Federalberghi impugna il decreto ministeriale sulla notifica alloggiati

20 marzo 2013 ·

Federalberghi, la Federazione degli albergatori italiani, rende noto di avere impugnato presso il TAR del Lazio il decreto del Ministero degli Interni che definisce le nuove modalità di trasmissione alle questure dei dati sugli alloggiati negli strutture alberghiere. Tra le nuove regole sono introdotti l’obbligo di comunicare i giorni di permanenza del cliente nell’albergo e di conservare per cinque anni le ricevute di trasmissione.

 In una nota stampa la Federazione (nella foto il presidente Bernabò Bocca) critica anche la possibilità di trasmettere i dati alle questure per via telematica: secondo l’associazione infatti tale novità non tiene conto degli hotel situati nelle zone senza copertura ADSL e costretti dunque a inviare il materiale via fax. Secondo la Federazione non c’è stato quindi l’auspicato confronto tecnico sul tema tra imprese alberghiere e legislatori, e il decreto viene definito “un’occasione sprecata”.

 Federalberghi riassume così la propria posizione: “Confidiamo che tale posizione venga rivista e che venga aperto presto un tavolo di confronto. Quando le imprese sono costrette a far causa allo Stato per vedere riconosciute le proprie ragioni, nessuno può uscire vincitore ed il Paese nel suo complesso ne risulta sconfitto”.

(Fonte info: Federalberghi)

Federalberghi: gennaio 2013, mercato ancora in difficoltà

12 febbraio 2013 ·

Male anche gli arrivi dall’estero. Bocca: intervenire subito

Non inizia bene il 2013 del turismo italiano, secondo l’indagine mensile di Federalberghi, con una caduta che nel mese di Gennaio ha toccato anche il punto di forza principale del settore, ovvero gli arrivi dall’estero. Questo il commento di Bernabò Bocca, presidente della Federazione: “Il 2013, turisticamente parlando, parte in modo estremamente preoccupante per uno dei pochi settori economici che nonostante tutto continua a produrre giro d’affari ed occupazione”.

 Continua Bocca: “Al crollo delle presenze alberghiere registrate dagli italiani (rispetto al gennaio 2012), pari ad un -9,6%, che rispecchia chiaramente la crisi dei consumi delle famiglie, si assomma una lieve flessione delle presenze alberghiere degli stranieri pari all’1,1%. Anche sul fronte dei nostri collaboratori si evidenzia un dato in caduta libera del -5,4% a gennaio (rispetto al gennaio 2012), con una flessione del 4,5% per i lavoratori a tempo indeterminato ed una debàcle del -7,0% per i lavoratori a tempo determinato.

 Conclude con durezza Bocca: ““Mai si era registrato un inizio d’anno così negativo, che impone subito a tutte le forze politiche in corsa per le imminenti elezioni una seria riflessione e l’indicazione, in maniera più puntuale nei reciproci programmi, di quali misure andranno ad adottare una volta dovessero essere chiamate alla guida del Paese. Da parte nostra riteniamo che le priorità riguardino il varo di iniziative promozionali per garantire maggiori flussi turistici, corsie preferenziali di credito per assicurare quella liquidità indispensabile allo svolgimento dell’attività imprenditoriale e misure specifiche sul mercato del lavoro. Il tutto sotto il coordinamento di un Ministero del Turismo con portafogli”.

(Fonte: Federalberghi)

Federalberghi: mercato turistico italiano, nel 2012 è cresciuto solo l’incoming

17 gennaio 2013 ·

Federalberghi ha presentato nella sua recente indagine statistica un consuntivo sull’andamento del mercato turistico italiano del 2012. Il quadro appare con molte ombre ma non senza luci come afferma il presidente Bernabò Bocca (nella foto): “sono dati sicuramente negativi quelli che nel complesso registra per il 2012 l’osservatorio permanente del nostro Centro Studi, eppure guardando al contesto internazionale c’è qualcosa che comincia a luccicare in fondo al tunnel”.

Prosegue Bocca: “al buon risultato della clientela straniera, che anche nel 2012 ha continuato a scegliere l’Italia quale meta ideale per trascorrere un periodo di vacanza, mettendo a segno un lieve ma significativo incremento dell’1%, si contrappone il marcato calo della clientela interna che rispecchia fedelmente la grave crisi economica”.

Tra i dati che emergono dall’indagine, infatti, un calo del 2,5% nelle presenze alberghiere complessive (di italiani e stranieri), che si traduce in 7 milioni di pernottamenti alberghieri in meno, in una riduzione del giro d’affari di circa 3 miliardi di euro e in un decremento del 10% dei fatturati delle sole imprese ricettive.

Le presenze italiane hanno visto un calo complessivo del 5,4%, con risultati negativi in ben 9 mesi su 12; quelle straniere registrano invece una crescita dell’1% nei pernottamenti che però nei primi mesi del 2012 ha sfiorato quota +10%.

Molto male invece l’occupazione, costantemente in calo lungo tutto l’anno sia per i lavoratori a tempo indeterminato sia per il tempo determinato: Federalberghi registra un -3% di lavoratori occupati (10 mila lavoratori in meno nel solo alberghiero e meno 60 mila nel turismo nel suo insieme).

Afferma Bocca a commento dei dati: “dov’è possibile scorgere qualche avvisaglia di ripresa?  raffreddamento dello spread, dalla stabilizzazione dei mercati finanziari e dal contenimento del tasso d’inflazione sembrerebbero nascere le condizioni per ridare liquidità alle famiglie e dunque nuovo vigore ai consumi turistici”. Il presidente di Federalberghi conclude poi la sua nota dichiarando: “la speranza che dunque auspichiamo  è di una ripartenza nel 2013 delle spese delle famiglie italiane e straniere orientate al settore, incoraggiata da tariffe ferme da tre anni e proposte commerciali sempre più ricche di servizi aggiuntivi. Cosa ci aspettiamo adesso dal mondo politico? Agevolazioni fiscali dall’Imu alla Tares, semplificazioni per l’accesso al credito, promozione massiccia verso i Paesi ad economia forte della destinazione Italia, drastica riduzione del costo del lavoro sono le richieste che rivolgiamo ai candidati Premier affinché le inseriscano nelle loro Agende, oltre ad un piano strategico di breve-media durata che possa assicurare al turismo una lenta ma certa ripresa, indispensabile per tenere in vita le migliaia di imprese, garantire i milioni di posti di lavoro e mantenere gli introiti fiscali per le casse dello Stato”.

Appuntamento al prossimo numero di Hospitality Business Magazine con uno speciale sull’indagine Federalberghi!

ISNART: pessimismo tra gli operatori italiani per l’inverno 2012. Prezzi in calo?

19 novembre 2012 ·

Si prospetta un nuovo inverno difficile per il turismo italiano secondo ISNART, l’ Istituto Nazionale di Ricerche sul Turismo del sistema delle Camere di Commercio italiane. Una nuova indagine condotta dall’Istituto rileva infatti prospettive al ribasso da parte degli operatori di settore riguardo all’ormai imminente stagione turistica invernale. Solo il 9,5% degli intervistati si aspetta ad esempio una crescita in termini di presenze, contro un 27% di operatori che prospettano numeri in ribasso; percentuali simili anche per il fatturato, che sarà in calo secondo il 66% del campione mentre solo il 6,3% parla di possibili miglioramenti.  Percentuali simili anche per la domanda interna: il 66% ritiene che l’inverno 2012-2013 vedrà una forte riduzione di essa, contro un 4,6% di intervistati che si aspettano miglioramenti. Infine, il 40% dei partecipanti al sondaggio prevede un calo della domanda dei turisti con capacità di spesa limitata o media e il 32% un ribasso per i turisti con capacità di spesa alta. Il presidente di Isnart  Maurizio Maddaloni commenta così questi dati: “Come osservato anche relativamente alle aspettative per la stagione estiva, il fatto che le previsioni sull’andamento del  fatturato siano persino peggiori di quelle relative alla dinamica di arrivi e presenze implica che gli operatori ritengano probabile una certa riduzione dei prezzi di vendita quale leva fondamentale per contenere almeno in parte la forte contrazione della domanda”.

Indagine Federalberghi: congiuntura negativa, -2,2% di presenze negli alberghi da gennaio a giugno

17 luglio 2012 ·

Bocca: “grave calo delle presenze a giugno, la crisi si sta allargando”

Ancora saliscendi per il sistema dell’hospitality italiana nel 2012: questa la tendenza nei dati dell’ultima indagine congiunturale di Federalberghi, realizzata a inizio luglio su un campione di oltre 1.200 aziende. Le presenze alberghiere hanno fatto infatti registrare un -5,4% di presenze  rispetto al primo semestre del 2011, in parte compensato da una crescita dei pernottamenti di stranieri (+1,3%); a condizionare però il risultato d’insieme la pesante caduta che ha caratterizzato il mese di giugno, che ha fatto registrare un calo del 7,6% nei pernottamenti (-7,1% di italiani e -8,2%  di stranieri) rispetto a giugno 2011. Cala anche l’occupazione (-2,5%), con una flessione del 2,4% per i lavoratori a tempo indeterminato ed un parallelo decremento del 2,8% per i lavoratori a tempo determinato. Dichiara Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi: “Che infatti gli italiani abbiano difficoltà economiche diffuse è cosa nota, mentre una perdita così importante di stranieri nel mese di giugno, abitualmente preferito da tedeschi e francesi, nord europei ed inglesi per trascorrere una consueta settimana in qualche località turistica del Bel Paese, rappresenta un ulteriore segnale che la crisi si stia allargando a vista d’occhio ed il contagio finanziario stia investendo in pieno anche i consumi turistici europei”. “Per capire dunque l’evoluzione congiunturale” –continua Bocca– “la Federalberghi ha attivato in queste ore una capillare ricerca sui consumi turistici degli italiani per i mesi di luglio ed agosto, che nei prossimi giorni diffonderemo, per cercare di capire se almeno durante i canonici mesi di vacanza i consumi delle famiglie potranno dare un sospirato segnale di recupero, aiutati dal fatto che come sostiene uno dei più noti comparatori online nei mesi estivi le tariffe alberghiere delle principali località balneari italiane subiranno un calo mediamente del 5%, o segnare un’ulteriore battuta d’arresto che potrebbe preludere alla chiusura di centinaia di imprese ricettive, martoriate ormai da fatturati sotto il livello di equilibrio gestionale”. (Fonte: Federalberghi)

Bankitalia: il turismo italiano cresce a fatica

16 marzo 2012 ·

Presentati i dati sulla bilancia dei pagamenti di settore: a dicembre 2011 brusco stop per spese e presenze

Bankitalia ha presentato i dati della bilancia dei pagamenti turistica relativi all’anno 2011, che fanno registrare un ulteriore avvicinamento tra la quota di settore costituita dalle presenze italiane all’estero e quelle straniere nel nostro paese. I dati annuali registrano una crescita della spesa giornaliera dei viaggiatori stranieri in Italia (30.821 miliardi di euro, +5,3%), dato che si riduce al +0,8% per quanto riguarda la spesa pro capite (89 euro). Risultati simili per la performance della spesa giornaliera degli italiani all’estero: il dato complessivo (20.644 mld) vede una modesta crescita del +1,1%, mentre il dato pro capite (79 euro) fa segnare un +6,2%. La durata media del viaggio si riduce inoltre del 3,5% per i turisti italiani (9 giorni) mentre rimane stabile per gli stranieri (7 giorni). La spesa pro capite per viaggio, infine, è quasi identica tra italiani e stranieri: 631 euro (+1%) per i visitatori dall’estero e 681 euro (+2,5%) per gli italiani. (I dati sulla spesa escludono i trasporti internazionali). Sorprendentemente negativi però i dati relativi a un mese cruciale come dicembre. Rispetto allo stesso mese del 2010 sono in forte calo sia la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia (1323 mld, -9,1%) sia quella degli italiani all’estero (1,16 mld, -6,4%).

(Fonti: Bankitalia, Il Giornale del Turismo)

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Federalberghi: presenze in salita a giugno, buon inizio per l’estate 2011

19 luglio 2011 ·

Forte crescita delle presenze negli hotel italiani a giugno. Il monitoraggio mensile svolto da Federalberghi  fa infatti registrare un +8,7%  rispetto a giugno 2010. Una crescita così commentata da Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi: “L’andamento del turismo alberghiero italiano a giugno di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2010, fa segnare uno straordinario risultato, e l’incremento dell’8,7% di pernottamenti registrati in tutta Italia tra italiani e stranieri rappresenta un record che da anni non registravamo. L’augurio è che sia il miglior viatico per l’intera stagione estiva”. I dati del 2011 continuano però a registrare un’alternanza tra mesi in crescita e bruschi cali: a maggio la rilevazione aveva fatto segnare un -5,1% di presenze. Nel complesso tuttavia i primi sei mesi dell’anno segnano una crescita del 2% nelle presenze rispetto allo scorso anno.