La Sardegna diventerà zona franca?

27 febbraio 2013 ·

Lo scorso 7 febbraio la Giunta Regionale della Sardegna ha approvato una delibera per l’ “attivazione di un regime doganale di zona franca esteso a tutto il territorio regionale”.  Si tratterebbe dunque della prima eliminazione dell’IVA a livello non più di singola città ma di intera regione, e la data ultima stabilita nella delibera (24 giugno) anticipa di poco l’imminente entrata in vigore (prevista per il 30 giugno) di un nuovo Codice Doganale a livello comunitario e della necessità conseguente di ridefinire il panorama delle zone franche europee. Il primo comune sardo a essere dichiarato zona franca è stato nei mesi scorsi Portoscuso (CI), e circa 240 altri centri della regione hanno in seguito manifestato la volontà di trasformarsi in zone tax free, anche per le significative possibilità di rilancio turistico portate dall’eliminazione delle accise sul carburante.  Secondo il presidente della Regione, Ugo Cappellacci (nella foto), l ’istituzione della zona franca consente di compensare lo svantaggio relativo alla natura insulare e ultraperiferica della Sardegna, di limitare il fenomeno dello spopolamento dell’isola e di mantenere la pace sociale”.

Fiavet e Isnart: bilancio negativo per il turismo 2012, sotto accusa il sommerso

19 dicembre 2012 ·

Un 2012 assolutamente da dimenticare per il turismo italiano secondo Fiavet, la Federazione nazionale delle agenzie di viaggio, e ISNART, l’Istituto Nazionale delle Ricerche Turistiche. Le indagini più recenti dei due enti vedono infatti un vero e proprio crollo del volume d’affari, non solo per il comparto nel suo insieme,  che scende da 11,8 a 8 mld di euro (-25,6% rispetto al 2011), ma anche per il turismo interno, che subisce una contrazione record del 18%, e per le imminenti vacanze natalizie (per le quali Isnart anticipa un calo della spesa attorno al 4,7% e circa 11 milioni di presenze, contro gli 11,4 milioni del 2011). Appare tuttavia in aumento il ricorso a viaggi organizzati attraverso le agenzie (+2,6% rispetto allo scorso anno). Secondo il presidente di Fiavet Fortunato Giovannoni (nella foto), una pesante responsabilità in questo scenario così negativo è da ricondurre al sommerso, che genera un fatturato di quasi 2 miliardi di euro e riduce di 382 milioni di euro il gettito dell’IVA. Dichiara a questo proposito Giovannone: “Alla luce di quanto emerso, ci chiediamo allora per quale motivo prendere in considerazione l’ipotesi di un ulteriore aumento dell’aliquota IVA quando, solamente combattendo il sommerso nel nostro settore, si potrebbero recuperare ingenti risorse per il bilancio dello Stato, oltre che contribuire all’occupazione. È evidente, quindi, come la lotta all’abusivismo continui a rappresentare una delle priorità della nostra Federazione, che avrà tra le altre linee strategiche per  il 2013 il rinnovo del CCNL del turismo, la ridefinizione dei rapporti con i fornitori, l’allargamento della base associativa e la formazione agli associati”.

Iorio: dall’IMU possibili rischi per l’alberghiero

26 giugno 2012 ·

Il presidente di Federturismo Confindustria auspica l’applicazione dell’aliquota minima

Renzo Iorio, presidente di Federturismo Confindustria, ha espresso un parere negativo sull’ IMU, l’imposta sugli immobili reintrodotta dal governo Monti.  Afferma Iorio: Esprimo forte preoccupazione per gli impatti dell’ ulteriore inasprimento fiscale sulle imprese del turismo ed in particolare su quelle ricettive che avrà la recente introduzione dell’Imu evidenziata dalle stime elaborate dalla CGIA di Mestre”. Iorio aggiunge inoltre: “Auspico che i Comuni, in questa difficile congiuntura economica, intervengano in favore dell’applicazione dell’aliquota minima consentita del 4,6 per mille al posto di quella ordinaria del 7,6 per mille per evitare che il settore alberghiero, già penalizzato dal differenziale Iva e dall’imposta di soggiorno, sia gravato da una pressione fiscale troppo elevata rispetto alla media europea. Pressioni fiscali così gravose, dato che solo l’Imu per un albergo di 100 camere in centro a Milano potrebbe arrivare fino a 100.000 euro, sono contrarie alle politiche di sviluppo ed indeboliscono ulteriormente il rilancio del settore turistico, chiave per la crescita del nostro Paese”. (Fonte: Federturismo Confindustria)

Natale e Capodanno. L’indagine di Federalberghi

20 dicembre 2011 ·

Il presidente Bernabò Bocca chiede anche una revisione degli interventi governativi sul turismo

Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, ha presentato i risultati dell’indagine previsionale realizzata a inizio dicembre in collaborazione con l’Istituto ACS Marketing Solutions sul turismo nel periodo festivo. Il quadro, secondo Bocca, è al limite della “stagnazione”. Secondo Bocca l’effettivo aumento dei pernottamenti di stranieri nelle strutture italiane (+2,5%) è vanificato dal blocco delle tariffe e dalla situazione economica d’insieme, che  ha determinato un aumento record nel numero di italiani che dichiarano di non poter andare in vacanza per ragioni economiche: dai 19 milioni del 2010 ai 24 milioni del 2011. Secondo l’indagine, in questo periodo andranno in vacanza 14,3 milioni di italiani (il 24% della popolazione, con aumento dello 0,5% rispetto al 2010), per un giro d’affari di circa 8 miliardi di euro. Bocca ha inoltre dichiarato a proposito degli interventi sul settore previsti dal governo: “Dai calcoli elaborati dal nostro Centro Studi, tra l’Imu ed il possibile incremento dell’Iva nel 2012 le sole imprese turistiche del ricettivo dovranno far fronte a quasi 600 milioni di Euro di aggravi fiscali, ai quali aggiungere l’imposta di soggiorno che come una peste sta dilagando di Comune in Comune, contribuendo a rendere purtroppo sempre più care le nostre destinazioni”.

Divergenze tra le associazioni di categoria sull’aumento dell’Iva

22 novembre 2011 ·

Fiavet e Assotravel, nella persona dei loro presidenti Cinzia Renzi e Andrea Giannetti, hanno espresso posizioni divergenti sui possibili effetti del rialzo dell’aliquota Iva. Le paure di ripercussioni sulle agenzie di viaggi e sul comparto nel suo insieme sono in parte sminuite da Renzi, che commenta: “Al momento non ci risultano rincari dovuti all’aumento dell’Iva, ma questo non esclude che, nelle prossime programmazioni, si possano verificare adeguamenti delle tariffe”. Secondo Giannetti, invece, la marginalità è scesa dell’ 1%, una cifra pari all’aumento dell’aliquota Iva. Anche Federviaggio lancia un allarme sulla stima del contributo versato all’Erario dalle aziende turistiche: secondo i calcoli dell’associazione, infatti, il gettito globale del settore sarebbe di 8 mila euro l’anno per ogni impresa. 

(Fonte: TTG)

Assemblea Confcommercio, Sangalli: abolire tassa soggiorno

28 giugno 2011 ·

Importante presa di posizione sul turismo da parte di Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, che è intervenuto Giovedi 23 Giugno all’assemblea generale dell’ente. Oltre a dichiarare il no di Confcommercio  all’ipotesi di scambio tra riduzione delle aliquote Irpef e aumento di quelle Iva,  Sangalli ha richiesto l’eliminazione della tassa di soggiorno recentemente reintrodotta e ha dichiarato: “è necessario risolvere l’ annosa questione delle concessioni demaniali e migliorare accessibilità e dotazioni infrastrutturali del Paese e dei suoi territori”, oltre a ”ottimizzare, fare rete e sistema di servizi. Occorre che reti e distretti turistici, soprattutto nel Mezzogiorno, costruiscano operazioni di prodotto destinate a ben individuati segmenti di domanda internazionale. E specifica attenzione  va dedicata al turismo degli italiani, che vale il 64% dei 131 miliardi di PIL generati dal settore”.