AUMENTA IL FATTURATO: “fai crescere con il web le presenze nel tuo hotel”

16 Dicembre 2017 ·

HBConsortium raccoglie le competenze comunicative e tecnologiche che migliorano la competitività del tuo hotel: fai crescere le presenze e il fatturato con le leve rappresentate dal prezzo dinamico e dalla visibilità sul web studiata ad hoc per te.

INTERNAL RESOURCE

HBConsortium grazie alla collaborazione con importanti partner si propone di far crescere il fatturato degli Hotel attraverso una strategia sinergica, basata sul Dynamic Pricing, che prevede:

  1. la gestione delle capacità disponibili (camere d’albergo), con l’obiettivo della massimizzazione e dell’ ottimizzazione del volume di affari.
  2. l’applicazione di prezzi variabili sulla base dello studio della domanda da parte dei potenziali consumatori, più alti quando la domanda è elevata e prezzi scontati quando essa è più bassa.

Il Servizio Internal Resource è una consulenza che segue l’Hotel cliente giorno per giorno.

È basato sull’analisi quotidiana dell’andamento della domanda, l’analisi dei competitors, e l’aggiornamento dei portali di prenotazione online sia in termini di contenuti che in termini di pricing.

I nostri professionisti si impegnano a rispettare i prezzi minimi e massimi per camera a notte indicati dall’Hotel; ogni modifica nei prezzi minimi e/o massimi dovrà essere concordata tra le Parti, oppure indicata dalla struttura.

Internal Resource aiuta l’Hotel anche ad analizzare il ranking e le recensioni lasciate come feedback dai clienti, e a gestire i propri contenuti sul web, affinché ogni pagina internet ad esso dedicata, comunichi sempre nel modo giusto ed efficacemente.

EXTERNAL PARTNER

Il Servizio External Partner è una consulenza esterna, che elabora per gli Hotel Clienti, un piano strategico per riorganizzare e migliorare il proprio dipartimento Revenue Management e Booking.

HBConsortium pianifica la strategia tariffaria per tutto l’anno; ma la struttura potrà avvalersi di External Partner ogni volta che reputerà necessario farlo.

External Partner prevede:

  1. l’analisi la struttura alberghiera;
  2. l’analisi dei competitors, e la relativa presentazione sui portali di prenotazione Online, dal punto di vista contenutistico e dal punto di vista strategico-tariffario;
  3. l’analisi dei dati storici e delle performance della struttura, e la relativa analisi della presenza dell’Hotel sui portali di prenotazione “Online”, dal punto di vista contenutistico e dal punto di vista strategico-tariffario, ed eventuale riposizionamento strategico conseguente;
  4. l’identificazione di nuovi portali di prenotazione Online, ai quali richiedere l’affiliazione dell’Hotel;
  5. lo studio della redditività di ciascun segmento di mercato e la finale ideazione di una Strategia Tariffaria ad hoc per l’Hotel;
  6. Analisi reddituale di ciascun cliente “Non Yieldable” al fine di valutare la rinegoziazione di ciascun contratto

External Partner aiuta l’Hotel anche ad analizzare il ranking e le recensioni lasciate come feedback dai clienti, e a capire come comunicare sempre nel modo giusto ed efficacemente, e come operare sui testi descrittivi e le foto.

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Federalberghi: nuove critiche alla tassa di soggiorno e all’IMU

12 Dicembre 2012 ·

Continua la dura polemica di Federalberghi contro quella che in una nota della Federazione degli albergatori italiani viene definita “una tempesta di tasse, proprio in un’annata che avvia a chiudersi con un -6% di clientela italiana e almeno un -10% di fatturato”.  Gli attacchi di Federalberghi sono rivolti sia alla tassa di soggiorno che all’IMU. La prima imposta, afferma sempre la nota, è “cresciuta nel suo ammontare annuo da 150 milioni a 175 milioni di Euro (+17%), e in contemporanea è aumentato del 28,5% da Luglio 2012 il numero dei Comuni che applicano la tassa (da 332 a 426). Per quanto riguarda l’IMU, il gettito rispetto all’ex ICI è passato secondo Federalberghi da 320 milioni di euro (nel 2010) a una cifra che oscilla tra i 494 e i 689 milioni di euro a seconda dell’aliquota applicata, con un aumento che va dal +54,5% al +115%. Secondo il presidente Bernabò Bocca (nella foto), le imprese italiane dell’hospitality rischiano “un default di massa, capace di provocare nuova disoccupazione per almeno 50 mila lavoratori e la chiusura di 2-3 mila strutture ricettive”. Aggiunge Bocca, ricordando anche le dimissioni del governo Monti e l’avvicinarsi del voto: “L’impegno formale che sollecitiamo alle forze politiche è di porre il turismo tra i punti primari dei loro programmi elettorali, per non rischiare di regalare alla concorrenza internazionale quegli 83 miliardi di Euro di valore aggiunto che annualmente produce il settore, pari al 6% del Pil”.

ISNART: pessimismo tra gli operatori italiani per l’inverno 2012. Prezzi in calo?

19 Novembre 2012 ·

Si prospetta un nuovo inverno difficile per il turismo italiano secondo ISNART, l’ Istituto Nazionale di Ricerche sul Turismo del sistema delle Camere di Commercio italiane. Una nuova indagine condotta dall’Istituto rileva infatti prospettive al ribasso da parte degli operatori di settore riguardo all’ormai imminente stagione turistica invernale. Solo il 9,5% degli intervistati si aspetta ad esempio una crescita in termini di presenze, contro un 27% di operatori che prospettano numeri in ribasso; percentuali simili anche per il fatturato, che sarà in calo secondo il 66% del campione mentre solo il 6,3% parla di possibili miglioramenti.  Percentuali simili anche per la domanda interna: il 66% ritiene che l’inverno 2012-2013 vedrà una forte riduzione di essa, contro un 4,6% di intervistati che si aspettano miglioramenti. Infine, il 40% dei partecipanti al sondaggio prevede un calo della domanda dei turisti con capacità di spesa limitata o media e il 32% un ribasso per i turisti con capacità di spesa alta. Il presidente di Isnart  Maurizio Maddaloni commenta così questi dati: “Come osservato anche relativamente alle aspettative per la stagione estiva, il fatto che le previsioni sull’andamento del  fatturato siano persino peggiori di quelle relative alla dinamica di arrivi e presenze implica che gli operatori ritengano probabile una certa riduzione dei prezzi di vendita quale leva fondamentale per contenere almeno in parte la forte contrazione della domanda”.