Expo 2015: arriva l’adesione della Germania

26 settembre 2012 ·

Sale a 98 il numero dei paesi partecipanti

Martedi 25 settembre la Repubblica Federale di Germania ha ufficializzato la presenza a Expo 2015, firmando il relativo contratto di partecipazione. La Germania è il 98° dei paesi che hanno finora confermato l’adesione a Expo, e il suo padiglione occuperà un’area di ben 4913 mq. Soddisfazione è stata espressa da Dietmar Schmitz, Commissario Generale di Sezione del Padiglione Tedesco, e dai responsabili istituzionali di Expo. Ha dichiarato Schmitz: “La Germania, come membro attivo e dedicato della comunità globale, ha sempre partecipato a tutte le Esposizioni Universali autorizzate dal BIE, il Bureau International des Expositions. Anche all’Expo del 2015 saremo  presenti e ancora una volta avremo uno dei padiglioni più grandi. A Milano metteremo in luce le straordinarie capacità e le competenze del nostro Paese: nel padiglione tedesco mostreremo che siamo un popolo cosmopolita e creativo, con un buon senso dell’umorismo”. Secondo Giuseppe Sala, ad di Expo 2015 S.p.A, “siamo in una fase in cui i rapporti operativi con i Paesi partecipanti si stanno facendo sempre più concreti. La firma di oggi ne è un esempio eccellente. La Germania, infatti, avrà un ruolo fondamentale all’interno di Expo Milano 2015: siamo certi che il padiglione tedesco interpreterà in modo originale il tema ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’. Questo contratto è uno dei migliori biglietti da visita con cui ci presenteremo all’International Participants Meeting di ottobre. L’IPM sarà l’occasione per molti altri Paesi di siglare la propria partecipazione”.

(Fonte: Expo 2015.org)

Expo 2015 verso quota 100 paesi partecipanti

19 settembre 2012 ·

La Tanzania è il 97° paese aderente all’evento

Tocca quota  97 il numero di paesi che hanno finora confermato la loro partecipazione a Expo 2015. Il mese di settembre ha visto infatti  l’adesione di tre importanti paesi africani: Ghana, Gambia e Tanzania. Il commissario generale di Expo, Roberto Formigoni, ha così commentato la notizia: “registro ancora una volta il vivo desiderio del continente africano di essere protagonista dell’Esposizione Universale italiana. Metà dell’Africa è già con noi e questo è un dato che va giudicato come assolutamente significativo. Nelle prossime settimane, a questo specifico aspetto verrà riservata un’attenzione tutta particolare sul nostro territorio: daremo spazio e voce ai protagonisti dell’Africa di oggi, nell’ottica di un confronto che possa essere il più possibile approfondito e costruttivo”.  L’obiettivo degli organizzatori rimane quota 130 paesi partecipanti, e un contributo importante potrebbe essere dato dal secondo “International Participants Meeting”,  in programma presso il MICO di Milano dal 10 al 12 ottobre 2012.

Expo: firmato dai governatori il protocollo di collaborazione tra Piemonte e Lombardia

17 luglio 2012 ·

Il turismo, l’alimentazione e le infrastrutture al centro della collaborazione e della promozione congiunta

I governatori di Piemonte e Lombardia, Roberto Cota e Roberto Formigoni, hanno sottoscritto il 13 luglio a Torino il primo protocollo di collaborazione interregionale per Expo 2015, a cui seguiranno accordi tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.  L’accordo sarà incentrato sulla promozione delle eccellenze territoriali, da realizzare attraverso una cabina di regia comune e attraverso il rafforzamento dell’offerta turistica e di trasporto. Per quest’ultimo si prevede un’integrazione dei diversi mezzi (treni ad alta velocità e trasporto aereo) anche a livello di tariffe e biglietti, mentre per le imprese turistiche e il sistema alberghiero è in programma un piano generale di supporto, anche attraverso scambi organizzativi tra fiere e musei e nuovi pacchetti viaggio dedicati in particolare alle aree lacustri, alle testimonianze storico-architettoniche della Storia delle due regioni (ville storiche, castelli, residenze sabaude e viscontee) e alle aree di eccellenza agroalimentare (sia per la produzione che per la ricerca universitaria legata a energia, veterinaria, zootecnia e biotecnologie) poste in particolare al confine tra le regioni e lungo il bacino del Po.

Expo, Monti: “pieno sostegno per il rilancio dell’economia”

16 marzo 2012 ·

A Palazzo Chigi il vertice tra le istituzioni regionali e il governo per il punto sull’evento del 2015

Venerdi 9 marzo si è tenuta a Palazzo Chigi la riunione della Commissione di Coordinamento per le attività connesse a Expo 2015, che ha visto la presenza dei commissari per l’evento (il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni), del presidente di Expo 2015 SpA Diana Bracco, dell’AD Giuseppe Sala, del Presidente del Consiglio Mario Monti e dei suoi principali ministri. Durante l’incontro il Presidente Monti ha espresso pieno sostegno all’attività organizzativa dell’Esposizione, con un’attenzione specifica alla prevenzione delle infiltrazioni della malavita e delle forme di lavoro nero nelle gare di appalto. Aggiunge Pisapia: “Con l’Esecutivo si è deciso di ragionare sulla deroga al patto di stabilità per le spese da parte degli enti locali, in quanto Expo 2015 non è un evento locale ma internazionale e che determinerà vantaggi economici per l’intero Paese”. Un concetto confermato ufficialmente dal premier Monti, che ha aggiunto: “ll Governo conferma pienamente tutti gli impegni già presi nel passato. Continueremo a collaborare efficacemente con tutte le autorità territoriali, i numerosi partners e sostenitori dell’evento”.

(Fonte: Expo 2015)

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Expo, Arrivano i grandi nomi. Ufficializzata la presenza della Francia

20 dicembre 2011 ·

Con l’adesione di questa settimana sono finora 67 i paesi partecipanti all’evento

Con l’adesione della Francia, ufficializzata questa settimana, sale a 67 il numero dei paesi partecipanti a Expo 2015.  Il presidente Sarzoky ha formalizzato l’adesione con una lettera in cui ha scritto: “La Francia, unita all’Italia da intensi legami in tutti gli ambiti, dimostra un attaccamento particolare nei confronti dell’evento e del tema, che costituisce la più grande sfida che i governi devono rilevare oggi”. La partecipazione della Francia all’Esposizione Universale è stata commentata favorevolmente dal Sindaco di Milano e Commissario Straordinario per l’evento, Giuliano Pisapia, che ha affermato: ““L’adesione della Francia a Expo dimostra la validità e l’apprezzamento internazionale del nostro progetto”. “L’obiettivo di raggiungere entro fine dell’anno quota 50 Partecipanti Ufficiali continua ad essere superato di slancio”, ha affermato invece il presidente della Lombardia Roberto Formigoni, commissario governativo per Expo 2015.

Stati Generali del Turismo in Lombardia: grandi opportunità oltre la crisi

17 giugno 2011 ·

Stefano Regine

AD di HB Consortium e GM di Hospitality Business Magazine

L’Università Bocconi ha ospitato una giornata di studi con nomi prestigiosi e proposte di rilievo anche in chiave Expo.

La nuova sede milanese dell’Università Bocconi, in via Roentgen, ha ospitato lunedi 18 Aprile l’edizione 2011 degli Stati Generali del Turismo in Lombardia, evento nato da una collaborazione tra Regione Lombardia e il Master in Economia del Turismo dell’ateneo milanese. Una giornata ricca di nomi prestigiosi ma anche di proposte concrete per afferrare l’onda di un’economia che ormai scalpita per lasciarsi alle spalle la lunga crisi economica.

L’incontro, articolato in tre sessioni di interventi, ha posto in luce il potenziale e le criticità del sistema turistico lombardo, ma anche le sue differenze rispetto alla situazione nazionale del settore: come sottolineato in particolare dall’intervento della professoressa Magda Antonioli, il turismo in Lombardia gode di una salute nel complesso migliore, ma non priva di problemi, rispetto alla modesta crescita post-crisi dell’ospitalità a livello nazionale, condizione questa su cui si sono trovati d’accordo tutti i relatori. Di fronte a questo sostanziale stallo del settore turistico si è dato un peso particolare in molte relazioni alla necessità di sostegni finanziari e strutturali. Tuttavia, come sottolineato dal professor Francesco Morandi dell’Università di Sassari, l’idea comune è che questi supporti non debbano rimanere legati a un’idea essenzialmente normativa e regolativa ormai inadeguata ai nostri tempi, ma piuttosto aprirsi a progetti mirati, a partecipazioni miste pubblico-privato e all’integrazione tra microrealtà locali, all’insegna dell’immaginazione e del concetto di “eccellenze” nazionali e locali.

Proprio il tema di un turismo che esca dalle strutture tradizionali, e più aperto ai cambiamenti sociali e globali in atto, e stato il filo conduttore della giornata. Importante in questo senso l’intervento del sindaco di Milano Letizia Moratti, che ha aperto i lavori della giornata seguita dal presidente della Regione, Roberto Formigoni, e dal Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. Il sindaco Moratti ha insistito sul potenziale turistico della città di Milano, una metropoli il cui sviluppo offre ancora grandi possibilità di lavoro e di progettazione. Il punto di partenza è il rapporto con i giovani, italiani e stranieri: da qui la citazione del progetto “One dream one city”, che offre 100 borse di studio a studenti stranieri,nonché le summer school estive organizzate in collaborazione con gli atenei cittadini, in parallelo alla creazione di nuovi ostelli ricavati dalle cascine. Il sindaco ha rimarcato poi la necessità di un turismo cittadino più flessibile e di un’offerta di servizi che metta in pratica le “promesse” del marketing: dai pacchetti turistici in chiave Expo al potenziamento delle infrastrutture (in particolare Malpensa) fino al progetto in corso di sviluppo di una “carta del turista” che integri nuove tariffe di trasporto e l’accesso libero ai musei urbani

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha incentrato il suo intervento sul concetto di concorrenza e ha rimarcato la necessità di fondi strutturali europei per il turismo, che deve essere accompagnata dalla riduzione dei residui ostacoli alla libera circolazione dei cittadini europei. Tra il 1995 e il 2010, ha dichiarato il presidente Formigoni, c’è stato un aumento parallelo del numero complessivo di turisti in Lombardia e della quota di stranieri che hanno visitato la regione: i primi sono passati da 4.500.000 a 6.500.000, e i 3 milioni di turisti stranieri del 1995 sono diventati lo scorso anno 5 milioni. Un grande potenziale che tuttavia deve essere adeguatamente sostenuto con una politica consapevole dei profondi cambiamenti in atto nel turismo. La continuità sempre maggiore tra turismo “mordi e fuggi” e ospitalità di lusso richiede uno sfruttamento intelligente e non fine a se stesso delle eccellenze paesaggistiche, enogastronomiche e architettoniche. Secondo il presidente Formigoni il turista e le strutture devono essere quindi in continuo movimento, così come la comunicazione e il marketing devono avere “un approccio piu scientifico” che si deve tradurre, come indicato anche dal sindaco Moratti, in pacchetti turistici all’altezza di quelli esteri.

Anche secondo Stefano Maullu, assessore al turismo della Regione Lombardia, si deve andare nella direzione di una “filiera produttiva e culturale” che si leghi ai concetti di “glocal” e di “brand”. L’assessore Maullu ha inoltre citato l’imminente presentazione al ministero dei “progetti di eccellenza regionali”, basati sull’idea che la valorizzazione delle risorse non debba essere semplicemente studiata a tavolino senza coinvolgere gli stessi soggetti da promuovere. L’assessore ha parlato di un “lavoro di sistema” riconoscendo che nel futuro i finanziamenti alla filiera turistica non potranno venire dallo Stato nella stessa misura del passato, e proprio per questo è necessaria la citata collaborazione tra pubblico e privato nelle forme di servizi trasversali, della collaborazione con le istituzioni scientifiche (in primis le universita) e del miglioramento costante delle infrastrutture.

Il saluto delle autorità è stato poi concluso dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla. Dopo avere ricordato la grande varietà di offerta che caratterizza il nostro paese (tanto a livello di natura quanto di storia e cultura nei secoli), il ministro ha sottolineato in particolare due concetti. Da un lato bisogna lavorare sulla stagionalità dell’offerta (specie quella balneare), che oggi potrebbe essere facilmente ridotta sfruttando proprio le caratteristiche del “nuovo turista”, meno incline alla visita tradizionale e più orientato allo sport, al movimento, insomma a quelle che il ministro Brambilla ha chiamato le “tante cose da fare”. Dall’altro il ministro Brambilla ha evidenziato l’importanza del turismo business, un tema che nel corso della giornata è tornato in vari interventi: le relazioni sempre più strette con Brasile, Russia e Cina, le potenze commerciali e politiche del futuro, possono dare vitalità all’economia anche grazie alla disponibilità di spesa dimostrata negli ultimi anni dai turisti che provengono da queste nazioni.

Un turismo sempre piu dialettico, carico di opposti da sfruttare e da indirizzare: visite rapide e fidelizzazione che faciliti il ritorno e la promozione in rete; finanziamenti statali non a pioggia ma mirati a progetti di valorizzazione che nascano dal basso; la continuità sempre maggiore tra movimento “low cost” e hospitality di lusso; difesa delle piccole realtà locali e necessità di un “concept” forte a livello di marketing sia regionale che nazionale. Queste le tendenze emerse nel corso della giornata, che dopo l’intervento delle autorità ha visto nel pomeriggio la presentazione di una serie di casi di successo dell’ospitalità lombarda. Tra gli ospiti della sessione Mario Cotelli, ex ct della “valanga azzurra” e oggi presidente del Consorzio Turistico di Bormio, e lo chef Gualtiero Marchesi, che ha sintetizzato con la metafora della “sottigliezza” enogastronomica (non a caso l’alimentazione è il tema scelto per Expo 2015) il messaggio della giornata: il locale deve incontrare la nazione e il mondo in una fusione allo stesso tempo sempre piu accessibile e sofisticata, carica di quella maggiore intelligenza che è richiesta oggi all’economia, alla cultura e al turismo moderno.

Barcella: un tavolo industriali-istituzioni per il turismo milanese. L’intervento del presidente di Confindustria Lombardia agli Stati Generali del turismo lombardo.

Agli Stati Generali del turismo in Lombardia ha partecipato anche Alberto Barcella, presidente di Confindustria Lombardia. Il suo intervento si è concentrato soprattutto sulle opportunità del turismo business e congressuale, collegandosi agli aspetti di internazionalità sottolineati anche dal ministro Brambilla e da Carlos Hernandez, direttore del Palacio de Congresos di Madrid, che ha portato l’esempio di questa struttura come modello di relazione efficace tra industria, spazi espositivi e città. Un punto forte del discorso di Barcella è stato infatti l’insistenza sul sistema dei trasporti: il presidente ha evidenziato ad esempio l’incompleto sviluppo dell’ Hub di Malpensa e l’“isolamento” geografico e culturale della nuova Fiera di Rho dalla città di Milano, un problema che non deve ripetersi con il nuovo Polo Congressuale di apertura imminente (prevista per il 7 maggio). questi problemi sono il segnale della difficoltà persistente a considerare i servizi come industria, e l’industria stessa come un servizio. Anche in chiave Expo, il turismo deve passare dall’ evento isolato al “sistema-evento” in una rete di servizi e offerte integrate con la vita quotidiana. Barcella ha portato poi l’esempio della formazione alberghiera, che deve seguire il rapporto oggi più stretto tra turismo d’elite (commerciale, dirigenziale, d’affari) e i quadri intermedi del settore, questi ultimi ampiamente sviluppabili attraverso il sistema delle doti regionali. Una filiera dell’ospitalità che vede in prima linea l’industria moderna e ne vuole sfruttare tutto il potenziale:un compito non facile per il quale il presidente richiama la classe politica a un maggiore coordinamento con gli industriali.

Expo e turismo: problemi, opportunità e proposte. Il grande evento del 2015 è stato protagonista degli Stati Generali del Turismo.

Le opportunità offerte da Expo 2015 e la necessità di pensare da subito al post-Expo e a strategie di fidelizzazione: un tema fondamentale per l’ospitalità di questo decennio, non a caso protagonista di molti interventi della giornata di incontri. Alberto Mina, direttore affari istituzionali della società di gestione di Expo 2015, ha partecipato agli Stati Generali presentando dapprima le cifre dell’evento (184 giorni di esposizioni, 20 milioni di visitatori previsti, 60 imprese di settore coinvolte) e insistendo in particolare su una continuità di progetto che lo stesso presidente di Confindustria Lombardia, Alberto Barcella, ha definito come la necessità di evitare nuove “cattedrali nel deserto” stile Italia ’90. Tra i progetti in chiave temporale 2010-2020, Alberto Mina ha citato il “road show” di promozione pre-Expo che dal 2013 girerà il mondo, mentre a livello nazionale ha citato il convegno dei partecipanti internazionali che da quest’anno si terrà ogni Ottobre in una diversa location (per il 2011 è stata scelta Como). Secondo Mina Expo potrà è dovrà creare un’immagine coerente anche per quanto concerne il paese organizzatore: questo richiede l’ideazione e la messa in pratica di un programma coerente capace di unire “educazione, intrattenimento e promozione commerciale” in senso stretto, utile per inserire le realtà locali e regionali in aree piu ampie e creare quelle sinergie economiche durevoli finora assenti. Una certa tendenza all’isolamento propria delle realtà locali lombarde e dell’Italia stessa è stata evidenziata anche da Alessandro Rosso, membro del Consorzio Turistico di Expo 2015. Rosso ha portato l’esempio dei turisti cinesi a Milano, che in gran parte non parlano ancora inglese e sono messi in difficoltà dalla mancanza di indicazioni turistiche bilingui; per Rosso questo è solo uno degli esempi di ospitalità da migliorare, nella consapevolezza che il marketing turistico può lavorare al meglio solo se locale e globale sono davvero in grado di comunicare tra loro.

Trasporti, Cattaneo: Lombardia pronta per la riforma dei trasporti

17 giugno 2011 ·

L’Assessore ai trasporti della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo e il presidente Roberto Formigoni hanno annunciato l’attivazione entro la fine del 2011 del lungamente atteso “Piano Tariffario Unico” per il territorio lombardo. La Giunta regionale ha infatti approvato la proposta di legge di Cattaneo, mossa che apre la seconda fase del piano di integrazione ferroviaria avviato all’inizio dell’anno con “Io viaggio”, il sistema che permette di viaggiare con un unico biglietto sulle linee di trasporto ferro/gomma regionali, ma che finora si è scontrato con l’ostilità dei gestori di linee di trasporto locale e con limiti importanti come la non validità per la navigazione sui laghi (il biglietto è attualmente valido solo sull’Iseo, l’unico tra i laghi lombardi ad avere la Regione come gestore della  navigazione) e l’obbligo di un supplemento per i treni Intercity, Eurocity ed Eurostar. L’ integrazione dovrebbe estendersi in autunno anche ai trasporti su breve distanza con l’introduzione di biglietti unici regionali e una divisione del territorio in 7 piani di bacino. La riforma dovrà ora essere approvata dal Consiglio Regionale e secondo Cattaneo potrebbe entrare in vigore già dal prossimo ottobre.

Cattaneo ha definito il progetto “caratterizzato da tre concetti: semplificazione normativa, integrazione e costo zero”: proprio l’eccessiva dispersività e la divisione dei servizi ferro e gomma tra numerosi gestori pubblici e privati, con gravi problemi di reperimento dei biglietti soprattutto nei giorni festivi, affiancata alla complessità del sistema tariffario milanese SITAM e alla scarsità di controlli effettivi sul pagamento dei biglietti, sono infatti alla base dei problemi gestionali che penalizzano da tempo sia i pendolari che il potenziale turistico della regione. Il problema potrebbe essere risolto con la creazione di apposite Agenzie provinciali per il TPL destinate alla programmazione a breve e medio termine delle politiche tariffarie su scala soprattutto interurbana. La regione si pone a sua volta l’obiettivo di aumentare fino al 70% la sua compartecipazione alle spese di rinnovo per il parco autobus.

“L’ integrazione dei trasporti”, dichiara Cattaneo, “si basa sul principio che il trasporto pubblico deve essere integrato il più possibile, per evitare che si sovrappongano servizi ferroviari forniti dalla Regione, con servizi su gomma a carico della Provincia e, in alcuni casi, servizi locali comunali. Questo testo non costerà nulla alla Regione, ma consentirà al sistema di risparmiare risorse da reinvestire”. Sull’aspetto finanziario è intervenuto anche il presidente Formigoni:  “Siamo l’unica Regione che non ha tagliato le corse, ma anzi le ha aumentate, facendo fronte a un taglio molto pesante alle nostre risorse. Abbiamo preferito lavorare per migliorare la qualità, chiedendo anche la compartecipazione dei cittadini a fronte di un miglioramento e potenziamento del servizio”.