Federalberghi, Bocca: la tassa di soggiorno è da abolire o da ripensare

1 Agosto 2012 ·

La Federazione propone anche linee guida per la corretta applicazione dell’imposta

Nuove critiche dal presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, sulle modalità di applicazione della tassa di soggiorno per le località turistiche. Commentando in una nota l’indagine svolta sul tema in collaborazione con Mercury Srl, Bocca dichiara:  “L’imposta di soggiorno è una tassa sui consumatori le cui modalità di applicazione e di esenzione sono un tale condensato di fantasia difficile da spiegare non solo ai turisti italiani ma ancor di più agli stranieri. Finora è stata adottata da quasi il 10% dei Comuni che la legge autorizza, con tariffe che oscillano dagli 0,20 ai 5 Euro al giorno a persona, ma un altro 5% si appresta a vararla, per un gettito complessivo stimato per il 2012 in 150 milioni di Euro in larga parte destinati a ripianare i deficit dei singoli Comuni e non a migliorare la turisticità delle singole località”.  Per la corretta applicazione dell’imposta Bocca e Federalberghi propongono una serie di iniziative tra le quali l’applicazione della tassa a “tutte le strutture ricettive comunque denominate” oltre che agli alberghi,  un’imposta proporzionale al prezzo basata su parametri come categoria, ubicazione e stagionalità;  introiti vincolati alla realizzazione di interventi in materia di turismo e di sostegno alle strutture ricettive ed esenzioni per diverse categorie (tra cui residenti nel comune, gestore della struttura ricettiva e loro collaboratori); non responsabilità da parte del gestore della struttura ricettiva nel mancato pagamento dell’imposta a seguito di pagamento mancante o ritardato da parte di clienti, tour operator e agenzie di viaggio; rimborsi per i costi burocratici, dalla riscossione alla rendicontazione, che gravano sul gestore;  programmazione con largo anticipo (almeno annuale) dei prezzi del soggiorno; coinvolgimento di operatori e rappresentanti delle strutture ricettive nella regolamentazione generale dell’imposta.

Per scaricare l’indagine: www.federalberghi.it/rapportiIndagini.asp/ www.federalberghi.it/fotocom.asp

(Fonte: Federalberghi)

Prima rata IMU: incassi record a Roma, Rimini e Cortina

24 Luglio 2012 ·

Pubblicati i dati sul gettito della prima rata di giugno: raccolti 9,5 miliardi di euro

Il Ministero dell’Economia ha reso disponibili nei giorni scorsi i dati sui versamenti Imu relativi alla prima rata di giugno. Un bilancio in linea con le aspettative, a partire dal gettito complessivo (9,5 miliardi di euro, 5,6 dei quali andranno ai Comuni e il rimanente allo Stato), ma che mette anche in evidenza incassi ancora più variabili del previsto tra città a città, sia per le grandi metropoli che per le località turistiche. Per quanto riguarda le prime, Roma è naturalmente in testa con 776,3 milioni di euro di gettito e stacca nettamente Milano (410 milioni), che a sua volta sorprende per il divario con Torino (202,7 milioni) e Firenze (93,5 milioni). Fanalino di coda è il piccolo comune di Elva (CN), 102 abitanti, che ha raccolto 4507 euro. Tra i centri turistici di lusso spiccano gli alti incassi di Cortina, che con 9.953.705 euro supera luoghi altrettanto famosi come Forte dei Marmi (7,43 milioni), Sorrento (5,39 milioni), Courmayeur (5,35), Sirmione (4,15), Taormina (3 milioni); molto più basse però le cifre raccolte in località come Saint Vincent (1,65) Portofino (1,26 milioni), Positano (1,25 milioni), Capalbio (1,07 milioni)  e Amalfi (722 mila euro). Altrettanto variabili i dati relativi alle località di villeggiatura più popolari distribuite tra Liguria, Romagna e Marche, su tutte Rimini (31,4 milioni di euro), Riccione (11,8 milioni),  Fano (9,64 milioni) e Cattolica (4,12 milioni).