Federturismo, Iorio: rilanciare la promozione turistica

7 febbraio 2013 ·

Il Presidente di Federturismo, Renzo Iorio (nella foto), è intervenuto con una nota sul tema del sostegno al marketing turistico nazionale, al centro anche del nuovo Piano per il Turismo che Governo e Regioni stanno elaborando insieme da alcuni mesi. Afferma Iorio: “le Regioni Italiane spendono 380 milioni di euro l’anno in promozione turistica per il Paese. Una gran parte di questi soldi  pubblici serve a finanziare la partecipazione alle 500  fiere del turismo che si svolgono a livello internazionale che in teoria dovrebbero contribuire a  rilanciare l’immagine del Paese, ma che nella pratica producono, spesso per mancanza di professionalità e di concreti strumenti di lavoro, risultati inversamente proporzionali alle risorse investite.” Secondo Iorio è dunque necessario “metter  mano ad un sistema che disperde risorse mentre molte imprese sul territorio rischiano la chiusura, un impegno fondamentale che il nuovo Governo dovrà assumersi”.

(Fonte info: Federturismo)

Indagine SRM: il turismo nel Sud traina il settore, ma continuano i problemi. Che fare?

18 ottobre 2012 ·

“La Rassegna Economica”, periodico di analisi economica e finanziaria curato dall’Ufficio Studi del Banco di Napoli e da SRM-Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, ha presentato una nuova indagine sull’andamento del turismo nel Sud Italia nell’anno 2011, visionabile all’indirizzo web http://www.sr-m.it/numeri-rassegna.
Secondo l’analisi, nel nostro paese nel 2011 i pernottamenti sono calati del 15,1% e i viaggi nel loro insieme (anche senza pernottamento) del 16,1%. L’indagine conferma la tendenza generale rilevata da tutte le fonti statistiche, secondo cui la domanda interna, in forte calo, è compensata da un aumento delle presenze straniere: la spesa turistica straniera nel 2011 è stata di 3.875 mln di euro (circa il 13% del totale italiano), in crescita del +6% rispetto al 2010.
L’Italia possiede inoltre il maggior numero di stanze d’albergo in Europa (2.251.217) ed è al terzo posto come numero di esercizi alberghieri (33.890); il turismo ha un’ incidenza del 5,4% sul Pil nazionale e una percentuale del 6% al valore aggiunto totale dell’economia.
Per quanto riguarda il Sud, spicca soprattutto il dato sul numero di posti letto (1,2 milioni: il 26% del totale posti letto nazionale, un numero superiore al totale di Paesi Bassi, Grecia e Austria). Gli alberghi nel sud Italia, secondo l’indagine, sono 6970, il 21% del totale italiano; Gli occupati nel settore alberghi e ristoranti al Sud, sono 275.900 unità (pari al 4% dell’Italia e al 22% degli occupati meridionali; il Valore aggiunto apportato dal turismo nel Mezzogiorno, infine, è di 17,4 mld di € (circa il 21% dell’Italia), pari al 5,4% del valore aggiunto totale meridionale.
Dati positivi, dunque, che tuttavia non mettono in secondo piano i problemi. L’Italia è infatti solo al 27° posto nell’indice di competitività internazionale del sistema Travel & Tourism, e il 47,5% dei posti letto nazionali è ancora classificabile come parte di strutture ricettive alberghiere di tipo tradizionale, soprattutto al Sud non sempre in grado di rispondere alle esigenze dei turisti BRIC, che sono sempre più interessati a strutture di nuova concezione, dal b&b ecologico all’ostello: occorre lavorare soprattutto su questa strada di modernizzazione, suggerisce l’indagine, che evidenzia anche come nel Sud il 27% delle strutture ricettive siano alberghi, contro il 22% della media italiana, e come la spesa media dei turisti stranieri nel Sud Italia sia inferiore alla media nazionale: 70,3 euro al giorno contro 92,2 euro al giorno. (Nella foto: Massimo De Andreis, direttore generale di SRM-Studi e ricerche per il Mezzogiorno).

Un approfondimento sulla ricerca di SRM sarà pubblicato nel prossimo numero di “Hospitality Business Magazine”, il  magazine ufficiale di HBConsortium.

Eurobarometro: Tajani, prospettive positive per il turismo italiano nel 2012

6 marzo 2012 ·

Pubblicati i dati della 4° indagine annuale sul turismo in Europa: la crisi sembra superata

Eurobarometro, attraverso il Vicepresidente della Commissione Europea e Commissario Europeo per l’industria e per l’imprenditoria Antonio Tajani, ha reso noti i dati della sua ultima indagine sull’andamento del turismo in Europa. Dal sondaggio, per il quale sono stati intervistati 30.000 cittadini in tutta la Comunità Europea e in altri paesi tra i quali Islanda, Croazia, Turchia e Israele, emerge un trend positivo che coinvolge in particolare l’Italia. Il nostro paese (9%) è infatti secondo solo alla Spagna (11%) tra le mete preferite dai turisti europei.Tra i dati principali emersi si evidenzia come oltre l’80% degli intervistati abbia dichiarato di avere in progetto una vacanza per il 2012, con prenotazioni in maggioranza via Internet (53%), una tendenza a preferire il turismo nel proprio paese (74% nel caso dell’Italia) e previsioni di crescita per i pernottamenti alberghieri (+3,9%), oltre  a una previsione che vede favorita la vacanza lunga (41%) rispetto al soggiorno breve (27%). Secondo Tajani “La ricchezza culturale e naturale del nostro continente e la sua lunga tradizione nel settore dell’ospitalità sono ancora molto apprezzate dai cittadini europei. Il settore europeo del turismo ha ottenuto buoni risultati, registrando addirittura una crescita nel 2011. I dati confermano che il settore conoscerà un’ulteriore progressione nel 2012. Da ciò viene la conferma che i viaggi e il turismo sono fattori economici trainanti per la ripresa in Europa”. L’indagine completa è disponibile all’indirizzo http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/flash_arch_344_330_en.htm#334.

Torna alla home e consulta altre news