Hotellerie: IKEA e Marriott lanciano da Milano la catena alberghiera Moxy

6 Marzo 2013 ·

Secondo quanto riportato dal “Wall Street Journal”, il gruppo IKEA è pronto all’ingresso diretto nel comparto hotellerie. La divisione Inter Hospitality della multinazionale svedese e il gruppo alberghiero Marriott International inc hanno definito un accordo grazie a cui nei prossimi dieci anni saranno aperte 50 strutture alberghiere in tutta Europa, raccolte sotto il marchio “Moxy Hotels”.  La prima struttura dovrebbe essere aperta a Milano all’inizio del 2014, e secondo le anticipazioni di stampa gli hotel saranno rivolti a una fascia di pubblico giovane e attento all’avanguardia tecnologica ma anche alla ricerca di prezzi contenuti. Il gruppo Marriott sarà proprietario del marchio Moxy: Ikea a sua volta non doterà gli hotel Moxy delle proprie linee di arredamento e design ma fornirà a costruttori e arredatori direttive specifiche che dovrebbero contribuire ad abbassare i costi di costruzione e gestione dei locali. Nei prossimi cinque anni è prevista l’apertura delle prime 50 strutture: oltre all’Italia si prepara il lancio dei Moxy Hotels nelle aree di forza di IKEA, in particolare paesi scandinavi, Regno Unito, Germania, Belgio e Paesi Bassi.

Allarme dalle organizzazioni turistiche: inverno a rischio flop

6 Dicembre 2011 ·

Poca neve e impianti inadeguati: le organizzazioni del turismo lanciano un allarme

La stagione sciistica in partenza rischia di rivelarsi un flop per l’Italia. Questo il timore espresso da Federturismo e Cidec. Renzo Iorio, presidente di Federturismo, ha dichiarato che di fronte alla scarsità di neve in Italia, a trarre vantaggio dai nostri problemi saranno Svizzera e Francia, “dotate di una maggiore potenza degli impianti d’innevamento artificiale e di un netto vantaggio energetico rispetto all’Italia”. Secondo Paolo Esposito, presidente nazionale di Cidec Turismo, la crisi sta provocando un aumento dei soggiorni brevi e dei weekend, soprattutto nei resort e nelle Spa. Il turismo invernale si sta inoltre “attestando su un target alto”, dichiara Esposito, “con una forbice molto ampia tra le vacanze low cost e i soggiorni ad alto comfort” e con le incognite anche finanziarie provocate dal forte calo della domanda tradizionale di settimane bianche e giornate-sci.

(Fonti: TTG, Cidec.it)

Antitrust vs. Ryanair: sanzioni e polemica sulle spese aggiuntive

5 Luglio 2011 ·

Nuovo capitolo nel difficile rapporto tra Ryanair e l’Antitrust italiana. Il garante della concorrenza Antonio Catricalà ha infatti multato di 500.000 euro la compagnia irlandese per la mancata indicazione nelle pubblicità e sul sito del vettore dei costi amministrativi opzionali e aggiuntivi rispetto alla tariffa base (servizio di web check-in, supplementi per la carta di credito, IVA sui voli nazionali),  oltre che per altre pratiche commerciali ritenute scorrette verso i consumatori, dalla pubblicazione in lingua inglese delle condizioni contrattuali agli esborsi aggiuntivi richiesti in caso di cambio di prenotazione o riemissione della carta d’imbarco. Il portavoce della compagnia irlandese, Stephen McNamara, ha dichiarato che i clienti possono da tempo evitare di pagare le spese amministrative se all’atto della prenotazione utilizzano una carta di credito prepagata Mastercard, e che la richiesta dell’Antitrust è “scorretta, illogica e fuorviante”. In seguito alla sanzione la compagnia ha annunciato il ricorso in appello.  Nei  mesi precedenti l’Antitrust aveva sanzionato anche altre compagnie, tra cui Alitalia e Easyjet, per un totale di quasi un  milione di euro.