Federalberghi: mercato turistico italiano, nel 2012 è cresciuto solo l’incoming

17 Gennaio 2013 ·

Federalberghi ha presentato nella sua recente indagine statistica un consuntivo sull’andamento del mercato turistico italiano del 2012. Il quadro appare con molte ombre ma non senza luci come afferma il presidente Bernabò Bocca (nella foto): “sono dati sicuramente negativi quelli che nel complesso registra per il 2012 l’osservatorio permanente del nostro Centro Studi, eppure guardando al contesto internazionale c’è qualcosa che comincia a luccicare in fondo al tunnel”.

Prosegue Bocca: “al buon risultato della clientela straniera, che anche nel 2012 ha continuato a scegliere l’Italia quale meta ideale per trascorrere un periodo di vacanza, mettendo a segno un lieve ma significativo incremento dell’1%, si contrappone il marcato calo della clientela interna che rispecchia fedelmente la grave crisi economica”.

Tra i dati che emergono dall’indagine, infatti, un calo del 2,5% nelle presenze alberghiere complessive (di italiani e stranieri), che si traduce in 7 milioni di pernottamenti alberghieri in meno, in una riduzione del giro d’affari di circa 3 miliardi di euro e in un decremento del 10% dei fatturati delle sole imprese ricettive.

Le presenze italiane hanno visto un calo complessivo del 5,4%, con risultati negativi in ben 9 mesi su 12; quelle straniere registrano invece una crescita dell’1% nei pernottamenti che però nei primi mesi del 2012 ha sfiorato quota +10%.

Molto male invece l’occupazione, costantemente in calo lungo tutto l’anno sia per i lavoratori a tempo indeterminato sia per il tempo determinato: Federalberghi registra un -3% di lavoratori occupati (10 mila lavoratori in meno nel solo alberghiero e meno 60 mila nel turismo nel suo insieme).

Afferma Bocca a commento dei dati: “dov’è possibile scorgere qualche avvisaglia di ripresa?  raffreddamento dello spread, dalla stabilizzazione dei mercati finanziari e dal contenimento del tasso d’inflazione sembrerebbero nascere le condizioni per ridare liquidità alle famiglie e dunque nuovo vigore ai consumi turistici”. Il presidente di Federalberghi conclude poi la sua nota dichiarando: “la speranza che dunque auspichiamo  è di una ripartenza nel 2013 delle spese delle famiglie italiane e straniere orientate al settore, incoraggiata da tariffe ferme da tre anni e proposte commerciali sempre più ricche di servizi aggiuntivi. Cosa ci aspettiamo adesso dal mondo politico? Agevolazioni fiscali dall’Imu alla Tares, semplificazioni per l’accesso al credito, promozione massiccia verso i Paesi ad economia forte della destinazione Italia, drastica riduzione del costo del lavoro sono le richieste che rivolgiamo ai candidati Premier affinché le inseriscano nelle loro Agende, oltre ad un piano strategico di breve-media durata che possa assicurare al turismo una lenta ma certa ripresa, indispensabile per tenere in vita le migliaia di imprese, garantire i milioni di posti di lavoro e mantenere gli introiti fiscali per le casse dello Stato”.

Appuntamento al prossimo numero di Hospitality Business Magazine con uno speciale sull’indagine Federalberghi!

Fiavet e Isnart: bilancio negativo per il turismo 2012, sotto accusa il sommerso

19 Dicembre 2012 ·

Un 2012 assolutamente da dimenticare per il turismo italiano secondo Fiavet, la Federazione nazionale delle agenzie di viaggio, e ISNART, l’Istituto Nazionale delle Ricerche Turistiche. Le indagini più recenti dei due enti vedono infatti un vero e proprio crollo del volume d’affari, non solo per il comparto nel suo insieme,  che scende da 11,8 a 8 mld di euro (-25,6% rispetto al 2011), ma anche per il turismo interno, che subisce una contrazione record del 18%, e per le imminenti vacanze natalizie (per le quali Isnart anticipa un calo della spesa attorno al 4,7% e circa 11 milioni di presenze, contro gli 11,4 milioni del 2011). Appare tuttavia in aumento il ricorso a viaggi organizzati attraverso le agenzie (+2,6% rispetto allo scorso anno). Secondo il presidente di Fiavet Fortunato Giovannoni (nella foto), una pesante responsabilità in questo scenario così negativo è da ricondurre al sommerso, che genera un fatturato di quasi 2 miliardi di euro e riduce di 382 milioni di euro il gettito dell’IVA. Dichiara a questo proposito Giovannone: “Alla luce di quanto emerso, ci chiediamo allora per quale motivo prendere in considerazione l’ipotesi di un ulteriore aumento dell’aliquota IVA quando, solamente combattendo il sommerso nel nostro settore, si potrebbero recuperare ingenti risorse per il bilancio dello Stato, oltre che contribuire all’occupazione. È evidente, quindi, come la lotta all’abusivismo continui a rappresentare una delle priorità della nostra Federazione, che avrà tra le altre linee strategiche per  il 2013 il rinnovo del CCNL del turismo, la ridefinizione dei rapporti con i fornitori, l’allargamento della base associativa e la formazione agli associati”.

Indagine Federalberghi sull’estate 2011: dati in equilibrio. Il commento di Bocca

27 Luglio 2011 ·

Sono stati diffusi i dati completi sulle previsioni turistiche per l’estate 2011 raccolti nell’indagine svolta la scorsa settimana da Federalberghi.  Commentando i dati, il presidente della Federazione e degli albergatori italiani Bernabò Bocca auspica “scelte indispensabili per rafforzare quei risultati che il mercato sta già producendo”, in particolare l’istituzione del Ministero del Turismo con portafoglio e il supporto delle ambasciate e dei consolati all’estero alle attività delle Delegazioni Enit. Bocca dichiara inoltre che è “necessario rafforzare il sistema dei Buoni Vacanza Italia finanziandoli maggiormente per consentire sempre più alle famiglie meno abbienti di godere almeno di un periodo di ferie nel corso dell’anno”.  I dati sembrano segnare un sostanziale bilanciamento tra crescite e cali: nonostante l’aumento (+7%) dei viaggi verso le capitali europee, le vacanze all’estero dei nostri concittadini conoscono un calo dal 27% al 21%, mentre gli italiani che scelgono di trascorrere le ferie nel nostro paese passano dal 70% al 78%. La spesa media dei turisti italiani si riduce nell’insieme (776 euro rispetto ai 784 del 2010) ma rimane stabile quando si sceglie il continente europeo (1052 euro rispetto ai 1065 dello scorso anno). Infine si abbassa leggermente (-0,5%) anche la percentuale di intervistati che non andrà in vacanza (41,9%).

Federalberghi, Bocca: “Turismo in stagnazione. Speriamo nell’estate”

21 Giugno 2011 ·

Ancora una pesante caduta delle presenze turistiche in Italia e dell’occupazione del settore nel mese di Maggio. L’analisi mensile svolta da Federalberghi ha fatto registrare un -5,1%, dato che conferma l’andamento finora altalenante del 2011 (+3,3 a gennaio, -4,4% a febbraio, +1,6% e +5,7% a marzo e aprile). La percentuale di impiegati nel settore scende a sua volta dello 0,5%, con un dato particolarmente negativo per i lavoratori a tempo indeterminato (-2,1%), bilanciato peraltro da un +2,1% di lavoratori a tempo determinato. Il presidente Bernabò Bocca ha definito “irrilevante” l’aumento dello 0,1% nelle presenze tra italiani e stranieri rispetto ai primi cinque mesi del 2010, e ha dichiarato: “difficile, a questo punto, pronosticare il futuro se non augurarci che l’inizio dell’estate possa ridare uno slancio congiunturale e, quindi, spontaneo al settore”. (Fonte: TTG)