Federcongressi & Eventi: a Roma la VI convention nazionale

13 marzo 2013 ·

È in programma per giovedi 14 e venerdi 15 marzo presso il Crowne Plaza Rome St. Peter’s Hotel di Roma la VI convention nazionale di Federcongressi&Eventi. Per la convention 2013 è stato scelto il titolo “Il corso degli eventi-passione italia”: con questa formula si vuole da un lato evidenziare lo sforzo necessario per capire il presente e intuire le coordinate del futuro, dall’altro, con la ricchezza di sfumature del termine “passione”, si sottolinea come il superamento della crisi dipenda da un impegno legato all’energia individuale e collettiva e appunto alla “passione” per il proprio settore di competenza. Durante la due giorni di convention verranno rinnovate tutte le cariche associative, a partire dalla Presidenza e dal Comitato Esecutivo 2013-2015: Paolo Zona (nella foto) terminerà infatti il suo mandato dopo quattro anni. Il programma della convention (disponibile sul sito ufficiale di Federcongressi) prevede inoltre una serie di seminari, convention, concorsi creativi e altre iniziative sul tema generale della crescita e sulle sue applicazioni negli ambiti destination marketing, MICE, con uno sguardo particolare alle relazioni con i paesi BRIC e allo sviluppo del web marketing congressuale e dei suoi strumenti digitali, dalle banche dati al SEO, dall’ECM fino ai social media. Sempre in tema di social media la convention sbarca anche  su Twitter, grazie alla possibilità di seguire lavori e aggiornamenti con l’hashtag #meetindustriamoci.

Il Ministro Gnudi presenta a Monti il Piano per il Turismo

20 giugno 2012 ·

 

In via di definizione un progetto pluriennale di riorganizzazione del sistema dell’hospitality nazionale

Il Ministro del Turismo, Piero Gnudi, ha presentato nei giorni scorsi al Presidente del Consiglio Mario Monti il progetto del “Piano strategico di rilancio del turismo in Italia”, realizzato in collaborazione con le rappresentanze delle Regioni, con i Ministeri  governativi e con la consulenza della società BCG (The Boston Consulting Group). Gnudi ha così commentato l’attuale stato del progetto: ”Si tratta di una prima fase di lavoro collegiale che proseguirà per tutta l’estate e si concluderà in autunno con la presentazione del Piano alla Conferenza Nazionale del Turismo, dopo la condivisione con Regioni, Province Autonome e Governo. Nel frattempo, a partire dai prossimi giorni, verranno coinvolti, per raccoglierne suggerimenti ed osservazioni, tutti i principali operatori del settore, così come le Commissioni Parlamentari competenti, per trovare il più ampio supporto e condivisione e quindi favorire la massima efficacia del Piano Nazionale per il Turismo”.

Torna alla home e consulta altre news

Confindustria: il Decreto Sviluppo è “utile alla crescita”

20 giugno 2012 ·

 


Parere favorevole sulle misure per la competitività economica e la semplificazione burocratica

Confindustria ha espresso in un comunicato stampa il suo parere favorevole alle misure economiche per la crescita contenute nel “Decreto sviluppo” approvato dal Consiglio dei Ministri il 15 giugno. Confindustria ha espresso in particolare apprezzamento per le misure che riguardano lo snellimento della giustizia, oltre alle norme su infrastrutture, project bond, efficienza energetica e riqualificazione degli edifici; valutazione positiva anche per l’istituzione dell’Agenzia per l’Italia Digitale e per le “misure in materia di finanza d’impresa, soprattutto negli aspetti riguardanti la gestione delle crisi e le procedure di semplificazione oltre che  della srl semplificata”. Tra le misure aggiuntive auspicate da Confindustria, invece, il credito d’imposta per la ricerca, definito “uno strumento essenziale per lo sviluppo e la competitività delle imprese” e l’elevazione del tetto per le compensazioni tra crediti e debiti fiscali. Aggiunge infine Confindustria: “Riteniamo indispensabile  che le misure decise oggi, in particolare in materia di internazionalizzazione, siano dotate di risorse finanziarie certe, stabili nel tempo e accessibili da parte dei soggetti che effettivamente operano sul territorio a sostegno della competitività delle imprese. A questo fine va vista positivamente la decisione di procedere alla valorizzazione e dismissione del patrimonio pubblico”.

Torna alla home e consulta altre news

ANALISI DEL MERCATO E RICERCA FINANZIAMENTI: “Al tuo fianco in ogni istante”

16 maggio 2012 ·

 

HBConsortium supporta il manager alberghiero nella ricerca del finanziamento agevolato più idoneo e vantaggioso per l’avvio dell’attività e per tutte le tappe di crescita della struttura: convenzione, ricerca, monitoraggio bandi,  progetto di crescita, istruttoria, gestione e rendicontazione.

  • Convenzione: Attraverso la richiesta di pochi documenti e informazioni, HBConsortium offre una pre-istruttoria gratuita finalizzata a individuare gli obiettivi aziendali e le opportunità di crescita  più idonee.
  • Ricerca: Grazie alla compilazione dell’apposita scheda volta a individuare specifici obiettivi e bisogni dell’albergatore, si monitorano, selezionano e comunicano periodicamente – tramite un servizio dedicato – le opportunità di finanziamento a fondo perduto e agevolato nazionali e internazionali.
  • Monitoraggio bandi: Questo servizio consente di ottimizzare i tempi per la partecipazione a bandi nonché beneficiare di politiche e programmi comunitari dedicati.
  • Progetto di crescita: Attraverso un piano finanziario ad hoc in sinergia col cliente: analisi del budget e del potenziale di crescita del cliente, con tempistiche, rendiconti  e piani di sviluppo finanziario e gestionale  a breve, medio e lungo termine; suggerimenti per investimenti e proposte di partnership con altre aziende del comparto turistico.
  • Istruttoria: Attraverso la partnership con FIM Credit, HBConsortium cura la raccolta della documentazione da allegare alla presentazione del progetto, la corretta compilazione dei relativi formulari e la negoziazione con le banche per finanziamenti agevolati e a fondo perduto;
  • Gestione e rendicontazione: HBConsortium cura il processo di consuntivazione delle spese sostenute per l’attuazione delle molteplici attività di progetto  per garantire la liquidazione del finanziamento. 
Servizio offerto da HBConsortium grazie alla collaborazione con FIM Credit.

Bottone_Richiedi Info

 

 

Bottone_Torna Servizi

 

 

Turismo in crescita: +1,9% nei primi otto mesi Quest’estate a sorpresa aumentano gli stranieri ad agosto.

14 settembre 2011 ·

L’andamento del turismo alberghiero italiano a luglio ed agosto di quest’anno (rispetto allo stesso periodo del 2010) fa segnare un risultato più che positivo raffrontandolo all’asfittico contesto economico mondiale”. È quanto afferma il Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati relativi al monitoraggio mensile effettuato dalla Federazione (l’inchiesta è stata svolta dall’1 all’8 settembre, intervistando con metodologia internet 1.126 imprese ricettive, distribuite a campione sull’intero territorio nazionale).

 

Luglio -prosegue Bocca- ha mostrato una stagnazione complessiva delle presenze alberghiere, caratterizzata da un +1,3% di italiani ed un -1,3% di stranieri.

Agosto, al contrario, ha rappresentato la vera sorpresa dell’estate -sottolinea il Presidente degli Albergatori italiani- contrassegnato da un +3,5% di presenze complessive, composte da un +0,6% di italiani ed addirittura un +8,4% di stranieri, ad evidente conferma dell’ottimo rapporto qualità-prezzo espresso dalle nostre strutture ricettive.

“Alla luce di questi dati -aggiunge Bocca- i primi otto mesi 2011 (rispetto allo stesso periodo del 2010) portano a segnare un più che significativo +1,9% di presenze, con gli italiani ad un +0,9% e gli stranieri ad un +2,6%.

“Quanto ai dati sui lavoratori -evidenzia Bocca- da gennaio ad agosto siamo riusciti a frenare l’emorragia registrata l’anno scorso, chiudendo con un -0,3% il saldo tra occupati a tempo indeterminato e quelli a tempo determinato, con prospettive ottimistiche da qui alla fine dell’anno.

La nostra convinzione -conclude Bocca- è che il nostro comparto e l’intero settore possano rappresentare il volano primario per la ripartenza dell’economia del nostro Paese, a condizione che si stabiliscano adesso le prossime scelte di politica turistica, volte a dare maggiori garanzie a quelle migliaia di imprese ed a quei milioni di lavoratori che quotidianamente lavorano per l’Italia e portano alta la sua immagine nel mondo”.

–       GENNAIO: +3,3% di presenze (ed il -1% di lavoratori occupati

–       di cui -2,5% a tempo indeterminato e +2% a tempo determinato)

–       FEBBRAIO: -4,4% di presenze (ed il -1,3% di lavoratori occupati

–       di cui -2,4% a tempo indeterminato e +1,3% a tempo determinato)

–       MARZO: +1,6% di presenze (ed un +0,1% di lavoratori occupati

–       di cui -1,3% a tempo indeterminato e +3% a tempo determinato)

–       APRILE: +5,7% di presenze (ed un +2,1% di lavoratori occupati

–       di cui -0,8% a tempo indeterminato e +6,1% a tempo determinato)

–       MAGGIO: -5,1% di presenze (ed un -2,4% di lavoratori occupati

–       di cui -3,3% a tempo indeterminato e -1,2% a tempo determinato)

–       GIUGNO: +8,7% di presenze (ed un -0,9% di lavoratori occupati

–       di cui -3,3% a tempo indeterminato e +1,3% a tempo determinato)

–       LUGLIO: +0,0% di presenze (ed un +0,8% di lavoratori occupati

–       di cui -2,9% a tempo indeterminato e +3,5% a tempo determinato)

–       AGOSTO: +3,5% di presenze (ed un -0,0% di lavoratori occupati

–       di cui -3,1% a tempo indeterminato e +2,5% a tempo determinato)

–       TOTALE GEN-AGO: +1,9% di presenze (e -0,3% di lavoratori occupati

–       di cui -2,5% a tempo indeterminato e +2,3% a tempo determinato)

(Fonte: Federalberghi)

In crescita il comparto ricettivo in Italia

13 settembre 2011 ·

Il settore alberghiero ed extra-alberghiero  nel nostro Paese è in crescita, lo dicono gli ultimi dati Istat.A dispetto della crisi economica la domanda turistica appare in aumento: questo è un importante dato per dare stimolo ai nuovi investimenti. Anche il comparto complementare con agriturismi e bed and breakfast registra una buona crescita.

 

Secondo gli ultimi dati dell’indagine censuaria sulla capacità ricettiva condotta da Istat le strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere sono aumentate, nel 2010, del 3,4% raggiungendo quota 150.315, per un totale di oltre 4 milioni 600 mila posti letto (+2,1%). Il comparto alberghiero, dopo un lieve calo registrato nel 2009, è tornato, seppur lievemente, a crescere, sia in termini di numero di esercizi (33.999, +0,7%), che di letti (2.253.342, +1,1%). La creazione di nuovi posti letto, di pari passo con la nascita di nuove strutture alberghiere, è un segnale importante perché conferma che, nonostante la crisi economica in atto, la domanda turistica è in ascesa stimolando sempre nuovi investimenti.
Nel 2010 è cresciuto anche il comparto complementare: gli alloggi in affitto, in particolare, sono cresciuti del 2,6% con l’1,7% in più di posti letto, bene anche gli agriturismi e i bed and breakfast che aumentano sia in termini di imprese che di posti letto. (Fonte: ONT)

Confesercenti: inflazione e accise benzina pesano sul turismo

5 luglio 2011 ·

L’aumento record dell’inflazione rilevato dall’Istat (2,7%, il dato più alto dal 2008) e le previsioni di aumento delle accise sulla benzina nella nuova manovra economica del governo sono commentati con preoccupazione in una nota di Confesercenti. L’ente li definisce “l’ennesimo colpo basso contro il nostro turismo” e afferma che “la crescita dell’inflazione non può derubricare la questione consumi e gli interventi  a sostegno della crescita. Le cause del rialzo sono chiare e dovrebbero suggerire un radicale mutamento di atteggiamento: non guardare solo al cartellino dei prezzi, ma risalire a monte per intervenire sui reali motivi. È legittimo chiedersi ad esempio se sul fronte energetico non debba cessare il tempo delle vacche grasse per lo Stato e i petrolieri”. (Fonte: Reuters)

Responsabilità e coraggio: soli strumenti per affrontare la realtà

17 giugno 2011 ·

Giorgio De Pascale

Responsabile progetto “Attività turistica e ricettiva” per Assolombarda

 

 

 

Fare sistema è una parola d’ordine, uno slogan o un ritornello? Se si pensa per un attimo a recenti iniziative quali la riorganizzazione di Enit, la promozione congiunta di Italia, Francia e Spagna e il nuovo codice del turismo, non si può non essere convinti che l’affermazione sia una indispensabile password senza la quale è impossibile accedere alla comprensione di un processo di sviluppo turistico. Ma come talvolta succede, dopo un attimo ci si rende conto che tra parola d’ordine e contesto non esiste un legame semantico diretto o sostanziale, seppure indiretto, quindi essa andrebbe rafforzata, per evitare di scivolare in una dimensione appartenente più alle psicosi di freudiana memoria che alla dimensione della realtà in cui si sia pronti a fare i conti con gli effettivi comportamenti. La riorganizzazione dell’Enit, lungi dal prevedere regole concordate di modalità della presenza di tutte le associazioni di categoria nel Consiglio, sembrerebbe presentarsi caratterizzata più da regole improntate ad affinità e collegamenti “culturali” che da obiettivi di efficace ruolo delle organizzazioni di settore. Ma allora fare sistema è puramente uno slogan?

La promozione di un superpacchetto trilaterale con i nostri maggiori concorrenti europei è un apprezzabile modo di fare sistema in una realtà sovranazionale, fondata su un preciso orientamento del Commissariato Industria e Turismo della UE nel quale, tuttavia, la nostra tecnostruttura dovrà confrontarsi in fase esecutiva con quelle più che agguerrite degli altri due partner. Quindi fare sistema potrebbe essere anche in questo caso solo un ritornello? Il processo di formazione del nuovo codice del turismo ha determinato per la prima volta coesione ed integrazione propositiva tra tutte le associazioni di settore, in funzione di tutela di legittime istanze e opportuni suggerimenti. Tuttavia esso sembra destinato a vedere la luce senza garanzie di recepimento di tali contributi, che per la loro natura trasversale potevano costituire il collante necessario per le necessarie garanzie di salvaguardia politica ad un iter parlamentare condiviso, indispensabile per una legge di sistema. Ma allora fare sistema è veramente una parola d’ordine?

La risposta a questi interrogativi non è, evidentemente, rintracciabile in una patologica caratteristica nazionale refrattaria a qualsiasi terapia che faccia giustificare ogni cosa, ma in una serie di condizioni di sistema rese ancora più rigide da una situazione socioeconomica la cui evoluzione positiva è realizzabile solo con la responsabilità nell’analisi delle situazioni e il coraggio nell’assumere nuove iniziative.

La responsabilità nell’analisi è quella che dovrebbe far riflettere prima di qualsiasi decisione relativa a eventi apparentemente indipendenti tra loro, ma in realtà capaci di sviluppare sinergie negative tali da contribuire ancora una volta a determinare il girare a vuoto del sistema. L’avvenuta introduzione della tassa di soggiorno nella Capitale e la sua prevista applicazione nelle città turistiche rappresentano, purtroppo, un esempio significativo di tale impasse di sistema. In quanto tassa di scopo essa – introdotta nella strumentazione concettuale della scienza delle finanze nazionali nel 2007 – trova la sua ragione di essere nella profonda crisi della finanza locale, le cui ricadute in termini di capacità di spesa si sono dimostrate sensibilmente rilevanti proprio per il mantenimento del patrimonio artistico in particolare e turistico in generale, entrambi di rilevante interesse per gli operatori del settore. A fronte di questo specifico presupposto le modalità della sua prima attuazione a Roma non potevano non determinare una giustificata levata di scudi, le cui motivazioni è difficile non comprendere. Che dire, infatti, della scelta di un momento di applicazione caratterizzata da una fase di ripresa ancora non consistente e a corrente alternata? Cosa pensare della determinazione dell’entità del tributo in misura assoluta (a seconda della categoria) e non percentuale, con conseguente effetto più penalizzante sull’elasticità della domanda dell’ hotellerie non di lusso? Come valutare l’introduzione a partire da una data fissa e non con un criterio di progressione, dimostrando di ignorare i processi temporali di largo anticipo attraverso i quali i grandi tour operator internazionali negoziano e fissano le condizioni contrattuali? Come non registrare lo snaturamento di questa tassa di scopo, stante la destinazione dei fondi raccolti non a specifici interventi d’interesse turistico, ma genericamente alle casse comunali? Le responsabili dichiarazioni d’intento per le future applicazioni della tassa di soggiorno nelle altre città turistiche, che escludono la sua destinazione a scopi non pertinenti con il turismo e la partecipazione degli operatori alla decisione per la destinazione degli introiti, lasciano sperare che il coraggio di guardare lontano possa prevalere, ma non riescono ancora a scacciare il rammarico per una partenza sbagliata! Che belle cose la responsabilità delle analisi e il coraggio delle decisioni: esse dovrebbero essere inscindibilmente legate, ma purtroppo non sempre è così. Spesso si riesce ad avere l’onestà intellettuale per non prescindere dalla prima, ma non la determinazione per avere il secondo. D’altronde, come diceva Don Abbondio se uno il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare! e nel frattempo la barca va…

Ponte del 2 Giugno: Bocca, “viatico per la stagione estiva. No alla tassa di soggiorno”

17 giugno 2011 ·

Apprezzamento per i numeri in crescita, ma anche critiche alla nuova tassa di soggiorno che i Comuni potranno applicare già dal prossimo 1 Luglio. Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, ha commentato le previsioni sui flussi turistici per l’imminente ponte del 2 Giugno, dichiarando che questi dati positivi potrebbero essere “un viatico per l’imminente stagione estiva”. Secondo Bocca, però, proprio questi numeri in crescita (si prevede un aumento dell’ 11% nel giro di affari) potrebbero essere vanificati dall’imposta, che secondo il Presidente degli Albergatori italiani rischia di “creare in piena estate un incongruo aumento della tariffa finale”, oltre a introdurre un possibile “elemento distorsivo della concorrenza tra località limitrofe”.