Federalberghi: nuove critiche alla tassa di soggiorno e all’IMU

12 dicembre 2012 ·

Continua la dura polemica di Federalberghi contro quella che in una nota della Federazione degli albergatori italiani viene definita “una tempesta di tasse, proprio in un’annata che avvia a chiudersi con un -6% di clientela italiana e almeno un -10% di fatturato”.  Gli attacchi di Federalberghi sono rivolti sia alla tassa di soggiorno che all’IMU. La prima imposta, afferma sempre la nota, è “cresciuta nel suo ammontare annuo da 150 milioni a 175 milioni di Euro (+17%), e in contemporanea è aumentato del 28,5% da Luglio 2012 il numero dei Comuni che applicano la tassa (da 332 a 426). Per quanto riguarda l’IMU, il gettito rispetto all’ex ICI è passato secondo Federalberghi da 320 milioni di euro (nel 2010) a una cifra che oscilla tra i 494 e i 689 milioni di euro a seconda dell’aliquota applicata, con un aumento che va dal +54,5% al +115%. Secondo il presidente Bernabò Bocca (nella foto), le imprese italiane dell’hospitality rischiano “un default di massa, capace di provocare nuova disoccupazione per almeno 50 mila lavoratori e la chiusura di 2-3 mila strutture ricettive”. Aggiunge Bocca, ricordando anche le dimissioni del governo Monti e l’avvicinarsi del voto: “L’impegno formale che sollecitiamo alle forze politiche è di porre il turismo tra i punti primari dei loro programmi elettorali, per non rischiare di regalare alla concorrenza internazionale quegli 83 miliardi di Euro di valore aggiunto che annualmente produce il settore, pari al 6% del Pil”.

Incontro Gnudi-Regioni al ministero degli Affari Regionali

19 settembre 2012 ·

Pronto entro fine 2012 il Piano Nazionale per il Turismo

Il Piano Strategico Nazionale del Turismo è al centro dell’importante incontro in programma per oggi 19 settembre presso il ministero degli Affari Regionali tra il ministro del Turismo Piero Gnudi e  i rappresentanti delle Regioni. L’incontro produrrà un documento di programmazione strategica che sarà in seguito sottoposto all’attenzione del premier Monti, e toccherà tutti i temi oggetto di polemiche negli ultimi mesi: la gestione della tassa di soggiorno, le politiche troppo dispersive di promozione internazionale del turismo italiano, le richieste (avanzate da enti di settore e regioni) di detassare e incentivare l’ammodernamento delle strutture ricettive e le iniziative a sostegno del turismo nelle zone terremotate. Nel corso della conferenza stampa di presentazione della Giornata Nazionale del Turismo (in programma a Campobasso il 29 e 30 settembre e dedicata al tema del turismo sostenibile) il ministro Gnudi ha dichiarato in proposito:  “’Il Piano non è soltanto mio ma dovrà essere condiviso con le Regioni e da loro domani mi attendo gli opportuni suggerimenti e valutazioni per poter rilanciare presto il turismo italiano”, che secondo il ministro è stato per troppo tempo trattato come un’ “attività di seconda categoria”.

Federalberghi: inopportuna la tassa di soggiorno nelle zone terremotate dell’Emilia

4 luglio 2012 ·

Dal 1° luglio l’imposta è in vigore anche negli alberghi di Modena

Federalberghi ha espresso in un comunicato stampa la propria contrarietà all’introduzione dal 1° luglio della tassa di soggiorno negli alberghi di Modena e nelle altre zone dell’Emilia recentemente colpite dal sisma. Si legge nella dichiarazione: “Oltre all’evidente inopportunità di applicare l’imposta proprio in questo momento così difficile per la popolazione e l’economia emiliana, il caso appare come l’ennesimo controsenso di una tassa creata a livello nazionale senza una logica precisa, che mostra l‘incapacità della politica di capire le priorità sociali. L’appello che rivolgiamo al mondo politico e governativo nazionale e modenese è per una scelta di razionale buon senso e di opportuno slittamento di quanto stabilito in una fase sicuramente non di emergenza come l’attuale”. Inoltre,  nonostante l’esenzione dal pagamento per i soggetti che si trovano negli alberghi a causa di calamità naturali, il comunicato definisce i criteri di esenzione  “sui generis” e portatori di una “plateale invasione della privacy che espone l’albergatore a rischi legali ed il cliente ad un obbligo di autodichiarazione al di fuori di ogni regola”. (Fonte: Federalberghi)

Iorio: dall’IMU possibili rischi per l’alberghiero

26 giugno 2012 ·

Il presidente di Federturismo Confindustria auspica l’applicazione dell’aliquota minima

Renzo Iorio, presidente di Federturismo Confindustria, ha espresso un parere negativo sull’ IMU, l’imposta sugli immobili reintrodotta dal governo Monti.  Afferma Iorio: Esprimo forte preoccupazione per gli impatti dell’ ulteriore inasprimento fiscale sulle imprese del turismo ed in particolare su quelle ricettive che avrà la recente introduzione dell’Imu evidenziata dalle stime elaborate dalla CGIA di Mestre”. Iorio aggiunge inoltre: “Auspico che i Comuni, in questa difficile congiuntura economica, intervengano in favore dell’applicazione dell’aliquota minima consentita del 4,6 per mille al posto di quella ordinaria del 7,6 per mille per evitare che il settore alberghiero, già penalizzato dal differenziale Iva e dall’imposta di soggiorno, sia gravato da una pressione fiscale troppo elevata rispetto alla media europea. Pressioni fiscali così gravose, dato che solo l’Imu per un albergo di 100 camere in centro a Milano potrebbe arrivare fino a 100.000 euro, sono contrarie alle politiche di sviluppo ed indeboliscono ulteriormente il rilancio del settore turistico, chiave per la crescita del nostro Paese”. (Fonte: Federturismo Confindustria)

TCI: “tassa di soggiorno solo per la valorizzazione del turismo”

14 febbraio 2012 ·

Il presidente Iseppi torna a chiedere chiarezza sul ritorno dell’imposta turistica

Anche il Touring Club Italiano, attraverso il suo presidente Franco Iseppi, esprime come già nei mesi scorsi dubbi sul ritorno della tassa di soggiorno nelle località turistiche. Dichiara infatti Iseppi: “La nuova legge che demanda agli enti locali la possibilità di applicare o meno la tassa di soggiorno, con forme ed esiti a volte incoerenti, non giova sicuramente alla politica turistica e, in ultima analisi, al turista stesso. Noi del Touring siamo da oltre 100 anni dalla parte dei turisti e del turismo, un settore che oggi più che mai, come dice il ministro Gnudi, è strategico per far uscire l’Italia dalla crisi. Per queste ragioni auspichiamo, pur riconoscendo le esigenze imposte dall’attuale situazione dell’Italia, che si tenga conto della funzione strategica del flusso turistico e che i ricavi derivanti da iniziative più coordinate vengano utilizzati a favore dello sviluppo turistico del Paese”. Il TCI ha già chiesto nei mesi passati che i proventi della tassa coprano esclusivamente lo sviluppo e la valorizzazione dell’offerta turistica e non i deficit di bilancio, oltre a essere calibrati sull’alta pressione fiscale che caratterizza anche il comparto turistico nazionale.

(Fonte: TCI, Travelnews)

Iva, imposta di soggiorno e Ici: polemiche sulla manovra

13 dicembre 2011 ·

Confturismo Veneto e Confcommercio chiedono l’abolizione della tassa di soggiorno

La decisione del governo Monti di reintrodurre l’ICI e l’ipotesi di un innalzamento al 12% delle aliquote Iva sembra destinata ad accendere polemiche anche nel sistema turistico. Le regioni Veneto, Emilia Romagna e Toscana sono infatti in prima linea nella richiesta di compensare la reintroduzione della tassa sulla casa (ora chiamata IMU) con la cancellazione totale della tassa di soggiorno nei comuni e nelle regioni turistiche, incluse le amministrazioni nelle quali è al vaglio da mesi l’effettiva introduzione dell’imposta.  Confturismo Veneto si è dichiarata favorevole ai “benefit” fiscali proposti per i comuni dal governo nella manovra, ma ritiene che il mantenimento della tassa di soggiorno annullerebbe e renderebbe inutili questi stessi interventi. Anche le rappresentanze di Confcommercio di città come Pisa, Rimini e Ravenna e della regione Emilia Romagna hanno richiesto con forza la stessa misura, e in una nota congiunta Federalberghi-Associazione provinciale albergatori di Confcommercio Reggio Emilia e Assoturismo-Confesercenti Reggio Emilia hanno definito la tassa di soggiorno “un balzello antiquato e oneroso, antituristico, antieconomico e antisviluppo”.

Eolie, via libera del sindaco alla tassa di soggiorno

13 settembre 2011 ·

Dopo Venezia  la tassa di soggiorno sta per sbarcare nelle Isole Eolie. La tassa prevedrebbe una quota variabile a seconda della struttura ricettiva scelta dal turista, ma continua a far discutere perché contestata dagli albergatori e perchè accolta non senza polemiche anche dall’Associazione dei Comuni delle isole minori siciliane.

 

 

La tassa di soggiorno è una realtà anche per le Eolie. Il sindaco di Lipari, Mariano Bruno, ha infatti deliberato in Giunta l’applicazione dell’imposta per i turisti che alloggeranno in albergo o residence nelle Eolie. La quota è variabile a seconda del tipo di struttura dove i visitatori sceglieranno di alloggiare e parte dai 50 centesimi a notte per gli alberghi a una stella, fino ad arrivare a un massimo di 3 euro per i quattro o cinque stelle. Il provvedimento, prima di entrare in vigore, dovrà essere comunque approvato dal Consiglio comunale. La tassa di soggiorno alle Eolie è contestata dagli albergatori e anche dal coordinatore dell’Associazione dei Comuni delle isole minori siciliane, Massimo Lo Schiavo, che hanno invece proposto la tassa di sbarco, legata alla permanenza dei turisti sulle isole dell’arcipelago.

Tassa di soggiorno in vigore: polemiche a Firenze e a Venezia

5 luglio 2011 ·

La tassa di soggiorno, entrata in vigore venerdi 1° luglio, continua a generare attriti tra amministrazioni locali e associazioni di settore. Particolarmente tesa la situazione a Firenze e Venezia. Da parte delle associazioni turistiche e di commercio delle due città si fa notare che tra l’istituzione di un’imposta e l’inizio della sua applicazione devono passare 60 giorni: la tassa di soggiorno, approvata lo scorso 20 giugno, dovrebbe dunque essere valida solo dal 20 Agosto. Su questo tema si pronuncerà il 13 luglio il Tar della Toscana, che nel frattempo ha però respinto la richiesta di sospensione cautelare dell’imposta avanzata da 150 albergatori locali e da Confindustria Alberghi Firenze, Aia Federalberghi, Asshotel Confesercenti e CNA Turismo. Problemi anche a Venezia, dove l’AVA (Associazione veneziana albergatori) ha interrotto le trattative con il Comune e con il sindaco Giorgio Orsoni sul regolamento locale di applicazione della tassa.

Assemblea Confcommercio, Sangalli: abolire tassa soggiorno

28 giugno 2011 ·

Importante presa di posizione sul turismo da parte di Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, che è intervenuto Giovedi 23 Giugno all’assemblea generale dell’ente. Oltre a dichiarare il no di Confcommercio  all’ipotesi di scambio tra riduzione delle aliquote Irpef e aumento di quelle Iva,  Sangalli ha richiesto l’eliminazione della tassa di soggiorno recentemente reintrodotta e ha dichiarato: “è necessario risolvere l’ annosa questione delle concessioni demaniali e migliorare accessibilità e dotazioni infrastrutturali del Paese e dei suoi territori”, oltre a ”ottimizzare, fare rete e sistema di servizi. Occorre che reti e distretti turistici, soprattutto nel Mezzogiorno, costruiscano operazioni di prodotto destinate a ben individuati segmenti di domanda internazionale. E specifica attenzione  va dedicata al turismo degli italiani, che vale il 64% dei 131 miliardi di PIL generati dal settore”.