IMU, Palmucci (AICA): “turismo in difficoltà, tassa raddoppiata rispetto all’ICI”

5 dicembre 2012 ·

La seconda rata in scadenza dell’IMU rischia di peggiorare ulteriormente la già difficile situazione finanziaria del comparto alberghiero nazionale. Questa la posizione di Giorgio Palmucci, presidente di AICA-Associazione Italiana Confindustria Alberghi (nella foto), che ha affermato in proposito: “In questi giorni le aziende alberghiere stanno ricevendo i dati relativi al pagamento della seconda rata dell’IMU. Si tratta di cifre che nel complesso portano il valore della tassa a più del doppio di quello che era la vecchia ICI lo scorso anno. Parliamo di cifre insostenibili nell’attuale fase di mercato che vanno ad aggiungersi ad altri tributi, come la TARSU, che gravano in modo abnorme sugli immobili alberghieri e sulle aziende”.  Palmucci ha inoltre chiesto un incontro urgente al governo e ha evidenziato come  il carico fiscale rischi di vanificare i possibili effetti positivi del Piano Strategico del Turismo, che sarà varato entro il 31 dicembre e che per il Presidente dell’Associazione “riconosce il ruolo del settore sia in termini di potenziale occupazionale che di sviluppo”.

Pagamenti a 30 giorni per i beni alimentari: il no di AICA

22 ottobre 2012 ·

Forti riserve da parte di AICA- Associazione Italiana Confindustria Alberghi sulla nuova regolamentazione per i contratti d’acquisto relativi ai prodotti alimentari. Giorgio Palmucci (nella foto), presidente dell’Associazione appena nata dalla fusione tra Confindustria AICA e Confindustria Alberghi, ha così commentato l’articolo 62 della legge 27/2012, che stabilisce termini inderogabili di pagamento a 30 giorni per i beni alimentari deperibili e a 60 giorni per gli altri:  “L’assoluta inderogabilità dei termini di pagamento inserisce un elemento di rigidità nella negoziazione particolarmente grave oggi nell’attuale contesto di forte crisi. Un vincolo così stretto non permette alle parti di trovare soluzioni condivise che possano rispondere alle effettive esigenze. Ulteriori complessità nascono poi dai contratti già in essere tanto più che ad oggi – con l’entrata in vigore al prossimo 24 ottobre – ancora non è disponibile il decreto attuativo. Sappiamo che il Ministro Catania ha dato disponibilità per l’incontro richiesto da Confindustria. L’auspicio è che avvenga al più presto e che, oltre ad uno slittamento dell’entrata in vigore, porti anche ad un ripensamento del provvedimento”.

Parte l’attività di A.I.C.A-Associazione Italiana Confindustria Alberghi

3 ottobre 2012 ·

Nominato alla presidenza Giorgio Palmucci di ThResorts by Tivigest

A partire dal 1° ottobre è pienamente operativa A.I.C.A-Associazione Italiana Confindustria Alberghi,il nuovo ente che fornisce per la prima volta agli operatori dell’hospitality una rappresentanza unificata all’interno del sistema Confindustria. A.I.C.A. nasce infatti dalla fusione tra Aica (Associazione Italiana Compagnie Alberghiere) e Confindustria Alberghi, ratificata lo scorso 18 luglio dall’assemblea comune alla presenza del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. In quell’occasione era stato nominato Presidente di A.I.C.A. Giorgio Palmucci, a.d. di ThResorts by Tivigest. Palmucci, che in una lettera agli iscritti non ha mancato di ricordare la complessità e l’importanza del compito gestionale che lo attende, sarà coadiuvato da due figure di rilievo provenienti da Confindustria Alberghi: la vicepresidente Maria Carmela Colaiacovo e Barbara Casilio, nominata direttore di un board di 24 membri che rappresenterà un totale di 2500 aziende del settore alberghiero, 170.000 camere e un  fatturato complessivo di oltre 5 miliardi di euro.

Confindustria: il Decreto Sviluppo è “utile alla crescita”

20 giugno 2012 ·

 


Parere favorevole sulle misure per la competitività economica e la semplificazione burocratica

Confindustria ha espresso in un comunicato stampa il suo parere favorevole alle misure economiche per la crescita contenute nel “Decreto sviluppo” approvato dal Consiglio dei Ministri il 15 giugno. Confindustria ha espresso in particolare apprezzamento per le misure che riguardano lo snellimento della giustizia, oltre alle norme su infrastrutture, project bond, efficienza energetica e riqualificazione degli edifici; valutazione positiva anche per l’istituzione dell’Agenzia per l’Italia Digitale e per le “misure in materia di finanza d’impresa, soprattutto negli aspetti riguardanti la gestione delle crisi e le procedure di semplificazione oltre che  della srl semplificata”. Tra le misure aggiuntive auspicate da Confindustria, invece, il credito d’imposta per la ricerca, definito “uno strumento essenziale per lo sviluppo e la competitività delle imprese” e l’elevazione del tetto per le compensazioni tra crediti e debiti fiscali. Aggiunge infine Confindustria: “Riteniamo indispensabile  che le misure decise oggi, in particolare in materia di internazionalizzazione, siano dotate di risorse finanziarie certe, stabili nel tempo e accessibili da parte dei soggetti che effettivamente operano sul territorio a sostegno della competitività delle imprese. A questo fine va vista positivamente la decisione di procedere alla valorizzazione e dismissione del patrimonio pubblico”.

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FEDERBALNEARI: la secessione da Federturismo-Confindustria

18 ottobre 2011 ·

FederBalneari Italia, il nuovo organismo di rappresentanza delle realtà balneari nazionali, si stacca da Federturismo-Confindustria per integrarsi nel sistema Confimprese Italia-Confapi. Le imprese che hanno aderito, ha spiegato l’ex Presidente di AssoBalneari Renato Papagni, non hanno condiviso la mancanza di scelte coraggiose a sostegno delle problematiche del turismo balneare, per questo si sono allontanate dal Sistema di Federturismo.

Sarebbero 800, circa 2/3 degli iscritti ad AssoBalneari, le imprese balneari uscite da Federturismo-Confindustria per aderire al nuovo organo di rappresentanza delle realtà balneari nazionali FederBalneari Italia che entra a far parte di Confimprese Italia-Confapi. La nuova Federazione,infatti, rappresenterà un grosso numero di strutture territoriali e regionali di Lazio, Campania, Molise,  Abruzzo, Sardegna, Marche, Puglia, Emilia Romagna, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Toscana, Sicilia.
Il motivo di questa separazione sembra essere la mancanza di un’adeguata capacità rappresentativa da parte del sistema di Confindustria rispetto agli interessi  e le problematiche del sistema balneare . A questo proposito, il neo presidente dell’organismo Renato Papagni, nonché ex Presidente di AssoBalneari, ha affermato l’intenzione da parte della nuova federazione, di esser capace di adottare scelte coraggiose a sostegno delle esigenze del turismo balneare.
L’uscita delle imprese balneari non è passata inosservata e la risposta di Federturismo-Confindustria non si è fatta attendere. In un comunicato uscito il giorno successivo la federazione ha tenuto a precisare che
“L’allontanamento di Renato Papagni da Assobalneari Italia e dal sistema Federturismo si è reso necessario poiché durante la sua gestione, in qualità di presidente, sono state riscontrate ripetute violazioni dei regolamenti statutari e del codice etico di Confindustria. Le sue dimissioni precedono di 24 ore la lettera di espulsione che Confindustria aveva già provveduto a emanare nei suoi confronti”.
Federturismo-Confindustria, inoltre, ha voluto sottolineare che il suo impegno nei confronti del sistema balneare non è mai mancato: “Federturismo ha sempre riposto la massima attenzione verso il comparto balneare italiano – e ancora – Assobalneari Italia mantiene ancora oggi, a seguito dell’uscita solitaria di Papagni, la rappresentanza maggioritaria del settore a livello nazionale ed è interlocutore riconosciuto e accreditato presso tutte le sedi istituzionali nazionali ed europee”.
Se da una parte, dunque, AssoBalneari parla di “alcune minoranze che sono state allontanate nei mesi scorsi a causa di una gestione poco trasparente dell’Associazione”, dall’altra la nascita di FederBalneari appare come un’uscita dal sapore di una vera e propria secessione dal sistema di Confindustria. Per chiarire la vicenda bisognerà quindi aspettare il SUN di Rimini, occasione in cui FederBalneari Italia illustrerà la sua proposta a tutto il sistema balneare italiano presente.

 

Aica: si unificano le associazioni alberghiere di Confindustria

4 ottobre 2011 ·

Confindustria riorganizza la rappresentanza del comparto alberghiero. Nel corso dell’assemblea annuale dei soci Aica è stato varato un progetto che prevede l’unificazione delle due rappresentanze, Confindustria Aica e Confindustria Alberghi, e la nascita di associazioni territoriali. “Ci sarà una piccola rivoluzione copernicana – spiega Elena David, presidente di Aica -. Con l’associazione unica aboliremo il parallelismo, la differenza tra le associazioni degli hotel di catena e individuali”. L’obiettivo è di concludere il processo di unificazione entro l’inizio del prossimo anno. Altro passo importante nel nuovo corso Aica è la svolta sul territorio. I piani contemplano, infatti, l’istituzione di associazioni regionali: “Non si può più prescindere – afferma David – da una rappresentanza territoriale, che consente di agire direttamente su questioni locali importanti, ma di respiro nazionale”. (Fonte: TTG)

Tassa di soggiorno in vigore: polemiche a Firenze e a Venezia

5 luglio 2011 ·

La tassa di soggiorno, entrata in vigore venerdi 1° luglio, continua a generare attriti tra amministrazioni locali e associazioni di settore. Particolarmente tesa la situazione a Firenze e Venezia. Da parte delle associazioni turistiche e di commercio delle due città si fa notare che tra l’istituzione di un’imposta e l’inizio della sua applicazione devono passare 60 giorni: la tassa di soggiorno, approvata lo scorso 20 giugno, dovrebbe dunque essere valida solo dal 20 Agosto. Su questo tema si pronuncerà il 13 luglio il Tar della Toscana, che nel frattempo ha però respinto la richiesta di sospensione cautelare dell’imposta avanzata da 150 albergatori locali e da Confindustria Alberghi Firenze, Aia Federalberghi, Asshotel Confesercenti e CNA Turismo. Problemi anche a Venezia, dove l’AVA (Associazione veneziana albergatori) ha interrotto le trattative con il Comune e con il sindaco Giorgio Orsoni sul regolamento locale di applicazione della tassa.

Renzo Iorio eletto nuovo presidente di Federturismo

5 luglio 2011 ·

Renzo Iorio, amministratore delegato e direttore generale di Accor Italia, è stato eletto giovedi 30 giugno presidente per il quadriennio 2011-2015 di Federturismo Confindustria. L’assemblea ha inoltre nominato vicepresidente Roberto Corbella, presidente di Astoi, e ha scelto come membri del consiglio direttivo Gianfranco Battisti, Elena David, Anna Rosa Miele, Roberto Perocchio, Maria Carmela Colaiacovo, Andrea Giannetti e Costanzo Jannotti Pecci. Iorio, già vicepresidente vicario dell’ente, subentra all’ad di Alpitour Daniel John Winteler e dichiara: “”Il peso e la visione strategica delle aziende rappresentate in Confindustria sono un valore su cui fare leva perché il turismo sia il grande integratore e comunicatore delle eccellenze del sistema Italia”. (Fonte: TTG)

Stati Generali del Turismo in Lombardia: grandi opportunità oltre la crisi

17 giugno 2011 ·

Stefano Regine

AD di HB Consortium e GM di Hospitality Business Magazine

L’Università Bocconi ha ospitato una giornata di studi con nomi prestigiosi e proposte di rilievo anche in chiave Expo.

La nuova sede milanese dell’Università Bocconi, in via Roentgen, ha ospitato lunedi 18 Aprile l’edizione 2011 degli Stati Generali del Turismo in Lombardia, evento nato da una collaborazione tra Regione Lombardia e il Master in Economia del Turismo dell’ateneo milanese. Una giornata ricca di nomi prestigiosi ma anche di proposte concrete per afferrare l’onda di un’economia che ormai scalpita per lasciarsi alle spalle la lunga crisi economica.

L’incontro, articolato in tre sessioni di interventi, ha posto in luce il potenziale e le criticità del sistema turistico lombardo, ma anche le sue differenze rispetto alla situazione nazionale del settore: come sottolineato in particolare dall’intervento della professoressa Magda Antonioli, il turismo in Lombardia gode di una salute nel complesso migliore, ma non priva di problemi, rispetto alla modesta crescita post-crisi dell’ospitalità a livello nazionale, condizione questa su cui si sono trovati d’accordo tutti i relatori. Di fronte a questo sostanziale stallo del settore turistico si è dato un peso particolare in molte relazioni alla necessità di sostegni finanziari e strutturali. Tuttavia, come sottolineato dal professor Francesco Morandi dell’Università di Sassari, l’idea comune è che questi supporti non debbano rimanere legati a un’idea essenzialmente normativa e regolativa ormai inadeguata ai nostri tempi, ma piuttosto aprirsi a progetti mirati, a partecipazioni miste pubblico-privato e all’integrazione tra microrealtà locali, all’insegna dell’immaginazione e del concetto di “eccellenze” nazionali e locali.

Proprio il tema di un turismo che esca dalle strutture tradizionali, e più aperto ai cambiamenti sociali e globali in atto, e stato il filo conduttore della giornata. Importante in questo senso l’intervento del sindaco di Milano Letizia Moratti, che ha aperto i lavori della giornata seguita dal presidente della Regione, Roberto Formigoni, e dal Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. Il sindaco Moratti ha insistito sul potenziale turistico della città di Milano, una metropoli il cui sviluppo offre ancora grandi possibilità di lavoro e di progettazione. Il punto di partenza è il rapporto con i giovani, italiani e stranieri: da qui la citazione del progetto “One dream one city”, che offre 100 borse di studio a studenti stranieri,nonché le summer school estive organizzate in collaborazione con gli atenei cittadini, in parallelo alla creazione di nuovi ostelli ricavati dalle cascine. Il sindaco ha rimarcato poi la necessità di un turismo cittadino più flessibile e di un’offerta di servizi che metta in pratica le “promesse” del marketing: dai pacchetti turistici in chiave Expo al potenziamento delle infrastrutture (in particolare Malpensa) fino al progetto in corso di sviluppo di una “carta del turista” che integri nuove tariffe di trasporto e l’accesso libero ai musei urbani

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha incentrato il suo intervento sul concetto di concorrenza e ha rimarcato la necessità di fondi strutturali europei per il turismo, che deve essere accompagnata dalla riduzione dei residui ostacoli alla libera circolazione dei cittadini europei. Tra il 1995 e il 2010, ha dichiarato il presidente Formigoni, c’è stato un aumento parallelo del numero complessivo di turisti in Lombardia e della quota di stranieri che hanno visitato la regione: i primi sono passati da 4.500.000 a 6.500.000, e i 3 milioni di turisti stranieri del 1995 sono diventati lo scorso anno 5 milioni. Un grande potenziale che tuttavia deve essere adeguatamente sostenuto con una politica consapevole dei profondi cambiamenti in atto nel turismo. La continuità sempre maggiore tra turismo “mordi e fuggi” e ospitalità di lusso richiede uno sfruttamento intelligente e non fine a se stesso delle eccellenze paesaggistiche, enogastronomiche e architettoniche. Secondo il presidente Formigoni il turista e le strutture devono essere quindi in continuo movimento, così come la comunicazione e il marketing devono avere “un approccio piu scientifico” che si deve tradurre, come indicato anche dal sindaco Moratti, in pacchetti turistici all’altezza di quelli esteri.

Anche secondo Stefano Maullu, assessore al turismo della Regione Lombardia, si deve andare nella direzione di una “filiera produttiva e culturale” che si leghi ai concetti di “glocal” e di “brand”. L’assessore Maullu ha inoltre citato l’imminente presentazione al ministero dei “progetti di eccellenza regionali”, basati sull’idea che la valorizzazione delle risorse non debba essere semplicemente studiata a tavolino senza coinvolgere gli stessi soggetti da promuovere. L’assessore ha parlato di un “lavoro di sistema” riconoscendo che nel futuro i finanziamenti alla filiera turistica non potranno venire dallo Stato nella stessa misura del passato, e proprio per questo è necessaria la citata collaborazione tra pubblico e privato nelle forme di servizi trasversali, della collaborazione con le istituzioni scientifiche (in primis le universita) e del miglioramento costante delle infrastrutture.

Il saluto delle autorità è stato poi concluso dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla. Dopo avere ricordato la grande varietà di offerta che caratterizza il nostro paese (tanto a livello di natura quanto di storia e cultura nei secoli), il ministro ha sottolineato in particolare due concetti. Da un lato bisogna lavorare sulla stagionalità dell’offerta (specie quella balneare), che oggi potrebbe essere facilmente ridotta sfruttando proprio le caratteristiche del “nuovo turista”, meno incline alla visita tradizionale e più orientato allo sport, al movimento, insomma a quelle che il ministro Brambilla ha chiamato le “tante cose da fare”. Dall’altro il ministro Brambilla ha evidenziato l’importanza del turismo business, un tema che nel corso della giornata è tornato in vari interventi: le relazioni sempre più strette con Brasile, Russia e Cina, le potenze commerciali e politiche del futuro, possono dare vitalità all’economia anche grazie alla disponibilità di spesa dimostrata negli ultimi anni dai turisti che provengono da queste nazioni.

Un turismo sempre piu dialettico, carico di opposti da sfruttare e da indirizzare: visite rapide e fidelizzazione che faciliti il ritorno e la promozione in rete; finanziamenti statali non a pioggia ma mirati a progetti di valorizzazione che nascano dal basso; la continuità sempre maggiore tra movimento “low cost” e hospitality di lusso; difesa delle piccole realtà locali e necessità di un “concept” forte a livello di marketing sia regionale che nazionale. Queste le tendenze emerse nel corso della giornata, che dopo l’intervento delle autorità ha visto nel pomeriggio la presentazione di una serie di casi di successo dell’ospitalità lombarda. Tra gli ospiti della sessione Mario Cotelli, ex ct della “valanga azzurra” e oggi presidente del Consorzio Turistico di Bormio, e lo chef Gualtiero Marchesi, che ha sintetizzato con la metafora della “sottigliezza” enogastronomica (non a caso l’alimentazione è il tema scelto per Expo 2015) il messaggio della giornata: il locale deve incontrare la nazione e il mondo in una fusione allo stesso tempo sempre piu accessibile e sofisticata, carica di quella maggiore intelligenza che è richiesta oggi all’economia, alla cultura e al turismo moderno.

Barcella: un tavolo industriali-istituzioni per il turismo milanese. L’intervento del presidente di Confindustria Lombardia agli Stati Generali del turismo lombardo.

Agli Stati Generali del turismo in Lombardia ha partecipato anche Alberto Barcella, presidente di Confindustria Lombardia. Il suo intervento si è concentrato soprattutto sulle opportunità del turismo business e congressuale, collegandosi agli aspetti di internazionalità sottolineati anche dal ministro Brambilla e da Carlos Hernandez, direttore del Palacio de Congresos di Madrid, che ha portato l’esempio di questa struttura come modello di relazione efficace tra industria, spazi espositivi e città. Un punto forte del discorso di Barcella è stato infatti l’insistenza sul sistema dei trasporti: il presidente ha evidenziato ad esempio l’incompleto sviluppo dell’ Hub di Malpensa e l’“isolamento” geografico e culturale della nuova Fiera di Rho dalla città di Milano, un problema che non deve ripetersi con il nuovo Polo Congressuale di apertura imminente (prevista per il 7 maggio). questi problemi sono il segnale della difficoltà persistente a considerare i servizi come industria, e l’industria stessa come un servizio. Anche in chiave Expo, il turismo deve passare dall’ evento isolato al “sistema-evento” in una rete di servizi e offerte integrate con la vita quotidiana. Barcella ha portato poi l’esempio della formazione alberghiera, che deve seguire il rapporto oggi più stretto tra turismo d’elite (commerciale, dirigenziale, d’affari) e i quadri intermedi del settore, questi ultimi ampiamente sviluppabili attraverso il sistema delle doti regionali. Una filiera dell’ospitalità che vede in prima linea l’industria moderna e ne vuole sfruttare tutto il potenziale:un compito non facile per il quale il presidente richiama la classe politica a un maggiore coordinamento con gli industriali.

Expo e turismo: problemi, opportunità e proposte. Il grande evento del 2015 è stato protagonista degli Stati Generali del Turismo.

Le opportunità offerte da Expo 2015 e la necessità di pensare da subito al post-Expo e a strategie di fidelizzazione: un tema fondamentale per l’ospitalità di questo decennio, non a caso protagonista di molti interventi della giornata di incontri. Alberto Mina, direttore affari istituzionali della società di gestione di Expo 2015, ha partecipato agli Stati Generali presentando dapprima le cifre dell’evento (184 giorni di esposizioni, 20 milioni di visitatori previsti, 60 imprese di settore coinvolte) e insistendo in particolare su una continuità di progetto che lo stesso presidente di Confindustria Lombardia, Alberto Barcella, ha definito come la necessità di evitare nuove “cattedrali nel deserto” stile Italia ’90. Tra i progetti in chiave temporale 2010-2020, Alberto Mina ha citato il “road show” di promozione pre-Expo che dal 2013 girerà il mondo, mentre a livello nazionale ha citato il convegno dei partecipanti internazionali che da quest’anno si terrà ogni Ottobre in una diversa location (per il 2011 è stata scelta Como). Secondo Mina Expo potrà è dovrà creare un’immagine coerente anche per quanto concerne il paese organizzatore: questo richiede l’ideazione e la messa in pratica di un programma coerente capace di unire “educazione, intrattenimento e promozione commerciale” in senso stretto, utile per inserire le realtà locali e regionali in aree piu ampie e creare quelle sinergie economiche durevoli finora assenti. Una certa tendenza all’isolamento propria delle realtà locali lombarde e dell’Italia stessa è stata evidenziata anche da Alessandro Rosso, membro del Consorzio Turistico di Expo 2015. Rosso ha portato l’esempio dei turisti cinesi a Milano, che in gran parte non parlano ancora inglese e sono messi in difficoltà dalla mancanza di indicazioni turistiche bilingui; per Rosso questo è solo uno degli esempi di ospitalità da migliorare, nella consapevolezza che il marketing turistico può lavorare al meglio solo se locale e globale sono davvero in grado di comunicare tra loro.

Assemblea Generale Assolombarda: il rilancio passa dalle strutture

17 giugno 2011 ·

Investimenti sulla green economy e il suo indotto, ma anche rigore sulle spese: due logiche da unire attraverso “leggi non speciali ma normali, cioè comprensibili e stabili nel tempo”. Così si è espresso il presidente di Assolombarda Alberto Meomartini nel suo intervento all’assemblea generale 2011 dell’ente, tenutasi lunedi 13 giugno a Milano. Tra i protagonisti della giornata il neosindaco Giuliano Pisapia, che ha lanciato ai professionisti milanesi la proposta di una “grande alleanza per lo sviluppo della comunità”.  Meomartini e il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia hanno ribadito l’apprezzamento per la politica di rigore finanziario del ministro Tremonti, insistendo però sulla necessità di formule di sviluppo finora poco esplorate in Italia.  Fisco e infrastrutture sono snodi che riguardano da vicino il settore immobiliare e il turismo: Meomartini si è rivolto alle compagnie di trasporto aereo, suggerendo  di adottare il modello contrattuale delle reti d’impresa. Rilevanti anche i suggerimenti sul sostegno all’housing giovanile (attraverso il dibattito in programma sul Piano Generale del Territorio) e sulle nuove costruzioni per Expo, riguardo alle quali Meomartini ha criticato l’eccessiva frammentazione burocratica e gestionale, che porta alla “proliferazione inefficiente di aeroporti, fiere e qualche volta di sedi universitarie”.