Iseppi (Touring Club): Perplesso su progetti Brambilla per il Sud

2 Novembre 2011 ·

Perplessità sui progetti del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla di destinare 400 milioni di euro ai contratti di sviluppo per il Sud è stata espressa da Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano. ”Forse – ha detto Iseppi – occorrerebbe ripensare il mix di queste risorse che derivano dai fondi strutturali avendo ben chiaro un modello di sviluppo sostenibile ed in linea con i nuovi trend di domanda internazionale. Se e quando questi soldi arriveranno in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia – ha aggiunto Iseppi – sarà tutto da dimostrare l’impatto positivo che tali risorse potranno avere sul tessuto imprenditoriale locale che vive di turismo e che ha bisogno di essere guidato verso l’innovazione tecnologica e di prodotto e la qualificazione del capitale umano”. Per Iseppi, ”il limite principale di quest’iniziativa, infatti, è quello di replicare modelli esogeni di sviluppo già visti qualche decennio fa, i cui risultati sono oggi sotto gli occhi di tutti: le soglie minime di ammissibilità a finanziamento per i progetti escludono di fatto la quasi totalità dell’offerta ricettiva meridionale e costituisce, nei fatti, un’opportunità di sviluppo immobiliare per di più a disposizione soltanto di soggetti già consolidati”. (Fonte: TTG)

Brambilla: a Monza e a Napoli uffici operativi per il turismo

27 Luglio 2011 ·

Il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ha annunciato l’apertura di uffici operativi e sportelli a Napoli e presso la Villa Reale di Monza, dove è in corso anche l’annunciato trasferimento di altre rappresentanze ministeriali.  Dichiara il ministro: “ritengo importante perseguire l’obiettivo di una maggiore presenza sul territorio per essere ancora più vicini agli operatori e ai cittadini. Vogliamo favorire in ogni modo lo sviluppo, garantendo un migliore raccordo su tutto il territorio con una presenza al Sud e una al Nord, oltre che a Roma. “La Lombardia è tra le regioni che registrano le migliori performance turistiche, e la presenza in quest’area risponde alla volontà di sostenere in maniera diretta un territorio che rappresenta un punto di collegamento con l’Europa e con il resto del mondo, anche in prospettiva dell’Expo 2015″. La scelta di Napoli è motivata invece come una forma di sostegno al turismo nella città partenopea, dove, dichiara Brambilla, “la situazione presenta livelli di criticità rilevanti per gli operatori del turismo e per l’economia locale”. (Fonte: TTG)

Brambilla: fondi dalle banche per il rilancio del turismo

19 Luglio 2011 ·

Il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha annunciato uno stanziamento di 3.615 milioni di euro  a favore delle industrie e dei servizi turistici da parte di un pool di otto banche: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Gruppo Banco Popolare, BPM, Popolare di Sondrio, Monte dei Paschi di Siena, BNL e Banco Popolare dell’Emilia Romagna. I crediti avranno una durata dai 3 mesi ai 20 anni e potranno essere utilizzati per riqualificazione, pubblicità, upgrade tecnologico ed energetico, adeguamento alle normative sulla sicurezza,  consolidamento del debito e anticipo di liquidità. Spiega il ministro: “Il finanziamento è destinato alle imprese turistiche così come definite dalla Riforma del turismo da poco diventata legge, quindi non solo le strutture ricettive, le agenzie di viaggi, i tour operator, ma anche le imprese della ristorazione, gli stabilimenti balneari, e ogni altro tipo di soggetto economico attivo nel settore. Gli oltre 20 mila sportelli degli otto istituti di credito firmatari, insieme ai consorzi di garanzia fidi delle associazioni di categoria appartenenti a Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, saranno a disposizione delle imprese turistiche per supportarle nelle operazione di investimento e consolidamento”.

Brambilla: dal Codice supporto anche al turismo enogastronomico

21 Giugno 2011 ·

Venerdi 17 Giugno il ministro del Turismo Michela Brambilla, accompagnato dallo chef Gualtiero Marchesi (presidente onorario della Commissione Ministeriale per il Turismo Enogastronomico) ha presentato in una conferenza stampa la parte del nuovo codice del Turismo, in vigore dal 21 Giugno.  Rispondendo alle critiche mosse dalla FIPE sulle misure adottate per la ristorazione, la Brambilla ha affermato che i ristoranti sono “imprese turistiche a tutti gli effetti”  e ha annunciato  agevolazioni e incentivi finanziari al comparto e iniziative di promozione che andranno dall’organizzazione del primo Festival della Ristorazione (in programma per fine Settembre a Milano) a riconoscimenti ministeriali (attestati di eccellenza turistica e medaglie d’oro) per strutture di ristorazione, chef e istituti di formazione alberghiera. (Fonti: AGI, TTG)

MICE: nasce il Convention Bureau Nazionale. Hoffnung presidente

21 Giugno 2011 ·

Si delinea il quadro del Convention Bureau Nazionale, la nuova struttura con la quale il ministro Michela Vittoria Brambilla intende riorganizzare il turismo congressuale e fieristico in Italia. Secondo la Brambilla l’obiettivo principale del CBN è rendere più appetibile agli occhi degli organizzatori internazionali il nostro paese, penalizzato fino a questo momento dalla mancanza di una struttura dedicata a questa funzione.  Alla presidenza del CBN è stato nominato Patrick Hoffnung,  già direttore generale di Turismo Torino e Provincia, direttore commerciale di Nouvelles Frontieres Italia e vicedirettore della Maison De France. La creazione della struttura, la cui presentazione ufficiale è prevista all’interno della prossima edizione di TTI (Rimini, 6-8 Ottobre 2011), è stata però accolta dalle critiche del presidente di Federcongressi & Eventi, Paolo Zona, che lo scorso 19 maggio ha annunciato la dissociazione dell’ente dalle decisioni del CBN per via di uno  Statuto definito “poco trasparente” nella sua composizione e nella distribuzione dei poteri.

Stati Generali del Turismo in Lombardia: grandi opportunità oltre la crisi

17 Giugno 2011 ·

Stefano Regine

AD di HB Consortium e GM di Hospitality Business Magazine

L’Università Bocconi ha ospitato una giornata di studi con nomi prestigiosi e proposte di rilievo anche in chiave Expo.

La nuova sede milanese dell’Università Bocconi, in via Roentgen, ha ospitato lunedi 18 Aprile l’edizione 2011 degli Stati Generali del Turismo in Lombardia, evento nato da una collaborazione tra Regione Lombardia e il Master in Economia del Turismo dell’ateneo milanese. Una giornata ricca di nomi prestigiosi ma anche di proposte concrete per afferrare l’onda di un’economia che ormai scalpita per lasciarsi alle spalle la lunga crisi economica.

L’incontro, articolato in tre sessioni di interventi, ha posto in luce il potenziale e le criticità del sistema turistico lombardo, ma anche le sue differenze rispetto alla situazione nazionale del settore: come sottolineato in particolare dall’intervento della professoressa Magda Antonioli, il turismo in Lombardia gode di una salute nel complesso migliore, ma non priva di problemi, rispetto alla modesta crescita post-crisi dell’ospitalità a livello nazionale, condizione questa su cui si sono trovati d’accordo tutti i relatori. Di fronte a questo sostanziale stallo del settore turistico si è dato un peso particolare in molte relazioni alla necessità di sostegni finanziari e strutturali. Tuttavia, come sottolineato dal professor Francesco Morandi dell’Università di Sassari, l’idea comune è che questi supporti non debbano rimanere legati a un’idea essenzialmente normativa e regolativa ormai inadeguata ai nostri tempi, ma piuttosto aprirsi a progetti mirati, a partecipazioni miste pubblico-privato e all’integrazione tra microrealtà locali, all’insegna dell’immaginazione e del concetto di “eccellenze” nazionali e locali.

Proprio il tema di un turismo che esca dalle strutture tradizionali, e più aperto ai cambiamenti sociali e globali in atto, e stato il filo conduttore della giornata. Importante in questo senso l’intervento del sindaco di Milano Letizia Moratti, che ha aperto i lavori della giornata seguita dal presidente della Regione, Roberto Formigoni, e dal Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. Il sindaco Moratti ha insistito sul potenziale turistico della città di Milano, una metropoli il cui sviluppo offre ancora grandi possibilità di lavoro e di progettazione. Il punto di partenza è il rapporto con i giovani, italiani e stranieri: da qui la citazione del progetto “One dream one city”, che offre 100 borse di studio a studenti stranieri,nonché le summer school estive organizzate in collaborazione con gli atenei cittadini, in parallelo alla creazione di nuovi ostelli ricavati dalle cascine. Il sindaco ha rimarcato poi la necessità di un turismo cittadino più flessibile e di un’offerta di servizi che metta in pratica le “promesse” del marketing: dai pacchetti turistici in chiave Expo al potenziamento delle infrastrutture (in particolare Malpensa) fino al progetto in corso di sviluppo di una “carta del turista” che integri nuove tariffe di trasporto e l’accesso libero ai musei urbani

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha incentrato il suo intervento sul concetto di concorrenza e ha rimarcato la necessità di fondi strutturali europei per il turismo, che deve essere accompagnata dalla riduzione dei residui ostacoli alla libera circolazione dei cittadini europei. Tra il 1995 e il 2010, ha dichiarato il presidente Formigoni, c’è stato un aumento parallelo del numero complessivo di turisti in Lombardia e della quota di stranieri che hanno visitato la regione: i primi sono passati da 4.500.000 a 6.500.000, e i 3 milioni di turisti stranieri del 1995 sono diventati lo scorso anno 5 milioni. Un grande potenziale che tuttavia deve essere adeguatamente sostenuto con una politica consapevole dei profondi cambiamenti in atto nel turismo. La continuità sempre maggiore tra turismo “mordi e fuggi” e ospitalità di lusso richiede uno sfruttamento intelligente e non fine a se stesso delle eccellenze paesaggistiche, enogastronomiche e architettoniche. Secondo il presidente Formigoni il turista e le strutture devono essere quindi in continuo movimento, così come la comunicazione e il marketing devono avere “un approccio piu scientifico” che si deve tradurre, come indicato anche dal sindaco Moratti, in pacchetti turistici all’altezza di quelli esteri.

Anche secondo Stefano Maullu, assessore al turismo della Regione Lombardia, si deve andare nella direzione di una “filiera produttiva e culturale” che si leghi ai concetti di “glocal” e di “brand”. L’assessore Maullu ha inoltre citato l’imminente presentazione al ministero dei “progetti di eccellenza regionali”, basati sull’idea che la valorizzazione delle risorse non debba essere semplicemente studiata a tavolino senza coinvolgere gli stessi soggetti da promuovere. L’assessore ha parlato di un “lavoro di sistema” riconoscendo che nel futuro i finanziamenti alla filiera turistica non potranno venire dallo Stato nella stessa misura del passato, e proprio per questo è necessaria la citata collaborazione tra pubblico e privato nelle forme di servizi trasversali, della collaborazione con le istituzioni scientifiche (in primis le universita) e del miglioramento costante delle infrastrutture.

Il saluto delle autorità è stato poi concluso dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla. Dopo avere ricordato la grande varietà di offerta che caratterizza il nostro paese (tanto a livello di natura quanto di storia e cultura nei secoli), il ministro ha sottolineato in particolare due concetti. Da un lato bisogna lavorare sulla stagionalità dell’offerta (specie quella balneare), che oggi potrebbe essere facilmente ridotta sfruttando proprio le caratteristiche del “nuovo turista”, meno incline alla visita tradizionale e più orientato allo sport, al movimento, insomma a quelle che il ministro Brambilla ha chiamato le “tante cose da fare”. Dall’altro il ministro Brambilla ha evidenziato l’importanza del turismo business, un tema che nel corso della giornata è tornato in vari interventi: le relazioni sempre più strette con Brasile, Russia e Cina, le potenze commerciali e politiche del futuro, possono dare vitalità all’economia anche grazie alla disponibilità di spesa dimostrata negli ultimi anni dai turisti che provengono da queste nazioni.

Un turismo sempre piu dialettico, carico di opposti da sfruttare e da indirizzare: visite rapide e fidelizzazione che faciliti il ritorno e la promozione in rete; finanziamenti statali non a pioggia ma mirati a progetti di valorizzazione che nascano dal basso; la continuità sempre maggiore tra movimento “low cost” e hospitality di lusso; difesa delle piccole realtà locali e necessità di un “concept” forte a livello di marketing sia regionale che nazionale. Queste le tendenze emerse nel corso della giornata, che dopo l’intervento delle autorità ha visto nel pomeriggio la presentazione di una serie di casi di successo dell’ospitalità lombarda. Tra gli ospiti della sessione Mario Cotelli, ex ct della “valanga azzurra” e oggi presidente del Consorzio Turistico di Bormio, e lo chef Gualtiero Marchesi, che ha sintetizzato con la metafora della “sottigliezza” enogastronomica (non a caso l’alimentazione è il tema scelto per Expo 2015) il messaggio della giornata: il locale deve incontrare la nazione e il mondo in una fusione allo stesso tempo sempre piu accessibile e sofisticata, carica di quella maggiore intelligenza che è richiesta oggi all’economia, alla cultura e al turismo moderno.

Barcella: un tavolo industriali-istituzioni per il turismo milanese. L’intervento del presidente di Confindustria Lombardia agli Stati Generali del turismo lombardo.

Agli Stati Generali del turismo in Lombardia ha partecipato anche Alberto Barcella, presidente di Confindustria Lombardia. Il suo intervento si è concentrato soprattutto sulle opportunità del turismo business e congressuale, collegandosi agli aspetti di internazionalità sottolineati anche dal ministro Brambilla e da Carlos Hernandez, direttore del Palacio de Congresos di Madrid, che ha portato l’esempio di questa struttura come modello di relazione efficace tra industria, spazi espositivi e città. Un punto forte del discorso di Barcella è stato infatti l’insistenza sul sistema dei trasporti: il presidente ha evidenziato ad esempio l’incompleto sviluppo dell’ Hub di Malpensa e l’“isolamento” geografico e culturale della nuova Fiera di Rho dalla città di Milano, un problema che non deve ripetersi con il nuovo Polo Congressuale di apertura imminente (prevista per il 7 maggio). questi problemi sono il segnale della difficoltà persistente a considerare i servizi come industria, e l’industria stessa come un servizio. Anche in chiave Expo, il turismo deve passare dall’ evento isolato al “sistema-evento” in una rete di servizi e offerte integrate con la vita quotidiana. Barcella ha portato poi l’esempio della formazione alberghiera, che deve seguire il rapporto oggi più stretto tra turismo d’elite (commerciale, dirigenziale, d’affari) e i quadri intermedi del settore, questi ultimi ampiamente sviluppabili attraverso il sistema delle doti regionali. Una filiera dell’ospitalità che vede in prima linea l’industria moderna e ne vuole sfruttare tutto il potenziale:un compito non facile per il quale il presidente richiama la classe politica a un maggiore coordinamento con gli industriali.

Expo e turismo: problemi, opportunità e proposte. Il grande evento del 2015 è stato protagonista degli Stati Generali del Turismo.

Le opportunità offerte da Expo 2015 e la necessità di pensare da subito al post-Expo e a strategie di fidelizzazione: un tema fondamentale per l’ospitalità di questo decennio, non a caso protagonista di molti interventi della giornata di incontri. Alberto Mina, direttore affari istituzionali della società di gestione di Expo 2015, ha partecipato agli Stati Generali presentando dapprima le cifre dell’evento (184 giorni di esposizioni, 20 milioni di visitatori previsti, 60 imprese di settore coinvolte) e insistendo in particolare su una continuità di progetto che lo stesso presidente di Confindustria Lombardia, Alberto Barcella, ha definito come la necessità di evitare nuove “cattedrali nel deserto” stile Italia ’90. Tra i progetti in chiave temporale 2010-2020, Alberto Mina ha citato il “road show” di promozione pre-Expo che dal 2013 girerà il mondo, mentre a livello nazionale ha citato il convegno dei partecipanti internazionali che da quest’anno si terrà ogni Ottobre in una diversa location (per il 2011 è stata scelta Como). Secondo Mina Expo potrà è dovrà creare un’immagine coerente anche per quanto concerne il paese organizzatore: questo richiede l’ideazione e la messa in pratica di un programma coerente capace di unire “educazione, intrattenimento e promozione commerciale” in senso stretto, utile per inserire le realtà locali e regionali in aree piu ampie e creare quelle sinergie economiche durevoli finora assenti. Una certa tendenza all’isolamento propria delle realtà locali lombarde e dell’Italia stessa è stata evidenziata anche da Alessandro Rosso, membro del Consorzio Turistico di Expo 2015. Rosso ha portato l’esempio dei turisti cinesi a Milano, che in gran parte non parlano ancora inglese e sono messi in difficoltà dalla mancanza di indicazioni turistiche bilingui; per Rosso questo è solo uno degli esempi di ospitalità da migliorare, nella consapevolezza che il marketing turistico può lavorare al meglio solo se locale e globale sono davvero in grado di comunicare tra loro.

Antitrust : No al divieto di congressi medici negli hotel a 5 stelle

17 Giugno 2011 ·

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha dato ragione al ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, che aveva contestato la decisione di Assobiomedica e Farmindustria di escludere gli hotel a 5 stelle dalla possibilità di ospitare congressi medici. Il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha dichiarato che le norme previste dai codici etici e deontologici delle due associazioni sono  motivate dalla giusta necessità di evitare conflitti d’interesse nel finanziamento dei congressi, ma allo stesso tempo  “appaiono restrittive della concorrenza in quanto idonee a conferire un ingiustificato vantaggio competitivo alle strutture alberghiere di categoria differente”. L’Autorità invita quindi Assobiomedica e Farmindustria a prevedere tetti massimi di spesa per ciascun partecipante agli eventi.