Accordo Expo 2015-Fiera Milano: Tuttofood promuove l’Esposizione Universale

6 marzo 2013 ·

Expo 2015 S.p.A. e Fiera Milano hanno sottoscritto un accordo di grande importanza per l’organizzazione del programma espositivo dell’evento. L’accordo lega infatti le attività di Expo a Tuttofood, la manifestazione organizzata con cadenza biennale da Fiera Milano e dedicata alla filiera agroalimentare. Le prossime edizioni di Fiera Milano (2013 e 2015) contribuiranno dunque alla marcia di avvicinamento a Expo 2015 in diverse forme: in particolare all’interno di Tuttofood 2013 saranno presenti diversi spazi di presentazione dedicati a Expo, e sarà sempre Tuttofood a organizzare il convegno di apertura dell’Esposizione, intitolato “La sostenibilità nell’alimentazione”. In programma anche un concorso sui temi dell’uso sostenibile, della distribuzione e del riciclo delle risorse alimentari. Secondo Enrico Pazzali, AD di Fiera Milano Spa, “Le manifestazioni fieristiche sono storicamente occasioni di scambio economico, ma anche di incontro tra genti e popoli differenti. Per questo il nostro ruolo di organizzatori di eventi fieristici non può prescindere dal valore culturale e sociale della nostra attività. Lavorare fianco a fianco con ExpoMilano 2015 sarà per noi occasione privilegiata per potenziare ulteriormente la nostra sensibilità verso la dimensione umana degli scambi, valore indispensabile oggi, visto il forte orientamento all’internazionalizzazione in cui Fiera Milano è impegnata”.

(Fonte: Expo 2015)

Fondazione Fiera Milano e il turismo

17 giugno 2011 ·

Giampiero Cantoni

Presidente Fondazione Fiera Milano

 

 

Fondazione Fiera Milano, con la sua controllata Fiera Milano SpA, è senza dubbio un grande motore turistico, non solo per Milano e la Lombardia, ma per l’intero paese.

Considerando i dati sugli arrivi di turisti a Milano nel 2009 forniti dalla Provincia, la quota determinata dalle fiere e dai congressi che si tengono negli spazi di Fiera Milano SpA è del 24%; l’incidenza sulle presenze, vale a dire il numero di persone per il tempo che decidono di rimanere in città, è leggermente superiore (26%), a indicare che chi viene per incontri d’affari da noi rimane più tempo in città. Ma ancor più importante è il valore economico: sul totale delle spese di coloro che vengono in Lombardia per lavoro –ammontare stimato da Banca d’Italia – le spese turistiche attivate da espositori, visitatori e congressisti pesano per oltre il 60%.

Tali presenze valgono ancor più in termini di apertura culturale della città: grazie alle nostre attività arrivano nella metropoli persone da tutto il mondo, decisori e opinion leader che riportano nei loro paesi un’immagine che, come Fondazione Fiera Milano, cerchiamo di rendere quanto più possibile positiva e stimolante. Non solo, stiamo investendo per attrarre nuovi target di “turisti pregiati” sulla città. Con il nuovo Centro Congressi infatti avremo un ulteriore forte aumento dei flussi di delegati in città. Ai tradizionali arrivi di operatori economici legati al mondo delle imprese che espongono e visitano le fiere, aggiungeremo i flussi di scienziati, tecnici e professionisti legati ai mondi della medicina, farmaceutica, delle tecnologie innovative. Ma anche operatori della cultura e delle organizzazioni internazionali. Quindi già a partire dal 2011, Fondazione Fiera Milano con Fiera Milano Congressi qualificherà Milano non solo come città degli affari, ma sempre più come città di comunicazione scientifica, tecnica e culturale attraverso i congressi internazionali.

Fondazione Fiera Milano opera in rete con le istituzioni della città e le rappresentanze delle imprese. L’alleanza con il mondo delle imprese e delle loro associazioni ha fatto di Milano una delle sedi più importanti al mondo nel settore fieristico; l’alleanza con il mondo dell’Università e della cultura ci supporterà nel posizionarci ai vertici della graduatoria delle principali città congressuali.

A questo si aggiunga il ruolo che Fondazione Fiera Milano ha avuto nel conquistare la candidatura per Expo 2015 e per la sua realizzabilità, in termini di messa a disposizione delle aree,del suo know how ingegneristico, architettonico e di servizi che potrebbero essere, senza dubbio, utilizzati dalla Società Expo di gestione dell’evento. Fondazione Fiera Milano è pronta per lavorare insieme alle altre istituzioni della città per far avverare le stime ambiziose di flussi turistici previste dal dossier di candidatura.

Vorrei però raccomandare al sistema dei servizi di accoglienza della città di Milano di sostenere gli sforzi che molte istituzioni – Comune, Provincia, Camera di Commercio e Regione – stanno compiendo per posizionare Milano come città non solo di business ma anche d’arte e di cultura, città in cui studiare e perfezionare la propria specializzazione, città in cui si possono trovare servizi sanitari d’eccellenza. Noi siamo  convinti che quanto più la città saprà offrire servizi diversificati per pubblici nazionali e internazionali, tanto più ne beneficerà anche il core business di Fiera Milano. Nel breve periodo, questo permetterebbe – soprattutto ai gestori alberghieri – di destagionalizzare l’attività e quindi di praticare tariffe più competitive ai clienti business, espositori e visitatori della Fiera. Nel medio-lungo periodo, elevare l’immagine internazionale di Milano porterebbe grande beneficio anche alla nostra capacità di attrazione di espositori e visitatori, fiere e congressi: se un giovane verrà a studiare qui e si troverà bene, domani potrebbe scegliere di partecipare alle fiere qui prima che altrove; se un ricercatore perfezionerà qui le sue conoscenze domani potrebbe decidere di avviare una startup con colleghi lombardi e quindi potrebbe decidere di esporre le sue innovazioni da noi prima che altrove. Se sempre più persone avranno possibilità di passare un weekend di vacanza a Milano, sempre più persone avranno possibilità di venire in contatto con quello che succede in fiera, perché dall’Artigiano in Fiera, alla Fiera dei Cavalli, alla Fiera sulla Danza, in Fiera Milano abbiamo sempre più eventi aperti al pubblico. Tra chi decide di fare un city break a Milano potrebbero esserci influenzatori importanti anche per il nostro business.

Abbiamo però anche un importante ruolo nazionale: Fiera Milano organizza una delle maggiori fiere internazionali di turismo, senz’altro la fiera leader in Italia, BIT, una manifestazione che lo scorso anno ha celebrato il suo trentesimo compleanno. Alla BIT espongono tutti i territori italiani, insieme a decine e decine di paesi esteri, oltre a centinaia di operatori turistici privati nei vari comparti di questo importante settore, tour operator, vettori, alberghi, agenzie viaggi, ecc. Migliaia di compratori da tutto il mondo visitano la manifestazione e un nutritissimo pubblico di consumatori attenti fa incetta di informazioni e emozioni negli stand, premettendo all’offerta turistica italiana di fare affari, capire i nuovi trend di mercato, confrontarsi con il mondo. Difficile stimare l’effetto di BIT sul turismo italiano incoming e outgoing, ma siamo certi che non sia di poco conto.

Per concludere, direi che vi è grande sinergia tra fiere e turismo, si tratta di due sistemi che si intersecano e che possono creare un circolo virtuoso di sviluppo per i territori. Ma se nel caso di Milano e della Lombardia il nesso causale è dalle fiere al turismo, nel caso di BIT è dal turismo alla fiera.

Stati Generali del Turismo in Lombardia: grandi opportunità oltre la crisi

17 giugno 2011 ·

Stefano Regine

AD di HB Consortium e GM di Hospitality Business Magazine

L’Università Bocconi ha ospitato una giornata di studi con nomi prestigiosi e proposte di rilievo anche in chiave Expo.

La nuova sede milanese dell’Università Bocconi, in via Roentgen, ha ospitato lunedi 18 Aprile l’edizione 2011 degli Stati Generali del Turismo in Lombardia, evento nato da una collaborazione tra Regione Lombardia e il Master in Economia del Turismo dell’ateneo milanese. Una giornata ricca di nomi prestigiosi ma anche di proposte concrete per afferrare l’onda di un’economia che ormai scalpita per lasciarsi alle spalle la lunga crisi economica.

L’incontro, articolato in tre sessioni di interventi, ha posto in luce il potenziale e le criticità del sistema turistico lombardo, ma anche le sue differenze rispetto alla situazione nazionale del settore: come sottolineato in particolare dall’intervento della professoressa Magda Antonioli, il turismo in Lombardia gode di una salute nel complesso migliore, ma non priva di problemi, rispetto alla modesta crescita post-crisi dell’ospitalità a livello nazionale, condizione questa su cui si sono trovati d’accordo tutti i relatori. Di fronte a questo sostanziale stallo del settore turistico si è dato un peso particolare in molte relazioni alla necessità di sostegni finanziari e strutturali. Tuttavia, come sottolineato dal professor Francesco Morandi dell’Università di Sassari, l’idea comune è che questi supporti non debbano rimanere legati a un’idea essenzialmente normativa e regolativa ormai inadeguata ai nostri tempi, ma piuttosto aprirsi a progetti mirati, a partecipazioni miste pubblico-privato e all’integrazione tra microrealtà locali, all’insegna dell’immaginazione e del concetto di “eccellenze” nazionali e locali.

Proprio il tema di un turismo che esca dalle strutture tradizionali, e più aperto ai cambiamenti sociali e globali in atto, e stato il filo conduttore della giornata. Importante in questo senso l’intervento del sindaco di Milano Letizia Moratti, che ha aperto i lavori della giornata seguita dal presidente della Regione, Roberto Formigoni, e dal Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. Il sindaco Moratti ha insistito sul potenziale turistico della città di Milano, una metropoli il cui sviluppo offre ancora grandi possibilità di lavoro e di progettazione. Il punto di partenza è il rapporto con i giovani, italiani e stranieri: da qui la citazione del progetto “One dream one city”, che offre 100 borse di studio a studenti stranieri,nonché le summer school estive organizzate in collaborazione con gli atenei cittadini, in parallelo alla creazione di nuovi ostelli ricavati dalle cascine. Il sindaco ha rimarcato poi la necessità di un turismo cittadino più flessibile e di un’offerta di servizi che metta in pratica le “promesse” del marketing: dai pacchetti turistici in chiave Expo al potenziamento delle infrastrutture (in particolare Malpensa) fino al progetto in corso di sviluppo di una “carta del turista” che integri nuove tariffe di trasporto e l’accesso libero ai musei urbani

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha incentrato il suo intervento sul concetto di concorrenza e ha rimarcato la necessità di fondi strutturali europei per il turismo, che deve essere accompagnata dalla riduzione dei residui ostacoli alla libera circolazione dei cittadini europei. Tra il 1995 e il 2010, ha dichiarato il presidente Formigoni, c’è stato un aumento parallelo del numero complessivo di turisti in Lombardia e della quota di stranieri che hanno visitato la regione: i primi sono passati da 4.500.000 a 6.500.000, e i 3 milioni di turisti stranieri del 1995 sono diventati lo scorso anno 5 milioni. Un grande potenziale che tuttavia deve essere adeguatamente sostenuto con una politica consapevole dei profondi cambiamenti in atto nel turismo. La continuità sempre maggiore tra turismo “mordi e fuggi” e ospitalità di lusso richiede uno sfruttamento intelligente e non fine a se stesso delle eccellenze paesaggistiche, enogastronomiche e architettoniche. Secondo il presidente Formigoni il turista e le strutture devono essere quindi in continuo movimento, così come la comunicazione e il marketing devono avere “un approccio piu scientifico” che si deve tradurre, come indicato anche dal sindaco Moratti, in pacchetti turistici all’altezza di quelli esteri.

Anche secondo Stefano Maullu, assessore al turismo della Regione Lombardia, si deve andare nella direzione di una “filiera produttiva e culturale” che si leghi ai concetti di “glocal” e di “brand”. L’assessore Maullu ha inoltre citato l’imminente presentazione al ministero dei “progetti di eccellenza regionali”, basati sull’idea che la valorizzazione delle risorse non debba essere semplicemente studiata a tavolino senza coinvolgere gli stessi soggetti da promuovere. L’assessore ha parlato di un “lavoro di sistema” riconoscendo che nel futuro i finanziamenti alla filiera turistica non potranno venire dallo Stato nella stessa misura del passato, e proprio per questo è necessaria la citata collaborazione tra pubblico e privato nelle forme di servizi trasversali, della collaborazione con le istituzioni scientifiche (in primis le universita) e del miglioramento costante delle infrastrutture.

Il saluto delle autorità è stato poi concluso dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla. Dopo avere ricordato la grande varietà di offerta che caratterizza il nostro paese (tanto a livello di natura quanto di storia e cultura nei secoli), il ministro ha sottolineato in particolare due concetti. Da un lato bisogna lavorare sulla stagionalità dell’offerta (specie quella balneare), che oggi potrebbe essere facilmente ridotta sfruttando proprio le caratteristiche del “nuovo turista”, meno incline alla visita tradizionale e più orientato allo sport, al movimento, insomma a quelle che il ministro Brambilla ha chiamato le “tante cose da fare”. Dall’altro il ministro Brambilla ha evidenziato l’importanza del turismo business, un tema che nel corso della giornata è tornato in vari interventi: le relazioni sempre più strette con Brasile, Russia e Cina, le potenze commerciali e politiche del futuro, possono dare vitalità all’economia anche grazie alla disponibilità di spesa dimostrata negli ultimi anni dai turisti che provengono da queste nazioni.

Un turismo sempre piu dialettico, carico di opposti da sfruttare e da indirizzare: visite rapide e fidelizzazione che faciliti il ritorno e la promozione in rete; finanziamenti statali non a pioggia ma mirati a progetti di valorizzazione che nascano dal basso; la continuità sempre maggiore tra movimento “low cost” e hospitality di lusso; difesa delle piccole realtà locali e necessità di un “concept” forte a livello di marketing sia regionale che nazionale. Queste le tendenze emerse nel corso della giornata, che dopo l’intervento delle autorità ha visto nel pomeriggio la presentazione di una serie di casi di successo dell’ospitalità lombarda. Tra gli ospiti della sessione Mario Cotelli, ex ct della “valanga azzurra” e oggi presidente del Consorzio Turistico di Bormio, e lo chef Gualtiero Marchesi, che ha sintetizzato con la metafora della “sottigliezza” enogastronomica (non a caso l’alimentazione è il tema scelto per Expo 2015) il messaggio della giornata: il locale deve incontrare la nazione e il mondo in una fusione allo stesso tempo sempre piu accessibile e sofisticata, carica di quella maggiore intelligenza che è richiesta oggi all’economia, alla cultura e al turismo moderno.

Barcella: un tavolo industriali-istituzioni per il turismo milanese. L’intervento del presidente di Confindustria Lombardia agli Stati Generali del turismo lombardo.

Agli Stati Generali del turismo in Lombardia ha partecipato anche Alberto Barcella, presidente di Confindustria Lombardia. Il suo intervento si è concentrato soprattutto sulle opportunità del turismo business e congressuale, collegandosi agli aspetti di internazionalità sottolineati anche dal ministro Brambilla e da Carlos Hernandez, direttore del Palacio de Congresos di Madrid, che ha portato l’esempio di questa struttura come modello di relazione efficace tra industria, spazi espositivi e città. Un punto forte del discorso di Barcella è stato infatti l’insistenza sul sistema dei trasporti: il presidente ha evidenziato ad esempio l’incompleto sviluppo dell’ Hub di Malpensa e l’“isolamento” geografico e culturale della nuova Fiera di Rho dalla città di Milano, un problema che non deve ripetersi con il nuovo Polo Congressuale di apertura imminente (prevista per il 7 maggio). questi problemi sono il segnale della difficoltà persistente a considerare i servizi come industria, e l’industria stessa come un servizio. Anche in chiave Expo, il turismo deve passare dall’ evento isolato al “sistema-evento” in una rete di servizi e offerte integrate con la vita quotidiana. Barcella ha portato poi l’esempio della formazione alberghiera, che deve seguire il rapporto oggi più stretto tra turismo d’elite (commerciale, dirigenziale, d’affari) e i quadri intermedi del settore, questi ultimi ampiamente sviluppabili attraverso il sistema delle doti regionali. Una filiera dell’ospitalità che vede in prima linea l’industria moderna e ne vuole sfruttare tutto il potenziale:un compito non facile per il quale il presidente richiama la classe politica a un maggiore coordinamento con gli industriali.

Expo e turismo: problemi, opportunità e proposte. Il grande evento del 2015 è stato protagonista degli Stati Generali del Turismo.

Le opportunità offerte da Expo 2015 e la necessità di pensare da subito al post-Expo e a strategie di fidelizzazione: un tema fondamentale per l’ospitalità di questo decennio, non a caso protagonista di molti interventi della giornata di incontri. Alberto Mina, direttore affari istituzionali della società di gestione di Expo 2015, ha partecipato agli Stati Generali presentando dapprima le cifre dell’evento (184 giorni di esposizioni, 20 milioni di visitatori previsti, 60 imprese di settore coinvolte) e insistendo in particolare su una continuità di progetto che lo stesso presidente di Confindustria Lombardia, Alberto Barcella, ha definito come la necessità di evitare nuove “cattedrali nel deserto” stile Italia ’90. Tra i progetti in chiave temporale 2010-2020, Alberto Mina ha citato il “road show” di promozione pre-Expo che dal 2013 girerà il mondo, mentre a livello nazionale ha citato il convegno dei partecipanti internazionali che da quest’anno si terrà ogni Ottobre in una diversa location (per il 2011 è stata scelta Como). Secondo Mina Expo potrà è dovrà creare un’immagine coerente anche per quanto concerne il paese organizzatore: questo richiede l’ideazione e la messa in pratica di un programma coerente capace di unire “educazione, intrattenimento e promozione commerciale” in senso stretto, utile per inserire le realtà locali e regionali in aree piu ampie e creare quelle sinergie economiche durevoli finora assenti. Una certa tendenza all’isolamento propria delle realtà locali lombarde e dell’Italia stessa è stata evidenziata anche da Alessandro Rosso, membro del Consorzio Turistico di Expo 2015. Rosso ha portato l’esempio dei turisti cinesi a Milano, che in gran parte non parlano ancora inglese e sono messi in difficoltà dalla mancanza di indicazioni turistiche bilingui; per Rosso questo è solo uno degli esempi di ospitalità da migliorare, nella consapevolezza che il marketing turistico può lavorare al meglio solo se locale e globale sono davvero in grado di comunicare tra loro.

Host 2011: l’accoglienza del futuro è già qui

17 giugno 2011 ·

Fieramilano Rho ospiterà dal 21 al 25 Ottobre 2011 l’edizione numero 37 di Host, il salone internazionale del b2b per l’ ospitalità e la ristorazione professionale. L’evento prevede la partecipazione di almeno 1400 aziende e 130.000 operatori del settore, provenienti da 145 paesi del mondo. Gli espositori saranno distribuiti nei 100.000 mq espositivi in 6 aree tematiche sempre più professionalizzanti e insieme ricche di sinergie innovative,  secondo una logica che vuole sfruttare fino in fondo la vastità del concetto di “hospitality”, dalle attrezzature per cucina agli arredi: Ristorazione Professionale; Pane/Pizza/Pasta; Bar/Macchine caffè; Gelateria/Pasticceria; Caffè; Hotel&Spa Emotion. Di particolare rilievo la presenza di FCSI-Foodservice Consultants Society International, che organizzerà seminari e workshop sui temi del food e dell’accoglienza. Grazie al nuovo motore di ricerca HostClick, disponibile all’indirizzo http://www.host.fieramilano.it/host-click, i professionisti possono da subito implementare il loro business esplorando i cataloghi e le offerte commerciali degli espositori.

Salone internazionale dell’ospitalità professionale – Host 2011

17 giugno 2011 ·

Presentata a Milano la 37° edizione

Mancano poco più di quattro mesi alla 37° edizione di Host, dal 21 al 25 ottobre a Fieramilano, ma i numeri parlano chiaro: c’è voglia di intercettare la ripresa presentando le novità dei rispettivi settori a operatori e buyer internazionali. Per l’edizione di quest’anno sono previsti infatti oltre 1.500 aziende espositrici da 40 paesi, in rappresentanza di tutti i continenti e più di 125.000 operatori professionali, che all’interno della fiera potranno confrontarsi con le novità dei tanti comparti della ricettività e della ristorazione.

Host 2011 sarà divisa in sei aree tematiche: Ristorazione professionale e Pane Pizza Pasta; attrezzature per  Bar e macchine da caffè, Gelateria e Pasticceria, Caffè. Di particolare interesse è il settore Hotel&Spa emotion, in cui si spazierà dalla presentazione di nuove soluzioni per l’arredamento di interni ed esterni, alle tecnologie di ultima generazione, dalle stoviglie ai complementi per la tavola fino alla biancheria da sala e da camera. Il tutto con un occhio sempre attento all’ecosostenibilità. All’interno di quest’area troveranno spazio i progetti di Eccellenza Arredo – Contract ed Eccellenza della Tavola: queste due dimensioni si aggiungono a quella della Spa, il settore che presenta le soluzioni più innovative per la progettazione e la realizzazione dello spazio benessere in  hotel.

Alberto Bettinardi

EIRE 2011: Al via martedì, fra le iniziative anche un’area dedicata al Tourism

17 giugno 2011 ·

Martedì 7 giugno avrà inizio EIRE 2011, che si svolgerà in Fieramilano fino al 9 giugno. A dare inizio ai lavori degli Stati Generali del Real Estate italiano sarà il grande convegno inaugurale “Che cos’è il Real Estate in Italia”. Gli “Stati Generali” dell’immobiliare tricolore, durante i tre giorni della manifestazione, si declineranno anche attraverso i diversi eventi e convegni dedicati a tutte le aree del Real Estate.
Per quanto riguarda l’area Turismo, ritornano a promuovere progetti e opportunità i principali soggetti del settore: proprietari e gestori alberghieri, società di advisoring e consulenza, sviluppatori, investitori e studi di progettazione.
EIRE 2011 accresce la sua vision di respiro internazionale anche nel settore turistico, grazie alla presenza di Istituzioni e operatori privati provenienti da diversi paesi del mondo.