SKY ITALIA

27 Marzo 2018 ·

Sky Italia è la prima media company in Italia. Fa parte del gruppo Sky plc, leader dell’intrattenimento in Europa con 23 milioni di abbonati in 5 paesi. Nata nel 2003, opera su diverse piattaforme trasmissive con modelli di business differenti e ha una base abbonati composta da circa 4,8 milioni di famiglie e da migliaia di clienti business (bar, ristoranti, hotel, aziende). L’offerta Sky propone la migliore esperienza di visione e i contenuti più esclusivi: dalle produzioni originali Sky, al meglio di cinema, sport, news, intrattenimento, serie tv e programmi per bambini.

 

PERCHE’ SCEGLIERCI 

Solo con Sky puoi avere:

  • la migliore esperienza televisiva per i tuoi ospiti, con programmi esclusivicanali in lingua originale e tanto intrattenimento;
  • la possibilità di scegliere un’offerta annuale o stagionale, con la flessibilità di offrire il servizio anche nelle aperture extra.

 

I NOSTRI PRODOTTI

 

SKY IN CAMERA – CENTRALIZZATO DIGITALE

La qualità e il meglio della programmazione Sky in un’offerta che include canali sempre attivi e personalizzabili in ogni momento da reception, con il vantaggio di un’installazione semplice che sfrutta l’impianto TV esistente.

 

 

SKY IN CAMERA – DECODER IN CAMERA

Il massimo della qualità Sky con l’offerta completa di canali e l’impianto su misura per la tua struttura. Grazie alla presenza del decoder nelle stanze, offri ai tuoi ospiti la migliore esperienza televisiva con la qualità dell’Alta Definizione e dell’audio Dolby Digital 5.1.

 

SKY NELLE AREE COMUNI

La soluzione per portare Sky nelle aree comuni interne della tua struttura come la zona bar, la sala ristorante e gli spazi dedicati alle attività ricreative. Un’offerta che permette di aumentare la presenza e il tempo di permanenza degli ospiti nelle aree comuni per creare nuove opportunità di business.

 

Chiamaci per scoprire la soluzione più adatta per la tua struttura: 02 49545102

Visita il sito: sky.it/hotel

 

NOME AZIENDA

Sky Italia S.r.l.

 

FIGURA COMMERCIALE di RIFERIMENTO 

Servizio Clienti Sky Business
Telefono: 02 49545102
E-mail: hotel@skytv.it

Bicocca: aperte le iscrizioni al Master “Comunicare il turismo sostenibile”

24 Luglio 2012 ·

Il corso annuale  è organizzato in partnership con Provincia di Milano.

Sono aperte fino al 4 settembre le iscrizioni al Master di primo livello “Comunicare il turismo sostenibile”, organizzato da Università di Milano-Bicocca e dedicato alla comunicazione e alla promozione del turismo responsabile e green. Il corso, di durata annuale, sarà incentrato su temi come politiche ambientali, valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, principi di ecologia e indicatori di sostenibilità, applicati nei percorsi didattici alle forme di comunicazione moderna come editoria, fotografia, web e tv. Partner principale del master è Provincia di Milano-Settore Turismo, che intende in questo modo rafforzare le professionalità in vista della progettazione di Expo 2015 e dei suoi itinerari turistici sul territorio, e ospiterà uno degli stage finali del master. Il bando e le informazioni sul programma didattico sono disponibili all’indirizzo http://www.unimib.it/open/news/Comunicare-il-turismo-sostenibile/6950671967080530722.

Innovare l’esperienza turistica degli hotel

17 Giugno 2011 ·

Andrea Rossi

andrea.rossi@innovacting.it

Socio fondatore e amministratore unico di InnovActing srl

Socio fondatore e managing partner dell’Area Innovazione e Competitività di CSE – Crescendo srl

Docente universitario e postuniversitario e socio AISM

Oggi le strategie competitive degli alberghi si possono basare principalmente sui prezzi o sulla differenziazione competitiva delle esperienze memorabili offerte ai turisti.

La prima strategia competitiva è quella, al momento, più diffusa e comporta una vera e propria guerra dei prezzi al ribasso, a volte compromettendo la qualità complessiva del servizio nell’ottica di ridurre sempre più i costi. La seconda strategia, ossia quella di differenziarsi sulla base delle esperienze memorabili offerte ai turisti è sicuramente meno praticata della prima, ma proprio per questo può garantire una fonte di vantaggio competitivo durevole e margini più soddisfacenti: innanzitutto perché progettare esperienze memorabili richiede metodologie e strumenti di Tourist Experience Design, che non sempre sono noti agli operatori alberghieri.

In secondo luogo sono necessari una buona dose di creatività e di strumenti creativi e il confronto con le aspettative dei propri clienti, in un’ottica di customer satisfaction. Infine perché, a seguito della progettazione dell’esperienza turistica, occorre fare seguire la fase di erogazione e gestione della stessa, comportando investimenti, a volte importanti, e la gestione del cambiamento della cultura dei manager e degli addetti alberghieri. Se questi tre aspetti non vengono visti come deterrenti invalicabili, vediamo come si può  innovare l’esperienza turistica degli alberghi mediante il Tourist Experience Design. La metodologia di Tourist Experience Design si divide in 4 fasi.

Fase 1: Differenziare i propri target in maniera innovativa. Che i clienti non siano tutti uguali è un’ovvietà, ma mai come oggi stiamo assistendo a un cambiamento così radicale delle preferenze dei turisti. In effetti siamo giunti ai turismi “personali”, in cui l’aspettativa dei turisti è di avere un prodotto/ servizio personalizzato, quasi “su misura”. Per sviluppare con successo un’esperienza turistica memorabile occorre pertanto effettuare una segmentazione innovativa dei propri clienti, per differenziare in maniera mirata i propri target e per sapere con esattezza che cosa offrire loro. I segmenti normalmente utilizzati oggi nel turismo sono estremamente ampi e non permettono di cogliere le specificità dei bisogni distintivi dei diversi gruppi di viaggiatori. Fortunatamente tale situazione consente di cogliere le opportunità di una maggiore segmentazione specifica, andando oltre le classiche suddivisioni demografiche, sociografiche e psicografiche, valutando in particolare le motivazioni specifiche dei viaggiatori

Fase 2: Definire le strategie esperienziali. Dopo avere identificato i target specifici nella fase 1, occorre definire le strategie esperienziali mirate a soddisfarli e meravigliarli. Per definire le strategie esperienziali, di cui ad esempio Pine e Gilmore sono stati i pionieri (“L’economia delle esperienze. Oltre il servizio” – Etas – 2000) occorre essere creativi, infatti l’obiettivo finale è di progettare esperienze che facciano esclamare “wow” ai nostri clienti, ossia che li stupiscano in maniera favorevole con situazioni fuori dall’ordinario, che incontrino i loro gusti specifici. Un cliente che sia positivamente sorpreso dall’esperienza vissuta sarà il nostro migliore referente mediante il passaparola (sia tradizionale, sia nel web) e aumenterà la probabilità di fidelizzazione. Se non siamo particolarmente creativi, possiamo applicare tecniche specifiche per la creatività, quali ad esempio il brainstorming, il supporto di esperti o la cogenerazione di idee mediante la rete internet, ad esempio in crowdsourcing. Anche le indagini presso i clienti, dirette o via web, possono fornire spunti molto interessanti per migliorare l’offerta e per comprendere in dettaglio le possibili direzioni di un’esperienza memorabile. E’   fondamentale sottolineare come l’innovazione basata sulla creatività consenta di collocarsi in spazi competitivi meno affollati dell’innovazione basata sull’imitazione di soluzioni già adottate dalla concorrenza.

Fase 3: Analizzare il ciclo di esperienza estesa. L’esperienza turistica, dal punto di vista dei clienti, è un flusso ininterrotto che inizia ancora prima del viaggio e prosegue quando il viaggio è già terminato. Si parla di ciclo di esperienza estesa, diviso nelle fasi pre-experience, in-experience e post-experience. In particolare le fasi di pre-experience e post-experience sono molto legate all’attività dei turisti nel web. La pre-experience è la fase in cui si raccolgono le informazioni, si valutano le alternative, si inizia ad immaginare il viaggio e si provvede alla fase di acquisto. La post-experience è il momento dei ricordi, che oltre ai gadget e alle fotografie, si concretizza nel passaparola e nei commenti in Internet. L’in-experience è la fase di esperienza più ovvia, quella in loco. Per tutte le tre fasi bisogna analizzare tutti i punti di contatto che i nostri clienti hanno con noi; questo servirà da base per la successiva fase di progettazione esperienziale. Occorre analizzare con attenzione tutti gli aspetti del ciclo esperienziale degli ospiti, anche quelli di dettaglio, perché è possibile trovare aspetti interessanti che possono deliziare i nostri clienti.

Fase 4: Progettazione dell’esperienza estesa. Sulla base delle strategie esperienziali, ottenute nella fase 2, e della mappa ottenuta con l’analisi del ciclo di esperienza estesa, ottenuta nella fase 3, si può effettuare la progettazione di dettaglio dell’esperienza turistica lungo il ciclo di esperienza estesa. Se si sono analizzati in profondità tutti i punti di contatto tra ospite e hotel si possono trovare notevoli opportunità. Inoltre, l’estensione del servizio, offrendo servizi di terze parti o di professionisti terzi, anche in co-branding, può allargare il raggio d’azione delle possibilità progettuali dell’esperienza turistica degli alberghi.

In conclusione, le opportunità offerte dalla differenziazione innovativa dell’offerta alberghiera basata sull’esperienza possono presentare grandi opportunità, permettendo di abbandonare l’arena competitiva della guerra dei prezzi e conquistando una posizione distintiva riconosciuta dal proprio mercato specifico. Proporre un’offerta esperienziale ben mirata e definita permette inoltre una più facile comunicabilità ed identificabilità dell’albergo anche mediante il meccanismo, sempre più diffuso con internet, del passaparola positivo, con evidenti vantaggi di riconoscibilità del brand e maggiore attenzione ed interesse da parte dei potenziali clienti.

(Fonte: Assolombarda)