Federcongressi contro la chiusura del Convention Bureau nazionale

12 Dicembre 2012 ·

Il presidente di Federcongressi&Eventi, Paolo Zona (nella foto), si è espresso con durezza sull’imminente chiusura di Convention Bureau Italia S.p.A., la società controllata da ENIT/Ente Nazionale del Turismo e nata nel 2011 per raccogliere sotto un unico “cappello” amministrativo la meeting industry nazionale. Secondo Paolo Zona, “la fine del CB ci riporta indietro almeno di sette anni, quando l’unico organismo promozionale della nostra filiera era il network interregionale Italia for Events e il congressuale era una delle tante cose di cui l’ENIT si occupava, senza fondi dedicati. Rimettere il tutto in un ufficio dell’ENIT, dopo che a me personalmente sia il Ministro Gnudi che il nuovo Presidente Celli avevano detto il contrario, significa decretare la morte della promozione del nostro turismo congressuale”. Nella nota stampa, il cui testo completo è disponibile sul sito di Federcongressi, Zona parla anche di scarsa trasparenza e di ingerenze politiche nella governance del CB e sottolinea la necessità che il CB “comprenda le logiche del mercato congressuale mondiale e metta gli operatori in condizione di rapportarsi con questo organismo, svolgendo una funzione di monitoraggio e non di concorrenza, come ahimé è stato sino a ora, curando le destinazioni più semplici da promuovere, come Roma e Milano, trascurando spesso le altre”.

Federturismo e Federcongressi difendono i congressi medici

29 Febbraio 2012 ·

Continua la polemica su meeting industry e incontri a tema sanitario nelle strutture alberghiere di lusso

Il tema del rapporto tra sanità e MICE continua a suscitare polemiche. Se nel 2011 lo scontro aveva riguardato l’ex ministro del Turismo Michela Brambilla, l’Antitrust e le associazioni di categoria Assobiomedica e Farmindustria e la possibilità di svolgere congressi medici in hotel a 5 stelle, l’intervento del nuovo ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha riacceso la discussione. Balduzzi aveva affermato nei giorni scorsi che “l’offerta di convegni è molto robusta, però ha spesso dello scontato”; parole che hanno provocato la reazione di Paolo Zona, presidente di Federcongressi&eventi, e di Renzo Iorio, presidente di Federturismo. Sia Zona che Iorio, infatti, ricordano in due comunicati che negli ultimi cinque anni il numero dei convegni medico-scientifici si è dimezzato e che la relazione tra meeting industry e sanità può avere risvolti importanti nell’indotto occupazionale del turismo e della medicina stessa.

(Fonte: TTG)