Iva, imposta di soggiorno e Ici: polemiche sulla manovra

13 dicembre 2011 ·

Confturismo Veneto e Confcommercio chiedono l’abolizione della tassa di soggiorno

La decisione del governo Monti di reintrodurre l’ICI e l’ipotesi di un innalzamento al 12% delle aliquote Iva sembra destinata ad accendere polemiche anche nel sistema turistico. Le regioni Veneto, Emilia Romagna e Toscana sono infatti in prima linea nella richiesta di compensare la reintroduzione della tassa sulla casa (ora chiamata IMU) con la cancellazione totale della tassa di soggiorno nei comuni e nelle regioni turistiche, incluse le amministrazioni nelle quali è al vaglio da mesi l’effettiva introduzione dell’imposta.  Confturismo Veneto si è dichiarata favorevole ai “benefit” fiscali proposti per i comuni dal governo nella manovra, ma ritiene che il mantenimento della tassa di soggiorno annullerebbe e renderebbe inutili questi stessi interventi. Anche le rappresentanze di Confcommercio di città come Pisa, Rimini e Ravenna e della regione Emilia Romagna hanno richiesto con forza la stessa misura, e in una nota congiunta Federalberghi-Associazione provinciale albergatori di Confcommercio Reggio Emilia e Assoturismo-Confesercenti Reggio Emilia hanno definito la tassa di soggiorno “un balzello antiquato e oneroso, antituristico, antieconomico e antisviluppo”.