Federalberghi impugna il decreto ministeriale sulla notifica alloggiati

20 Marzo 2013 ·

Federalberghi, la Federazione degli albergatori italiani, rende noto di avere impugnato presso il TAR del Lazio il decreto del Ministero degli Interni che definisce le nuove modalità di trasmissione alle questure dei dati sugli alloggiati negli strutture alberghiere. Tra le nuove regole sono introdotti l’obbligo di comunicare i giorni di permanenza del cliente nell’albergo e di conservare per cinque anni le ricevute di trasmissione.

 In una nota stampa la Federazione (nella foto il presidente Bernabò Bocca) critica anche la possibilità di trasmettere i dati alle questure per via telematica: secondo l’associazione infatti tale novità non tiene conto degli hotel situati nelle zone senza copertura ADSL e costretti dunque a inviare il materiale via fax. Secondo la Federazione non c’è stato quindi l’auspicato confronto tecnico sul tema tra imprese alberghiere e legislatori, e il decreto viene definito “un’occasione sprecata”.

 Federalberghi riassume così la propria posizione: “Confidiamo che tale posizione venga rivista e che venga aperto presto un tavolo di confronto. Quando le imprese sono costrette a far causa allo Stato per vedere riconosciute le proprie ragioni, nessuno può uscire vincitore ed il Paese nel suo complesso ne risulta sconfitto”.

(Fonte info: Federalberghi)

Farnesina ed ENIT: accordo sui visti d’ingresso per i viaggiatori da India, Russia e altri paesi

30 Gennaio 2013 ·

Presso la Farnesina è stato firmato un protocollo di intesa tra ENIT-Ente Nazionale del Turismo e il Ministero degli Esteri, teso a facilitare gli arrivi verso l’Italia dai paesi asiatici per turismo e attività d’impresa.
L’accordo prevede infatti un supporto diretto di ENIT alle ambasciate italiane in paesi come Russia, India, Ucraina e Kazakhstan, per la concessione più rapida di visti turistici d’ingresso nel nostro paese. L’Italia è secondo i dati riportati da ENIT una delle destinazioni preferite dai viaggiatori di origine asiatica: nel 2012 sono stati oltre 631.000 (+8,2% rispetto al 2011) i visti concessi a viaggiatori russi, 288.000 (+12,8%) a cinesi, 116.000 quelli concessi a turchi (+14,5%). Nel complesso i visti nel 2012 sono stati 1.870.000 (+9 % rispetto al 2011), in gran parte per motivi turistici (1.360.000, +15,3%) ma con una crescita anche nell’ingresso di imprenditori (202.000 visti, +5,4%).
Il segretario generale della Farnesina, Ambasciatore Michele Valensise, ha così commentato l’accordo: “La politica dei visti è fondamentale nell’azione della diplomazia italiana a sostegno della crescita del Paese. Essa favorisce l’afflusso sia di turisti, attratti del patrimonio culturale unico dell’Italia, sia di imprenditori, interessati alle opportunità di investimento nel nostro Paese. Facendo fronte in tempi più rapidi all’accresciuta domanda di visti rafforzeremo la capacità della nostra rete di fornire un servizio sempre più efficiente in un settore per noi strategico”.
Il Presidente Celli (nella foto) ha commentato a sua volta: “È uno strumento che rafforza ulteriormente una collaborazione che ha già dimostrato ciò che possiamo fare operando insieme alla Farnesina. Desidero ringraziare il Ministro Gnudi che sin dal suo insediamento ha affrontato la questione nelle competenti sedi nazionali, europee ed internazionali, così come il Dipartimento per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport, al quale va il merito di aver reso possibile l’accordo, facendosi carico degli oneri finanziari, altrimenti insostenibili per l’ENIT”.

Manovra Monti: giallo sulla sorte di Enit

6 Dicembre 2011 ·
Il governo progetta di dividere tra più ministeri le funzioni dell’Agenzia per il Turismo.
 
 Cresce l’incertezza sulla proposta di dismissione dell’ENIT contenuta nella manovra economica. La prima bozza del Documento di Programmazione Economica, circolata nella giornata di ieri, stabiliva infatti la soppressione dell’ente e il trasferimento di funzioni e personale ai Ministeri dello Sviluppo Economico, degli Affari Esteri e dell’Economia. Dopo la reazione negativa di Paolo Zona, presidente di Federcongressi & Eventi, che in una nota aveva definito la decisione “lobbystica”, il provvedimento sembra essere stato eliminato dal testo definitivo (firmato questa mattina dal presidente Napolitano) e sostituito con una più generica “riorganizzazione” da completare entro i prossimi 6 mesi. Se confermato, il piano originario del governo prevede invece l’attribuzione delle funzioni di ENIT al ministero guidato da Corrado Passera. Agli Affari Esteri spetterebbe invece la ricollocazione del personale che lavora all’estero, mentre l’Economia dovrebbe gestire in un apposito fondo le risorse già destinate ad ENIT (circa 60 milioni di euro dal 2012 al 2014).