Expo 2015: un indotto da 25 miliardi fino al 2020

20 Febbraio 2013 ·

Effetti positivi su occupazione, investimenti esteri e patrimonio immobiliare

Expo 2015 SPA e la Camera di Commercio di Milano hanno promosso un’importante ricerca che raccoglie le previsioni sull’impatto economico dell’Esposizione nel periodo 2012-2020.  Secondo il progetto, guidato dal professor Alberto Dell’Acqua (SDA Bocconi), la ricaduta sull’indotto e sull’occupazione sarà rispettivamente di 24,7 miliardi di produzione aggiuntiva (4 dei quali provenienti dal turismo) e di 199 mila persone occupate. Importanti anche i benefici sulle start up (1,7 mld di produzione aggiuntiva e 12,4 mila occupati) e sugli investimenti diretti esteri (per i quali si prevedono 1 mld di valore aggiuntivo e 16,5 mila occupati).  Anche nel settore immobiliare si avranno effetti positivi, con 1,1 mld di produzione aggiuntiva e 8 mila posti di lavoro portati anche dalla rivalutazione di immobili e strutture nell’area espositiva. L’ AD di Expo 2015 S.p.a. Giuseppe Sala, (nella foto), commenta così i dati dell’indagine: ci saranno effetti e ricadute positive in tutti i settori produttivi anche negli anni successivi. Per questo motivo è fondamentale che le istituzioni, locali e nazionali, investano risorse, energie e idee in questo progetto. In gioco c’è molto: l’immagine del nostro Paese nel mondo, uno sprone a uscire dalla fase di stallo che stiamo vivendo e la possibilità di dare alla nostra economia un nuovo passo”.

(Fonte: Expo 2015)

Fiavet e Isnart: bilancio negativo per il turismo 2012, sotto accusa il sommerso

19 Dicembre 2012 ·

Un 2012 assolutamente da dimenticare per il turismo italiano secondo Fiavet, la Federazione nazionale delle agenzie di viaggio, e ISNART, l’Istituto Nazionale delle Ricerche Turistiche. Le indagini più recenti dei due enti vedono infatti un vero e proprio crollo del volume d’affari, non solo per il comparto nel suo insieme,  che scende da 11,8 a 8 mld di euro (-25,6% rispetto al 2011), ma anche per il turismo interno, che subisce una contrazione record del 18%, e per le imminenti vacanze natalizie (per le quali Isnart anticipa un calo della spesa attorno al 4,7% e circa 11 milioni di presenze, contro gli 11,4 milioni del 2011). Appare tuttavia in aumento il ricorso a viaggi organizzati attraverso le agenzie (+2,6% rispetto allo scorso anno). Secondo il presidente di Fiavet Fortunato Giovannoni (nella foto), una pesante responsabilità in questo scenario così negativo è da ricondurre al sommerso, che genera un fatturato di quasi 2 miliardi di euro e riduce di 382 milioni di euro il gettito dell’IVA. Dichiara a questo proposito Giovannone: “Alla luce di quanto emerso, ci chiediamo allora per quale motivo prendere in considerazione l’ipotesi di un ulteriore aumento dell’aliquota IVA quando, solamente combattendo il sommerso nel nostro settore, si potrebbero recuperare ingenti risorse per il bilancio dello Stato, oltre che contribuire all’occupazione. È evidente, quindi, come la lotta all’abusivismo continui a rappresentare una delle priorità della nostra Federazione, che avrà tra le altre linee strategiche per  il 2013 il rinnovo del CCNL del turismo, la ridefinizione dei rapporti con i fornitori, l’allargamento della base associativa e la formazione agli associati”.

IMU, Palmucci (AICA): “turismo in difficoltà, tassa raddoppiata rispetto all’ICI”

5 Dicembre 2012 ·

La seconda rata in scadenza dell’IMU rischia di peggiorare ulteriormente la già difficile situazione finanziaria del comparto alberghiero nazionale. Questa la posizione di Giorgio Palmucci, presidente di AICA-Associazione Italiana Confindustria Alberghi (nella foto), che ha affermato in proposito: “In questi giorni le aziende alberghiere stanno ricevendo i dati relativi al pagamento della seconda rata dell’IMU. Si tratta di cifre che nel complesso portano il valore della tassa a più del doppio di quello che era la vecchia ICI lo scorso anno. Parliamo di cifre insostenibili nell’attuale fase di mercato che vanno ad aggiungersi ad altri tributi, come la TARSU, che gravano in modo abnorme sugli immobili alberghieri e sulle aziende”.  Palmucci ha inoltre chiesto un incontro urgente al governo e ha evidenziato come  il carico fiscale rischi di vanificare i possibili effetti positivi del Piano Strategico del Turismo, che sarà varato entro il 31 dicembre e che per il Presidente dell’Associazione “riconosce il ruolo del settore sia in termini di potenziale occupazionale che di sviluppo”.

Federalberghi ed EBNT: il turismo traina l’occupazione femminile

16 Marzo 2012 ·

Un’indagine congiunta rivela che il comparto sostiene anche l’iniziativa imprenditoriale al femminile

“Il lavoro delle donne nel settore turismo” è il titolo di un’indagine congiunta di Federalberghi ed EBNT/Ente Bilaterale Nazionale del Turismo pubblicata lo scorso 8 marzo, in occasione della Festa della Donna. Dalla ricerca escono dati che testimoniano come il turismo sia la principale fonte di occupazione femminile in un paese come l’Italia ancora arretrato su questo tema (la percentuale di donne lavoratrici nel nostro paese non supera il 46%). Quasi 6 occupati su 10 nel turismo italiano sono infatti donne (556 mila dipendenti su 982 mila totali,  per una percentuale sul totale del 57%).  A livello qualitativo l’indagine sottolinea poi che un lavoratore su tre con la qualifica di quadro è donna, e che il turismo è il comparto con il maggior numero di imprese femminili. Commenta Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi: “L’occupazione femminile nel turismo è l’ennesimo segnale di vitalità e innovazione di un settore che rappresenta sempre di più il presente e il futuro”.  L’indagine è scaricabile all’indirizzo web http://www.ebnt.it/leggi_news.asp?key=436

(Fonte: Federalberghi, EBNT)

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Federalberghi, Bocca: “Turismo in stagnazione. Speriamo nell’estate”

21 Giugno 2011 ·

Ancora una pesante caduta delle presenze turistiche in Italia e dell’occupazione del settore nel mese di Maggio. L’analisi mensile svolta da Federalberghi ha fatto registrare un -5,1%, dato che conferma l’andamento finora altalenante del 2011 (+3,3 a gennaio, -4,4% a febbraio, +1,6% e +5,7% a marzo e aprile). La percentuale di impiegati nel settore scende a sua volta dello 0,5%, con un dato particolarmente negativo per i lavoratori a tempo indeterminato (-2,1%), bilanciato peraltro da un +2,1% di lavoratori a tempo determinato. Il presidente Bernabò Bocca ha definito “irrilevante” l’aumento dello 0,1% nelle presenze tra italiani e stranieri rispetto ai primi cinque mesi del 2010, e ha dichiarato: “difficile, a questo punto, pronosticare il futuro se non augurarci che l’inizio dell’estate possa ridare uno slancio congiunturale e, quindi, spontaneo al settore”. (Fonte: TTG)