Accordo ENIT-ICE per la promozione del turismo italiano all’estero

18 Ottobre 2012 ·

ICE, Agenzia per la promozione all’ estero e l’ internazionalizzazione delle imprese italiane, ed ENIT, Agenzia Nazionale del Turismo, hanno firmato martedi 16 ottobre un accordo che prevede l’ integrazione logistica dei loro uffici all’ estero e il coordinamento delle rispettive iniziative in un’ ottica sinergica di promozione del nostro Paese, ispirato a criteri di qualificazione della spesa e di ottimizzazione dell’uso delle risorse pubbliche. L’ accordo è stato così commentato dal presidente di ICE Riccardo Monti: “Le prime sedi ad ospitare gli Uffici ICE-ENIT saranno quelle di Sydney, San Paolo, Shanghai, Dubai, Mumbai e Varsavia, le ultime tre con un Punto di Corrispondenza. Questo è solo l’ inizio perché presto altre ne seguiranno in un’ ottica di sistema che mette a fattor comune tutte le strutture e le competenze a supporto del Made in Italy, dei suoi prodotti e del suo territorio. Un connubio di cui si parla da tanto tempo e che ora finalmente si comincia a realizzare. L’ Accordo firmato oggi, rappresenta un ulteriore tassello di un programma di riordino e razionalizzazione del Sistema Italia all’ estero di cui gli Uffici ENIT sono una parte importante”. A Monti ha fatto eco il presidente di ENIT, Pier Luigi Celli: “ENIT ha subito colto nel lavoro di squadra che si prospetta con altre istituzioni e realtà operanti all’ estero – com’ è appunto l’ Agenzia ICE -una grande occasione per valorizzare l’ immagine globale dell’ Italia e per trarre, quindi, non solo consistenti benefici in termini di spending review, ma anche di attrazione di turisti. Credo che con questo impegno congiunto potremo fare ‘massa critica’ nella promozione del turismo e degli altri settori di esportazione, per accrescere l’ offerta già di per sé rilevante che tali attività arrecano all’ economia nazionale. Abbiamo bisogno di crescere e conquistare nuovi mercati, evitando però la dispersione di risorse”. (Nella foto: Riccardo Monti, presidente di ICE).

Spending review: verso la chiusura del Dipartimento per il Turismo?

9 Maggio 2012 ·

Reazioni negative da associazioni di settore e dallo stesso ministro Gnudi

Anche il turismo nel mirino dei tagli alla spesa pubblica allo studio del governo Monti. Secondo voci di agenzia circolate in questi giorni, una prima iniziativa potrebbe essere infatti l’eliminazione del “Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo”, il “braccio operativo” del governo per il settore; la struttura, che dipende dalla Presidenza del Consiglio e che ha sostituito il Ministero del Turismo e dello Spettacolo cancellato dal referendum del 15 aprile 1993, potrebbe essere accorpata attraverso un nuovo Ufficio al Dipartimento per gli Affari Regionali. L’ipotesi ha suscitato commenti uniformemente negativi da parte delle associazioni di settore e dello stesso ministro del Turismo Piero Gnudi, che ha dichiarato: “Tutti sembrano accogliere con favore la spending review per i risparmi e l’efficienza che ne deriveranno. Credo però che, quando metteremo materialmente mano alla revisione delle spesa, sentiremo vibrate proteste da parte di tutti coloro che in un modo o nell’altro verranno anche marginalmente toccati dai tagli”. Sull’ipotesi si è espresso negativamente anche il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, che propone in alternativa l’accorpamento al Ministero per lo Sviluppo economico (già ipotizzato anche per ENIT nei mesi scorsi) o a quello dei Beni Culturali.

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