Aeroporti, pronto il piano di riordino del ministro Passera

30 Gennaio 2013 ·

Luce verde dal Governo all’Atto di Indirizzo voluto dal ministro dei trasporti Corrado Passera (nella foto) per la definizione del “Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale”. Il piano, atteso da quasi 30 anni, prevede la riorganizzazione delle 112 strutture aeroportuali italiane (11 delle quali ad uso esclusivamente militare), e l’ultima parola sul progetto spetterà alla conferenza Stato-Regioni e al Presidente della Repubblica.

L’Atto di Indirizzo prevede uno stop alla costruzione di nuovi aeroporti e suddivide le strutture presenti sul territorio in due fasce: 31 aeroporti sono stati dichiarati di rilevanza strategica europea e nazionale (Bergamo, Bologna, Genova, Milano Linate, Malpensa, Napoli, Palermo, Roma Fiumicino, Torino, Venezia, Alghero, Bari, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze, Lamezia Terme, Olbia, Pisa, Roma Ciampino, Trapani, Treviso, Verona, Ancona, Pescara, Reggio Calabria, Trieste Lampedusa, Pantelleria, Rimini e Salerno), mentre le rimanenti 70 strutture aperte al traffico civile(tra esse spicca Brescia Montichiari, oggetto da tempo discussioni su un possibile rilancio) saranno affidate alle Regioni che ne valuteranno interventi tecnici ed eventuali dismissioni.

Per i principali aeroporti nazionali sono previsti un intervento di capitali privati nelle quote societarie, un programma di infrastrutturazione da realizzare in particolare attraverso collegamenti più diretti con il trasporto ferroviario ad alta velocità (questi ultimi in particolare per l’aeroporto di Venezia) e la possibilità di gestione congiunta di più spazi da parte di un unico soggetto attraverso “Reti Aeroportuali” che differenzino per uso le strutture presenti sullo stesso territorio.

Afferma il ministro Passera in una nota: “Con l’Atto di indirizzo colmiamo una grave lacuna del nostro Paese che durava da 26 anni. Il provvedimento è uno strumento importante per avviare il riordino di un settore per noi strategico, favorendone lo sviluppo e il recupero di efficienza. Concentriamo sforzi e investimenti sugli aeroporti che rientrano nei piani infrastrutturali europei e, al tempo stesso, confermiamo il ruolo degli scali territoriali che servono importanti realtà locali. Attraverso la razionalizzazione dei servizi, un piano di infrastrutturazione a medio periodo, la costituzione di reti aeroportuali, l’Italia può davvero ambire ad avere un sistema all’avanguardia e competitivo a livello internazionale, evitando sprechi di risorse pubbliche. La collaborazione con le Regioni sarà fondamentale”.

Malpensa: al via il progetto del terzo satellite C per Expo

22 Novembre 2011 ·

Continuano i lavori di ampliamento di Malpensa in prospettiva Expo. Tre i progetti principali in vari stadi di sviluppo. Mentre si cercano ancora i finanziamenti per il collegamento ferroviario diretto di 4 km tra i terminal 1 e 2 dell’aerostazione, ancora in fase di progettazione, è stata completata la copertura di un 1 km della linea ferroviaria Malpensa Express, ricavando uno spazio da utilizzare per magazzini e centri servizi. Il progetto principale, già cantierizzato, è il terzo lotto dell’aeroporto di Malpensa e del cosiddetto “satellite C”. Prevista in apertura per il 2013, la nuova area di 100 mila mq destinata a ospitare i voli extraeuropei e porterà a 290 le aree di check-in dello scalo (attualmente 214). L’asso nella manica che secondo Sea potrebbe compensare l’abbandono di Lufthansa e lo spostamento di Air France verso Linate, viene da Oriente: nel “satellite C” dovrebbe infatti trovare spazio il nuovo Airbus 380 di Emirates, destinato a diventare il più grande aereo di linea del mondo e accompagnato da nuove aree vip destinate al business e al lusso. 

(Fonte: Il Sole 24 ore)