ISNART: pessimismo tra gli operatori italiani per l’inverno 2012. Prezzi in calo?

19 novembre 2012 ·

Si prospetta un nuovo inverno difficile per il turismo italiano secondo ISNART, l’ Istituto Nazionale di Ricerche sul Turismo del sistema delle Camere di Commercio italiane. Una nuova indagine condotta dall’Istituto rileva infatti prospettive al ribasso da parte degli operatori di settore riguardo all’ormai imminente stagione turistica invernale. Solo il 9,5% degli intervistati si aspetta ad esempio una crescita in termini di presenze, contro un 27% di operatori che prospettano numeri in ribasso; percentuali simili anche per il fatturato, che sarà in calo secondo il 66% del campione mentre solo il 6,3% parla di possibili miglioramenti.  Percentuali simili anche per la domanda interna: il 66% ritiene che l’inverno 2012-2013 vedrà una forte riduzione di essa, contro un 4,6% di intervistati che si aspettano miglioramenti. Infine, il 40% dei partecipanti al sondaggio prevede un calo della domanda dei turisti con capacità di spesa limitata o media e il 32% un ribasso per i turisti con capacità di spesa alta. Il presidente di Isnart  Maurizio Maddaloni commenta così questi dati: “Come osservato anche relativamente alle aspettative per la stagione estiva, il fatto che le previsioni sull’andamento del  fatturato siano persino peggiori di quelle relative alla dinamica di arrivi e presenze implica che gli operatori ritengano probabile una certa riduzione dei prezzi di vendita quale leva fondamentale per contenere almeno in parte la forte contrazione della domanda”.

A TTG Fiera la presentazione ufficiale dell’OPS su Banca del Turismo

22 ottobre 2012 ·

Si è svolta il 19 ottobre a Rimini Fiera, in occasione di TTG Incontri, la Conferenza stampa “Una Banca per il Turismo – Dal progetto alla realtà”, durante la quale è stata presentata l’ Offerta Pubblica di Sottoscrizione (OPS) delle azioni della costituenda Banca Popolare del Turismo, in seguito all’autorizzazione alla pubblicazione del Prospetto Informativo ricevuta da parte di CONSOB nei giorni precedenti.

La conferenza stampa è stata organizzata dal Comitato Promotore della Banca ed è stata preceduta dalla  presentazione informale del progetto della Banca Popolare del Turismo in occasione del Travelport Night Award, organizzato da Travelport presso il Grand Hotel di Rimini nella serata del 18 ottobre, in concomitanza con lo spettacolo pirotecnico “L’arte del Made in Italy” di Antonio Scarpato.

Il dott. Paolo Valentino, Vicepresidente e Tesoriere del Comitato, ha sintetizzato la natura del progetto sottolineando le tre parole chiave contenute nella ragione sociale della costituenda banca:  Banca come realtà bancaria e finanziaria, Popolare intesa nel senso di essere  “rivolta ed aperta alla partecipazione di tutti”  e Turismo come risorsa fondamentale di un settore che rappresenta la bandiera del Made in Italy e che contribuisce, tenendo conto anche del contributo indiretto e indotto, per il 9,54% a livello aggregato nella formazione del Prodotto Interno Lordo del  Paese Italia.

Su questi temi importante anche l’intervento del dott. Martino Maurizio Pimpinella, Presidente del Comitato Promotore della Banca. Il presidente Pimpinella ha da un lato ricordato come da un lato la scelta del modello di Banca Popolare (preferito a quello di SpA) abbia lo scopo di radicare la banca nel territorio e rispetto ai cittadini, e dall’altro ha evidenziato, in parallelo al dott. Silvio Paganini (Consigliere del Comitato Direttivo e Direttore Vendite di TravelPort) l’importanza della creazione di un team di alta professionalità per la futura banca. Gli operatori turistici e gli imprenditori, ha spiegato infatti Paganini, hanno un ruolo fondamentale nella progettazione e nella costruzione di una Banca per il turismo, per interpretare le necessità e le potenzialità  del settore e rispondere ad esse con servizi e prodotti disegnati su misura.

Il presidente Pimpinella ha inoltre ripercorso l’evoluzione del progetto negli ultimi cinque anni, definendo l’autorizzazione della CONSOB “una tappa fondamentale raggiunta solo grazie all’attiva partecipazione dei soci promotori, che hanno profuso le proprie energie per gettare le basi di un istituto bancario che si propone il confronto attivo con le problematiche degli operatori del settore turistico, disegnando soluzioni finanziarie innovative e mirate”.

All’incontro ha partecipato anche Andrea Babbi, Amministratore Delegato di APT Servizi Regione Emilia Romagna, nonché  neo-direttore generale di ENIT: Babbi ha tra l’altro evidenziato l’importanza per le imprese turistiche di accedere ai nuovi strumenti di incasso e pagamento elettronici, nonché a meccanismi di finanziamento che sappiano valutare appieno la potenzialità di un’iniziativa imprenditoriale.

La presentazione è stata completata dal Consigliere del Comitato direttivo del Comitato Promotore, dott. Aureliano Gentilini, e dall’ avv. Marco Zechini, legal advisor nel processo autorizzativo CONSOB. Gentilini e Zechini hanno illustrato i termini, le innovazioni e i vantaggi dell’offerta pubblica di sottoscrizione, che, ricordiamo,  è partita il giorno 11 ottobre 2012 e si concluderà il 24 settembre 2013.  La quota minima di sottoscrizione è pari a n. 1 (una)  azione del valore nominale di €2.500,00,  fino ad un massimo di n. 17 azioni per un totale di €42.500,00 nel caso in cui il capitale sottoscritto ammonti a €8.500.000,00, ovvero di n.  24 azioni per un totale di €60.000,00 nel caso in cui il capitale sottoscritto ammonti a  €12.000.000,00. Il controvalore delle azioni sottoscritte dovrà essere versato al termine della raccolta di tutte le sottoscrizioni, ancorché i sottoscrittori (persone fisiche o giuridiche) dovranno perfezionare il proprio impegno alla sottoscrizione di azioni della costituenda Banca Popolare del Turismo tramite un atto notarile.

 

Per ulteriori informazioni:

Responsabile Relazioni esterne: Dott.ssa Francesca Rossetti

email: relazioniesterne@comitatopromotorebancapopolaredelturismo.it

Telefono: 06 44254401

www.comitatopromotorebancapopolaredelturismo.it

 

Il Ministro Gnudi presenta a Monti il Piano per il Turismo

20 giugno 2012 ·

 

In via di definizione un progetto pluriennale di riorganizzazione del sistema dell’hospitality nazionale

Il Ministro del Turismo, Piero Gnudi, ha presentato nei giorni scorsi al Presidente del Consiglio Mario Monti il progetto del “Piano strategico di rilancio del turismo in Italia”, realizzato in collaborazione con le rappresentanze delle Regioni, con i Ministeri  governativi e con la consulenza della società BCG (The Boston Consulting Group). Gnudi ha così commentato l’attuale stato del progetto: ”Si tratta di una prima fase di lavoro collegiale che proseguirà per tutta l’estate e si concluderà in autunno con la presentazione del Piano alla Conferenza Nazionale del Turismo, dopo la condivisione con Regioni, Province Autonome e Governo. Nel frattempo, a partire dai prossimi giorni, verranno coinvolti, per raccoglierne suggerimenti ed osservazioni, tutti i principali operatori del settore, così come le Commissioni Parlamentari competenti, per trovare il più ampio supporto e condivisione e quindi favorire la massima efficacia del Piano Nazionale per il Turismo”.

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Fondazione Fiera Milano e il turismo

17 giugno 2011 ·

Giampiero Cantoni

Presidente Fondazione Fiera Milano

 

 

Fondazione Fiera Milano, con la sua controllata Fiera Milano SpA, è senza dubbio un grande motore turistico, non solo per Milano e la Lombardia, ma per l’intero paese.

Considerando i dati sugli arrivi di turisti a Milano nel 2009 forniti dalla Provincia, la quota determinata dalle fiere e dai congressi che si tengono negli spazi di Fiera Milano SpA è del 24%; l’incidenza sulle presenze, vale a dire il numero di persone per il tempo che decidono di rimanere in città, è leggermente superiore (26%), a indicare che chi viene per incontri d’affari da noi rimane più tempo in città. Ma ancor più importante è il valore economico: sul totale delle spese di coloro che vengono in Lombardia per lavoro –ammontare stimato da Banca d’Italia – le spese turistiche attivate da espositori, visitatori e congressisti pesano per oltre il 60%.

Tali presenze valgono ancor più in termini di apertura culturale della città: grazie alle nostre attività arrivano nella metropoli persone da tutto il mondo, decisori e opinion leader che riportano nei loro paesi un’immagine che, come Fondazione Fiera Milano, cerchiamo di rendere quanto più possibile positiva e stimolante. Non solo, stiamo investendo per attrarre nuovi target di “turisti pregiati” sulla città. Con il nuovo Centro Congressi infatti avremo un ulteriore forte aumento dei flussi di delegati in città. Ai tradizionali arrivi di operatori economici legati al mondo delle imprese che espongono e visitano le fiere, aggiungeremo i flussi di scienziati, tecnici e professionisti legati ai mondi della medicina, farmaceutica, delle tecnologie innovative. Ma anche operatori della cultura e delle organizzazioni internazionali. Quindi già a partire dal 2011, Fondazione Fiera Milano con Fiera Milano Congressi qualificherà Milano non solo come città degli affari, ma sempre più come città di comunicazione scientifica, tecnica e culturale attraverso i congressi internazionali.

Fondazione Fiera Milano opera in rete con le istituzioni della città e le rappresentanze delle imprese. L’alleanza con il mondo delle imprese e delle loro associazioni ha fatto di Milano una delle sedi più importanti al mondo nel settore fieristico; l’alleanza con il mondo dell’Università e della cultura ci supporterà nel posizionarci ai vertici della graduatoria delle principali città congressuali.

A questo si aggiunga il ruolo che Fondazione Fiera Milano ha avuto nel conquistare la candidatura per Expo 2015 e per la sua realizzabilità, in termini di messa a disposizione delle aree,del suo know how ingegneristico, architettonico e di servizi che potrebbero essere, senza dubbio, utilizzati dalla Società Expo di gestione dell’evento. Fondazione Fiera Milano è pronta per lavorare insieme alle altre istituzioni della città per far avverare le stime ambiziose di flussi turistici previste dal dossier di candidatura.

Vorrei però raccomandare al sistema dei servizi di accoglienza della città di Milano di sostenere gli sforzi che molte istituzioni – Comune, Provincia, Camera di Commercio e Regione – stanno compiendo per posizionare Milano come città non solo di business ma anche d’arte e di cultura, città in cui studiare e perfezionare la propria specializzazione, città in cui si possono trovare servizi sanitari d’eccellenza. Noi siamo  convinti che quanto più la città saprà offrire servizi diversificati per pubblici nazionali e internazionali, tanto più ne beneficerà anche il core business di Fiera Milano. Nel breve periodo, questo permetterebbe – soprattutto ai gestori alberghieri – di destagionalizzare l’attività e quindi di praticare tariffe più competitive ai clienti business, espositori e visitatori della Fiera. Nel medio-lungo periodo, elevare l’immagine internazionale di Milano porterebbe grande beneficio anche alla nostra capacità di attrazione di espositori e visitatori, fiere e congressi: se un giovane verrà a studiare qui e si troverà bene, domani potrebbe scegliere di partecipare alle fiere qui prima che altrove; se un ricercatore perfezionerà qui le sue conoscenze domani potrebbe decidere di avviare una startup con colleghi lombardi e quindi potrebbe decidere di esporre le sue innovazioni da noi prima che altrove. Se sempre più persone avranno possibilità di passare un weekend di vacanza a Milano, sempre più persone avranno possibilità di venire in contatto con quello che succede in fiera, perché dall’Artigiano in Fiera, alla Fiera dei Cavalli, alla Fiera sulla Danza, in Fiera Milano abbiamo sempre più eventi aperti al pubblico. Tra chi decide di fare un city break a Milano potrebbero esserci influenzatori importanti anche per il nostro business.

Abbiamo però anche un importante ruolo nazionale: Fiera Milano organizza una delle maggiori fiere internazionali di turismo, senz’altro la fiera leader in Italia, BIT, una manifestazione che lo scorso anno ha celebrato il suo trentesimo compleanno. Alla BIT espongono tutti i territori italiani, insieme a decine e decine di paesi esteri, oltre a centinaia di operatori turistici privati nei vari comparti di questo importante settore, tour operator, vettori, alberghi, agenzie viaggi, ecc. Migliaia di compratori da tutto il mondo visitano la manifestazione e un nutritissimo pubblico di consumatori attenti fa incetta di informazioni e emozioni negli stand, premettendo all’offerta turistica italiana di fare affari, capire i nuovi trend di mercato, confrontarsi con il mondo. Difficile stimare l’effetto di BIT sul turismo italiano incoming e outgoing, ma siamo certi che non sia di poco conto.

Per concludere, direi che vi è grande sinergia tra fiere e turismo, si tratta di due sistemi che si intersecano e che possono creare un circolo virtuoso di sviluppo per i territori. Ma se nel caso di Milano e della Lombardia il nesso causale è dalle fiere al turismo, nel caso di BIT è dal turismo alla fiera.

Responsabilità e coraggio: soli strumenti per affrontare la realtà

17 giugno 2011 ·

Giorgio De Pascale

Responsabile progetto “Attività turistica e ricettiva” per Assolombarda

 

 

 

Fare sistema è una parola d’ordine, uno slogan o un ritornello? Se si pensa per un attimo a recenti iniziative quali la riorganizzazione di Enit, la promozione congiunta di Italia, Francia e Spagna e il nuovo codice del turismo, non si può non essere convinti che l’affermazione sia una indispensabile password senza la quale è impossibile accedere alla comprensione di un processo di sviluppo turistico. Ma come talvolta succede, dopo un attimo ci si rende conto che tra parola d’ordine e contesto non esiste un legame semantico diretto o sostanziale, seppure indiretto, quindi essa andrebbe rafforzata, per evitare di scivolare in una dimensione appartenente più alle psicosi di freudiana memoria che alla dimensione della realtà in cui si sia pronti a fare i conti con gli effettivi comportamenti. La riorganizzazione dell’Enit, lungi dal prevedere regole concordate di modalità della presenza di tutte le associazioni di categoria nel Consiglio, sembrerebbe presentarsi caratterizzata più da regole improntate ad affinità e collegamenti “culturali” che da obiettivi di efficace ruolo delle organizzazioni di settore. Ma allora fare sistema è puramente uno slogan?

La promozione di un superpacchetto trilaterale con i nostri maggiori concorrenti europei è un apprezzabile modo di fare sistema in una realtà sovranazionale, fondata su un preciso orientamento del Commissariato Industria e Turismo della UE nel quale, tuttavia, la nostra tecnostruttura dovrà confrontarsi in fase esecutiva con quelle più che agguerrite degli altri due partner. Quindi fare sistema potrebbe essere anche in questo caso solo un ritornello? Il processo di formazione del nuovo codice del turismo ha determinato per la prima volta coesione ed integrazione propositiva tra tutte le associazioni di settore, in funzione di tutela di legittime istanze e opportuni suggerimenti. Tuttavia esso sembra destinato a vedere la luce senza garanzie di recepimento di tali contributi, che per la loro natura trasversale potevano costituire il collante necessario per le necessarie garanzie di salvaguardia politica ad un iter parlamentare condiviso, indispensabile per una legge di sistema. Ma allora fare sistema è veramente una parola d’ordine?

La risposta a questi interrogativi non è, evidentemente, rintracciabile in una patologica caratteristica nazionale refrattaria a qualsiasi terapia che faccia giustificare ogni cosa, ma in una serie di condizioni di sistema rese ancora più rigide da una situazione socioeconomica la cui evoluzione positiva è realizzabile solo con la responsabilità nell’analisi delle situazioni e il coraggio nell’assumere nuove iniziative.

La responsabilità nell’analisi è quella che dovrebbe far riflettere prima di qualsiasi decisione relativa a eventi apparentemente indipendenti tra loro, ma in realtà capaci di sviluppare sinergie negative tali da contribuire ancora una volta a determinare il girare a vuoto del sistema. L’avvenuta introduzione della tassa di soggiorno nella Capitale e la sua prevista applicazione nelle città turistiche rappresentano, purtroppo, un esempio significativo di tale impasse di sistema. In quanto tassa di scopo essa – introdotta nella strumentazione concettuale della scienza delle finanze nazionali nel 2007 – trova la sua ragione di essere nella profonda crisi della finanza locale, le cui ricadute in termini di capacità di spesa si sono dimostrate sensibilmente rilevanti proprio per il mantenimento del patrimonio artistico in particolare e turistico in generale, entrambi di rilevante interesse per gli operatori del settore. A fronte di questo specifico presupposto le modalità della sua prima attuazione a Roma non potevano non determinare una giustificata levata di scudi, le cui motivazioni è difficile non comprendere. Che dire, infatti, della scelta di un momento di applicazione caratterizzata da una fase di ripresa ancora non consistente e a corrente alternata? Cosa pensare della determinazione dell’entità del tributo in misura assoluta (a seconda della categoria) e non percentuale, con conseguente effetto più penalizzante sull’elasticità della domanda dell’ hotellerie non di lusso? Come valutare l’introduzione a partire da una data fissa e non con un criterio di progressione, dimostrando di ignorare i processi temporali di largo anticipo attraverso i quali i grandi tour operator internazionali negoziano e fissano le condizioni contrattuali? Come non registrare lo snaturamento di questa tassa di scopo, stante la destinazione dei fondi raccolti non a specifici interventi d’interesse turistico, ma genericamente alle casse comunali? Le responsabili dichiarazioni d’intento per le future applicazioni della tassa di soggiorno nelle altre città turistiche, che escludono la sua destinazione a scopi non pertinenti con il turismo e la partecipazione degli operatori alla decisione per la destinazione degli introiti, lasciano sperare che il coraggio di guardare lontano possa prevalere, ma non riescono ancora a scacciare il rammarico per una partenza sbagliata! Che belle cose la responsabilità delle analisi e il coraggio delle decisioni: esse dovrebbero essere inscindibilmente legate, ma purtroppo non sempre è così. Spesso si riesce ad avere l’onestà intellettuale per non prescindere dalla prima, ma non la determinazione per avere il secondo. D’altronde, come diceva Don Abbondio se uno il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare! e nel frattempo la barca va…

Host 2011: l’accoglienza del futuro è già qui

17 giugno 2011 ·

Fieramilano Rho ospiterà dal 21 al 25 Ottobre 2011 l’edizione numero 37 di Host, il salone internazionale del b2b per l’ ospitalità e la ristorazione professionale. L’evento prevede la partecipazione di almeno 1400 aziende e 130.000 operatori del settore, provenienti da 145 paesi del mondo. Gli espositori saranno distribuiti nei 100.000 mq espositivi in 6 aree tematiche sempre più professionalizzanti e insieme ricche di sinergie innovative,  secondo una logica che vuole sfruttare fino in fondo la vastità del concetto di “hospitality”, dalle attrezzature per cucina agli arredi: Ristorazione Professionale; Pane/Pizza/Pasta; Bar/Macchine caffè; Gelateria/Pasticceria; Caffè; Hotel&Spa Emotion. Di particolare rilievo la presenza di FCSI-Foodservice Consultants Society International, che organizzerà seminari e workshop sui temi del food e dell’accoglienza. Grazie al nuovo motore di ricerca HostClick, disponibile all’indirizzo http://www.host.fieramilano.it/host-click, i professionisti possono da subito implementare il loro business esplorando i cataloghi e le offerte commerciali degli espositori.

“Abitare il tempo”: A Veronafiere le emozioni dell’arredamento

17 giugno 2011 ·

La parola “ambiente” non è solo la base del design e del suo mercato, ma anche l’opportunità di lavorare sulle emozioni e sulla creatività attraverso gli elementi naturali.  Questo lo spirito dell’edizione numero 26 di “Abitare il tempo”, il salone internazionale dell’arredamento  che si svolgerà dal 15 al 19 Ottobre 2011 presso Veronafiere. Nel più grande “temporary store” del mondo (50 mila mq allestiti con materiali riutilizzabili) si prevede la presenza di oltre 700 professionisti qualificati, designer e architetti. Al centro del programma la capacità di seguire con inventiva le soluzioni d’interni, in tutte le fasi del loro sviluppo: dall’ideazione (nell’area tematica “Emotion”, dove imprenditori e tecnici disporranno di spazi per esprimere la loro “vision” creativa) al marketing (presentazioni aziendali, magazine e canali televisivi dedicati). L’esposizione sarà aperta anche al pubblico sabato 15 e domenica 16 ottobre, mentre nei giorni successivi sarà riservata agli operatori.

Salone internazionale dell’ospitalità professionale – Host 2011

17 giugno 2011 ·

Presentata a Milano la 37° edizione

Mancano poco più di quattro mesi alla 37° edizione di Host, dal 21 al 25 ottobre a Fieramilano, ma i numeri parlano chiaro: c’è voglia di intercettare la ripresa presentando le novità dei rispettivi settori a operatori e buyer internazionali. Per l’edizione di quest’anno sono previsti infatti oltre 1.500 aziende espositrici da 40 paesi, in rappresentanza di tutti i continenti e più di 125.000 operatori professionali, che all’interno della fiera potranno confrontarsi con le novità dei tanti comparti della ricettività e della ristorazione.

Host 2011 sarà divisa in sei aree tematiche: Ristorazione professionale e Pane Pizza Pasta; attrezzature per  Bar e macchine da caffè, Gelateria e Pasticceria, Caffè. Di particolare interesse è il settore Hotel&Spa emotion, in cui si spazierà dalla presentazione di nuove soluzioni per l’arredamento di interni ed esterni, alle tecnologie di ultima generazione, dalle stoviglie ai complementi per la tavola fino alla biancheria da sala e da camera. Il tutto con un occhio sempre attento all’ecosostenibilità. All’interno di quest’area troveranno spazio i progetti di Eccellenza Arredo – Contract ed Eccellenza della Tavola: queste due dimensioni si aggiungono a quella della Spa, il settore che presenta le soluzioni più innovative per la progettazione e la realizzazione dello spazio benessere in  hotel.

Alberto Bettinardi