Farnesina ed ENIT: accordo sui visti d’ingresso per i viaggiatori da India, Russia e altri paesi

30 Gennaio 2013 ·

Presso la Farnesina è stato firmato un protocollo di intesa tra ENIT-Ente Nazionale del Turismo e il Ministero degli Esteri, teso a facilitare gli arrivi verso l’Italia dai paesi asiatici per turismo e attività d’impresa.
L’accordo prevede infatti un supporto diretto di ENIT alle ambasciate italiane in paesi come Russia, India, Ucraina e Kazakhstan, per la concessione più rapida di visti turistici d’ingresso nel nostro paese. L’Italia è secondo i dati riportati da ENIT una delle destinazioni preferite dai viaggiatori di origine asiatica: nel 2012 sono stati oltre 631.000 (+8,2% rispetto al 2011) i visti concessi a viaggiatori russi, 288.000 (+12,8%) a cinesi, 116.000 quelli concessi a turchi (+14,5%). Nel complesso i visti nel 2012 sono stati 1.870.000 (+9 % rispetto al 2011), in gran parte per motivi turistici (1.360.000, +15,3%) ma con una crescita anche nell’ingresso di imprenditori (202.000 visti, +5,4%).
Il segretario generale della Farnesina, Ambasciatore Michele Valensise, ha così commentato l’accordo: “La politica dei visti è fondamentale nell’azione della diplomazia italiana a sostegno della crescita del Paese. Essa favorisce l’afflusso sia di turisti, attratti del patrimonio culturale unico dell’Italia, sia di imprenditori, interessati alle opportunità di investimento nel nostro Paese. Facendo fronte in tempi più rapidi all’accresciuta domanda di visti rafforzeremo la capacità della nostra rete di fornire un servizio sempre più efficiente in un settore per noi strategico”.
Il Presidente Celli (nella foto) ha commentato a sua volta: “È uno strumento che rafforza ulteriormente una collaborazione che ha già dimostrato ciò che possiamo fare operando insieme alla Farnesina. Desidero ringraziare il Ministro Gnudi che sin dal suo insediamento ha affrontato la questione nelle competenti sedi nazionali, europee ed internazionali, così come il Dipartimento per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport, al quale va il merito di aver reso possibile l’accordo, facendosi carico degli oneri finanziari, altrimenti insostenibili per l’ENIT”.

Nuovo CCNL dell’industria turistica: avviata la trattativa

28 Novembre 2012 ·

La scorsa settimana è partita la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dell’industria turistica, condotta tra Federturismo Confindustria, Associazione Italiana Confindustria Alberghi e le organizzazioni sindacali di settore Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS. La discussione ha raggiunto come primo risultato un accordo per la riduzione degli intervalli tra un contratto a termine e il successivo-necessario per trovare una sintesi tra le esigenze di flessibilità delle aziende del settore turistico (anche sulla base della stagionalità e della ciclicità che caratterizzano l’attività annuale di gran parte del comparto) e l’allungamento degli intervalli determinato dalla recente riforma Fornero del mercato del lavoro.

 

(Fonte: Federturismo. Per maggiori informazioni: Matteo Nevi, Relazioni Industriali Federturismo Confindustria-Viale Pasteur, 10 – 00144 Roma, Tel. 06.5903383 – Fax 06.5910390; e-mail: m.nevi@federturismo.it)

ASTOI Confindustria Viaggi: le prime proposte del Gruppo di Lavoro per il Tailor Made

31 Ottobre 2012 ·

Lo scorso 25 ottobre ha visto la prima riunione di GDL Tailor Made, il nuovo gruppo di lavoro organizzato da ASTOI Confindustria Viaggi e che raccoglie i rappresentanti dei maggiori Tour Operator italiani attivi nella fornitura di viaggi su misura (Airontour, Alpitour, Club Med, CTS Viaggi, Eden Viaggi, Hotelplan, Idee per Viaggiare, Kuoni, Naar, Oltremare, Pool 5 TO, Quality Group, Settemari, Seven Worlds, Veratour, Viaggi del Mappamondo).  L’obiettivo del GDL è definire misure di tutela per una serie di rilevanti problemi che hanno investito negli ultimi anni i tour operator e hanno reso difficoltosa la fornitura ai clienti di servizi tailor-made: al centro c’è soprattutto il difficile rapporto con le compagnie aeree, accusate di scarsa cooperazione nel fornire ai clienti servizi chiari e trasparenti, ma sono stati affrontati anche problemi come l’eccesso di preventivazione, che rallenta l’efficienza del booking. Il GDL ha preso posizione anche sul problema del supplemento carburante nelle tariffe aeree, che “oramai corrisponde a importi sempre più elevati, spesso superiori alla tariffa stessa, non commissionabili, a volte non rimborsabili, che generano un consistente volume d’affari e, di conseguenza, fanno aumentare l’importo della fidejussione richiesto dalla Iata”. Il Gruppo di Lavoro ha annunciato che sul tema sono allo studio azioni “rivolte a ripristinare l’esigenza di trasparenza nei confronti del mercato e misure per ovviare all’onere dell’esazione senza alcun agio di tasse e successivi aumenti per conto delle compagnie aeree” .Secondo ASTOI Confindustria Viaggi,  infatti, le compagnie aeree possono pubblicizzare le loro tariffe ‘finite’ e non forniscono agli operatori il valore del carburante su cui sono basate le tariffe, mentre  i tour operator subiscono continui adeguamenti da parte dei vettori di linea e sono tenuti dalla legge a giustificare al consumatore l’aumento dovuto al carburante o alla valuta.

(Fonte: ASTOI Confindustria)

Indagine Federalberghi: congiuntura negativa, -2,2% di presenze negli alberghi da gennaio a giugno

17 Luglio 2012 ·

Bocca: “grave calo delle presenze a giugno, la crisi si sta allargando”

Ancora saliscendi per il sistema dell’hospitality italiana nel 2012: questa la tendenza nei dati dell’ultima indagine congiunturale di Federalberghi, realizzata a inizio luglio su un campione di oltre 1.200 aziende. Le presenze alberghiere hanno fatto infatti registrare un -5,4% di presenze  rispetto al primo semestre del 2011, in parte compensato da una crescita dei pernottamenti di stranieri (+1,3%); a condizionare però il risultato d’insieme la pesante caduta che ha caratterizzato il mese di giugno, che ha fatto registrare un calo del 7,6% nei pernottamenti (-7,1% di italiani e -8,2%  di stranieri) rispetto a giugno 2011. Cala anche l’occupazione (-2,5%), con una flessione del 2,4% per i lavoratori a tempo indeterminato ed un parallelo decremento del 2,8% per i lavoratori a tempo determinato. Dichiara Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi: “Che infatti gli italiani abbiano difficoltà economiche diffuse è cosa nota, mentre una perdita così importante di stranieri nel mese di giugno, abitualmente preferito da tedeschi e francesi, nord europei ed inglesi per trascorrere una consueta settimana in qualche località turistica del Bel Paese, rappresenta un ulteriore segnale che la crisi si stia allargando a vista d’occhio ed il contagio finanziario stia investendo in pieno anche i consumi turistici europei”. “Per capire dunque l’evoluzione congiunturale” –continua Bocca– “la Federalberghi ha attivato in queste ore una capillare ricerca sui consumi turistici degli italiani per i mesi di luglio ed agosto, che nei prossimi giorni diffonderemo, per cercare di capire se almeno durante i canonici mesi di vacanza i consumi delle famiglie potranno dare un sospirato segnale di recupero, aiutati dal fatto che come sostiene uno dei più noti comparatori online nei mesi estivi le tariffe alberghiere delle principali località balneari italiane subiranno un calo mediamente del 5%, o segnare un’ulteriore battuta d’arresto che potrebbe preludere alla chiusura di centinaia di imprese ricettive, martoriate ormai da fatturati sotto il livello di equilibrio gestionale”. (Fonte: Federalberghi)