HotelBid: il widget diventa portale

12 Febbraio 2013 ·

Online il sito dedicato al nuovo meccanismo di prenotazione one to one

 HotelBid lancia una novità assoluta nell’ambito del settore alberghiero: il nuovo portale Hotelbid.org, che  trasforma la prenotazione delle camere d’albergo in una nuova piattaforma vantaggiosa sia per gli albergatori che per i viaggiatori.

 Il meccanismo del nuovo portale  è innovativo: il portale accoglierà gratuitamente tutte le strutture che ne faranno richiesta e offrirà la possibilità ai viaggiatori di fare un’offerta per la camera che vogliono acquistare. Dall’altra parte l’albergatore potrà riservarsi di accettarla o meno, a seconda delle sue esigenze del momento, il tutto in maniera assolutamente riservata.

Una trattativa one to one insomma, che permetterà all’albergo di massimizzare i ricavi anche in bassa stagione. “Entrare a far parte di questo nuovo mondo, cominciare ad utilizzare il nostro sistema di prenotazione”, spiega Filippo Mancini, Ceo di Hotelbid, “sarà un vantaggio per gli albergatori che potranno ottimizzare le loro vendite 365 giorni all’anno e darà un’opportunità in più ai viaggiatori di scegliere soluzioni di pernottamento con notevole risparmio (la commissione applicata da Hotelbid è in assoluto la più bassa del mercato delle Olta).

A differenza delle altre OLTA OPACHE, che offrono la possibilità di scegliere una destinazione in base al proprio budget, con HotelBid si potrà scegliere l’albergo desiderato e fare la propria offerta in maniera riservata (solo l’hotel saprà a quanto avrà venduto la propria camera). Dall’altra parte ci sarà un albergatore che in base alle sue esigenze di occupazione deciderà se accettare o meno la proposta del cliente, eventualmente rilanciare con una controproposta di date differenti o prezzi più alti – senza spreco di tempo, di telefonate, fax o email – attraverso passi semplicissimi. Il vantaggio maggiore è però la possibilità di aprirsi a nuovi mercati, attraverso una vetrina di portata mondiale, che solo un meccanismo di offerta opaca può generare.”

Lo staff HotelBid ha già settato più di 30 mila strutture in Italia , creando testi e parametri. Attivare la propria scheda nel mondo di HotelBid è semplicissimo: basta fare una semplice richiesta attraverso un form di adesione dalla piattaforma hotelbid.org e in poche ore, dopo il lancio del portale, le strutture sarannò già pronte a ricevere prenotazioni.

Sarà sufficiente impostare le date in cui si desidera ricevere le offerte e decidere quali tipologie di camere mettere in vendita, il numero massimo di persone e che tipo di trattamento offrire (si può anche decidere se dovrà essere il sistema a proporre in automatico un prezzo quando il cliente imposterà un’offerta inferiore a quella voluta per quella camera). Fatte queste semplici operazioni, il passo successivo consiste nel lasciare che il cliente faccia un’offerta (con un massimo di tre tentativi a disposizione) e decidere se accettarla o meno.

HotelBid, oltre ad essere facilmente applicabile ai siti delle strutture ed integrato con altrettanta semplicità al tracking ID di Google Analytics, offre poi agli albergatori anche uno spunto per monitorare l’andamento del mercato ed aumentare le vendite grazie alle statistiche offerte dal widget: uno strumento, insomma, che continua a riscuotere successo nell’intero comparto dell’hotellerie italiana ed estera.

(Fonte: Ufficio Stampa HotelBid)

Federalberghi: mercato turistico italiano, nel 2012 è cresciuto solo l’incoming

17 Gennaio 2013 ·

Federalberghi ha presentato nella sua recente indagine statistica un consuntivo sull’andamento del mercato turistico italiano del 2012. Il quadro appare con molte ombre ma non senza luci come afferma il presidente Bernabò Bocca (nella foto): “sono dati sicuramente negativi quelli che nel complesso registra per il 2012 l’osservatorio permanente del nostro Centro Studi, eppure guardando al contesto internazionale c’è qualcosa che comincia a luccicare in fondo al tunnel”.

Prosegue Bocca: “al buon risultato della clientela straniera, che anche nel 2012 ha continuato a scegliere l’Italia quale meta ideale per trascorrere un periodo di vacanza, mettendo a segno un lieve ma significativo incremento dell’1%, si contrappone il marcato calo della clientela interna che rispecchia fedelmente la grave crisi economica”.

Tra i dati che emergono dall’indagine, infatti, un calo del 2,5% nelle presenze alberghiere complessive (di italiani e stranieri), che si traduce in 7 milioni di pernottamenti alberghieri in meno, in una riduzione del giro d’affari di circa 3 miliardi di euro e in un decremento del 10% dei fatturati delle sole imprese ricettive.

Le presenze italiane hanno visto un calo complessivo del 5,4%, con risultati negativi in ben 9 mesi su 12; quelle straniere registrano invece una crescita dell’1% nei pernottamenti che però nei primi mesi del 2012 ha sfiorato quota +10%.

Molto male invece l’occupazione, costantemente in calo lungo tutto l’anno sia per i lavoratori a tempo indeterminato sia per il tempo determinato: Federalberghi registra un -3% di lavoratori occupati (10 mila lavoratori in meno nel solo alberghiero e meno 60 mila nel turismo nel suo insieme).

Afferma Bocca a commento dei dati: “dov’è possibile scorgere qualche avvisaglia di ripresa?  raffreddamento dello spread, dalla stabilizzazione dei mercati finanziari e dal contenimento del tasso d’inflazione sembrerebbero nascere le condizioni per ridare liquidità alle famiglie e dunque nuovo vigore ai consumi turistici”. Il presidente di Federalberghi conclude poi la sua nota dichiarando: “la speranza che dunque auspichiamo  è di una ripartenza nel 2013 delle spese delle famiglie italiane e straniere orientate al settore, incoraggiata da tariffe ferme da tre anni e proposte commerciali sempre più ricche di servizi aggiuntivi. Cosa ci aspettiamo adesso dal mondo politico? Agevolazioni fiscali dall’Imu alla Tares, semplificazioni per l’accesso al credito, promozione massiccia verso i Paesi ad economia forte della destinazione Italia, drastica riduzione del costo del lavoro sono le richieste che rivolgiamo ai candidati Premier affinché le inseriscano nelle loro Agende, oltre ad un piano strategico di breve-media durata che possa assicurare al turismo una lenta ma certa ripresa, indispensabile per tenere in vita le migliaia di imprese, garantire i milioni di posti di lavoro e mantenere gli introiti fiscali per le casse dello Stato”.

Appuntamento al prossimo numero di Hospitality Business Magazine con uno speciale sull’indagine Federalberghi!

Indagine Federalberghi: congiuntura negativa, -2,2% di presenze negli alberghi da gennaio a giugno

17 Luglio 2012 ·

Bocca: “grave calo delle presenze a giugno, la crisi si sta allargando”

Ancora saliscendi per il sistema dell’hospitality italiana nel 2012: questa la tendenza nei dati dell’ultima indagine congiunturale di Federalberghi, realizzata a inizio luglio su un campione di oltre 1.200 aziende. Le presenze alberghiere hanno fatto infatti registrare un -5,4% di presenze  rispetto al primo semestre del 2011, in parte compensato da una crescita dei pernottamenti di stranieri (+1,3%); a condizionare però il risultato d’insieme la pesante caduta che ha caratterizzato il mese di giugno, che ha fatto registrare un calo del 7,6% nei pernottamenti (-7,1% di italiani e -8,2%  di stranieri) rispetto a giugno 2011. Cala anche l’occupazione (-2,5%), con una flessione del 2,4% per i lavoratori a tempo indeterminato ed un parallelo decremento del 2,8% per i lavoratori a tempo determinato. Dichiara Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi: “Che infatti gli italiani abbiano difficoltà economiche diffuse è cosa nota, mentre una perdita così importante di stranieri nel mese di giugno, abitualmente preferito da tedeschi e francesi, nord europei ed inglesi per trascorrere una consueta settimana in qualche località turistica del Bel Paese, rappresenta un ulteriore segnale che la crisi si stia allargando a vista d’occhio ed il contagio finanziario stia investendo in pieno anche i consumi turistici europei”. “Per capire dunque l’evoluzione congiunturale” –continua Bocca– “la Federalberghi ha attivato in queste ore una capillare ricerca sui consumi turistici degli italiani per i mesi di luglio ed agosto, che nei prossimi giorni diffonderemo, per cercare di capire se almeno durante i canonici mesi di vacanza i consumi delle famiglie potranno dare un sospirato segnale di recupero, aiutati dal fatto che come sostiene uno dei più noti comparatori online nei mesi estivi le tariffe alberghiere delle principali località balneari italiane subiranno un calo mediamente del 5%, o segnare un’ulteriore battuta d’arresto che potrebbe preludere alla chiusura di centinaia di imprese ricettive, martoriate ormai da fatturati sotto il livello di equilibrio gestionale”. (Fonte: Federalberghi)

Natale e Capodanno. L’indagine di Federalberghi

20 Dicembre 2011 ·

Il presidente Bernabò Bocca chiede anche una revisione degli interventi governativi sul turismo

Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, ha presentato i risultati dell’indagine previsionale realizzata a inizio dicembre in collaborazione con l’Istituto ACS Marketing Solutions sul turismo nel periodo festivo. Il quadro, secondo Bocca, è al limite della “stagnazione”. Secondo Bocca l’effettivo aumento dei pernottamenti di stranieri nelle strutture italiane (+2,5%) è vanificato dal blocco delle tariffe e dalla situazione economica d’insieme, che  ha determinato un aumento record nel numero di italiani che dichiarano di non poter andare in vacanza per ragioni economiche: dai 19 milioni del 2010 ai 24 milioni del 2011. Secondo l’indagine, in questo periodo andranno in vacanza 14,3 milioni di italiani (il 24% della popolazione, con aumento dello 0,5% rispetto al 2010), per un giro d’affari di circa 8 miliardi di euro. Bocca ha inoltre dichiarato a proposito degli interventi sul settore previsti dal governo: “Dai calcoli elaborati dal nostro Centro Studi, tra l’Imu ed il possibile incremento dell’Iva nel 2012 le sole imprese turistiche del ricettivo dovranno far fronte a quasi 600 milioni di Euro di aggravi fiscali, ai quali aggiungere l’imposta di soggiorno che come una peste sta dilagando di Comune in Comune, contribuendo a rendere purtroppo sempre più care le nostre destinazioni”.