempre la nota, è “cresciuta nel suo ammontare annuo da 150 milioni a 175 milioni di Euro (+17%), e in contemporanea è aumentato del 28,5% da Luglio 2012 il numero dei Comuni che applicano la tassa (da 332 a 426). Per quanto riguarda l’IMU, il gettito rispetto all’ex ICI è passato secondo Federalberghi da 320 milioni di euro (nel 2010) a una cifra che oscilla tra i 494 e i 689 milioni di euro a seconda dell’aliquota applicata, con un aumento che va dal +54,5% al +115%. Secondo il presidente Bernabò Bocca (nella foto), le imprese italiane dell’hospitality rischiano “un default di massa, capace di provocare nuova disoccupazione per almeno 50 mila lavoratori e la chiusura di 2-3 mila strutture ricettive”. Aggiunge Bocca, ricordando anche le dimissioni del governo Monti e l’avvicinarsi del voto: “L’impegno formale che sollecitiamo alle forze politiche è di porre il turismo tra i punti primari dei loro programmi elettorali, per non rischiare di regalare alla concorrenza internazionale quegli 83 miliardi di Euro di valore aggiunto che annualmente produce il settore, pari al 6% del Pil”.

IMU, Palmucci (AICA): “turismo in difficoltà, tassa raddoppiata rispetto all’ICI”

5 Dicembre 2012 ·

La seconda rata in scadenza dell’IMU rischia di peggiorare ulteriormente la già difficile situazione finanziaria del comparto alberghiero nazionale. Questa la posizione di Giorgio Palmucci, presidente di AICA-Associazione Italiana Confindustria Alberghi (nella foto), che ha affermato in proposito: “In questi giorni le aziende alberghiere stanno ricevendo i dati relativi al pagamento della seconda rata dell’IMU. Si tratta di cifre che nel complesso portano il valore della tassa a più del doppio di quello che era la vecchia ICI lo scorso anno. Parliamo di cifre insostenibili nell’attuale fase di mercato che vanno ad aggiungersi ad altri tributi, come la TARSU, che gravano in modo abnorme sugli immobili alberghieri e sulle aziende”.  Palmucci ha inoltre chiesto un incontro urgente al governo e ha evidenziato come  il carico fiscale rischi di vanificare i possibili effetti positivi del Piano Strategico del Turismo, che sarà varato entro il 31 dicembre e che per il Presidente dell’Associazione “riconosce il ruolo del settore sia in termini di potenziale occupazionale che di sviluppo”.