Federalberghi: gennaio 2013, mercato ancora in difficoltà

12 febbraio 2013 ·

Male anche gli arrivi dall’estero. Bocca: intervenire subito

Non inizia bene il 2013 del turismo italiano, secondo l’indagine mensile di Federalberghi, con una caduta che nel mese di Gennaio ha toccato anche il punto di forza principale del settore, ovvero gli arrivi dall’estero. Questo il commento di Bernabò Bocca, presidente della Federazione: “Il 2013, turisticamente parlando, parte in modo estremamente preoccupante per uno dei pochi settori economici che nonostante tutto continua a produrre giro d’affari ed occupazione”.

 Continua Bocca: “Al crollo delle presenze alberghiere registrate dagli italiani (rispetto al gennaio 2012), pari ad un -9,6%, che rispecchia chiaramente la crisi dei consumi delle famiglie, si assomma una lieve flessione delle presenze alberghiere degli stranieri pari all’1,1%. Anche sul fronte dei nostri collaboratori si evidenzia un dato in caduta libera del -5,4% a gennaio (rispetto al gennaio 2012), con una flessione del 4,5% per i lavoratori a tempo indeterminato ed una debàcle del -7,0% per i lavoratori a tempo determinato.

 Conclude con durezza Bocca: ““Mai si era registrato un inizio d’anno così negativo, che impone subito a tutte le forze politiche in corsa per le imminenti elezioni una seria riflessione e l’indicazione, in maniera più puntuale nei reciproci programmi, di quali misure andranno ad adottare una volta dovessero essere chiamate alla guida del Paese. Da parte nostra riteniamo che le priorità riguardino il varo di iniziative promozionali per garantire maggiori flussi turistici, corsie preferenziali di credito per assicurare quella liquidità indispensabile allo svolgimento dell’attività imprenditoriale e misure specifiche sul mercato del lavoro. Il tutto sotto il coordinamento di un Ministero del Turismo con portafogli”.

(Fonte: Federalberghi)

Federalberghi: mercato turistico italiano, nel 2012 è cresciuto solo l’incoming

17 gennaio 2013 ·

Federalberghi ha presentato nella sua recente indagine statistica un consuntivo sull’andamento del mercato turistico italiano del 2012. Il quadro appare con molte ombre ma non senza luci come afferma il presidente Bernabò Bocca (nella foto): “sono dati sicuramente negativi quelli che nel complesso registra per il 2012 l’osservatorio permanente del nostro Centro Studi, eppure guardando al contesto internazionale c’è qualcosa che comincia a luccicare in fondo al tunnel”.

Prosegue Bocca: “al buon risultato della clientela straniera, che anche nel 2012 ha continuato a scegliere l’Italia quale meta ideale per trascorrere un periodo di vacanza, mettendo a segno un lieve ma significativo incremento dell’1%, si contrappone il marcato calo della clientela interna che rispecchia fedelmente la grave crisi economica”.

Tra i dati che emergono dall’indagine, infatti, un calo del 2,5% nelle presenze alberghiere complessive (di italiani e stranieri), che si traduce in 7 milioni di pernottamenti alberghieri in meno, in una riduzione del giro d’affari di circa 3 miliardi di euro e in un decremento del 10% dei fatturati delle sole imprese ricettive.

Le presenze italiane hanno visto un calo complessivo del 5,4%, con risultati negativi in ben 9 mesi su 12; quelle straniere registrano invece una crescita dell’1% nei pernottamenti che però nei primi mesi del 2012 ha sfiorato quota +10%.

Molto male invece l’occupazione, costantemente in calo lungo tutto l’anno sia per i lavoratori a tempo indeterminato sia per il tempo determinato: Federalberghi registra un -3% di lavoratori occupati (10 mila lavoratori in meno nel solo alberghiero e meno 60 mila nel turismo nel suo insieme).

Afferma Bocca a commento dei dati: “dov’è possibile scorgere qualche avvisaglia di ripresa?  raffreddamento dello spread, dalla stabilizzazione dei mercati finanziari e dal contenimento del tasso d’inflazione sembrerebbero nascere le condizioni per ridare liquidità alle famiglie e dunque nuovo vigore ai consumi turistici”. Il presidente di Federalberghi conclude poi la sua nota dichiarando: “la speranza che dunque auspichiamo  è di una ripartenza nel 2013 delle spese delle famiglie italiane e straniere orientate al settore, incoraggiata da tariffe ferme da tre anni e proposte commerciali sempre più ricche di servizi aggiuntivi. Cosa ci aspettiamo adesso dal mondo politico? Agevolazioni fiscali dall’Imu alla Tares, semplificazioni per l’accesso al credito, promozione massiccia verso i Paesi ad economia forte della destinazione Italia, drastica riduzione del costo del lavoro sono le richieste che rivolgiamo ai candidati Premier affinché le inseriscano nelle loro Agende, oltre ad un piano strategico di breve-media durata che possa assicurare al turismo una lenta ma certa ripresa, indispensabile per tenere in vita le migliaia di imprese, garantire i milioni di posti di lavoro e mantenere gli introiti fiscali per le casse dello Stato”.

Appuntamento al prossimo numero di Hospitality Business Magazine con uno speciale sull’indagine Federalberghi!

Federalberghi: nuove critiche alla tassa di soggiorno e all’IMU

12 dicembre 2012 ·

Continua la dura polemica di Federalberghi contro quella che in una nota della Federazione degli albergatori italiani viene definita “una tempesta di tasse, proprio in un’annata che avvia a chiudersi con un -6% di clientela italiana e almeno un -10% di fatturato”.  Gli attacchi di Federalberghi sono rivolti sia alla tassa di soggiorno che all’IMU. La prima imposta, afferma sempre la nota, è “cresciuta nel suo ammontare annuo da 150 milioni a 175 milioni di Euro (+17%), e in contemporanea è aumentato del 28,5% da Luglio 2012 il numero dei Comuni che applicano la tassa (da 332 a 426). Per quanto riguarda l’IMU, il gettito rispetto all’ex ICI è passato secondo Federalberghi da 320 milioni di euro (nel 2010) a una cifra che oscilla tra i 494 e i 689 milioni di euro a seconda dell’aliquota applicata, con un aumento che va dal +54,5% al +115%. Secondo il presidente Bernabò Bocca (nella foto), le imprese italiane dell’hospitality rischiano “un default di massa, capace di provocare nuova disoccupazione per almeno 50 mila lavoratori e la chiusura di 2-3 mila strutture ricettive”. Aggiunge Bocca, ricordando anche le dimissioni del governo Monti e l’avvicinarsi del voto: “L’impegno formale che sollecitiamo alle forze politiche è di porre il turismo tra i punti primari dei loro programmi elettorali, per non rischiare di regalare alla concorrenza internazionale quegli 83 miliardi di Euro di valore aggiunto che annualmente produce il settore, pari al 6% del Pil”.

Federalberghi: continua il 2012 difficile per il turismo italiano

20 giugno 2012 ·

 

Bocca: “previsto un calo medio del 6% per le tariffe alberghiere italiane”

Nuvole nere sul turismo italiano anche nell’estate 2012 secondo Federalberghi, soprattutto a livello di occupazione nel settore. La Federazione ha infatti presentato il consueto monitoraggio mensile, realizzato a inizio giugno e dedicato all’andamento del settore nei primi 5 mesi del 2012.  L’indagine fa registrare un forte calo delle presenze alberghiere (-4,7% rispetto allo stesso periodo del 2011) compensato in parte dalla crescita dei pernottamenti stranieri (+5,1%); male invece l’occupazione, che fa registrare  un calo generalizzato del -2,6), con una flessione del 2,2% per i lavoratori a tempo indeterminato ed un parallelo decremento del 3,1% per i lavoratori a tempo determinato. Il Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, ha così commentato le statistiche ricevute parlando di un “taglio dei consumi turistici trasversale, senza distinzione di ceto sociale o livello reddituale” e che tocca anche la capacità di spesa dei turisti stranieri. Bocca ha inoltre aggiunto che”da uno dei più noti comparatori on line arriva l’indicazione che nei mesi estivi le tariffe alberghiere italiane subiranno un calo medio del 6%”. Infine il presidente degli Albergatori Italiani ha ricordato la necessità di rispondere anche a livello economico ai danni portati dal recente sisma in Emilia e ha chiesto nuovamente l’intervento del governo e l’introduzione di incentivi fiscali per il sostegno all’occupazione e al comparto edilizio. (Fonte: Federalberghi)

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Federalberghi: intesa con i sindacati sui contatti di apprendistato per il turismo

23 aprile 2012 ·

Tra le novità contratti triennali e a tempo determinato e diritto di precedenza nelle riassunzioni  stagionali per gli apprendisti

Federalberghi, insieme alle altre organizzazioni che sottoscrivono il CCNL  Turismo,  ha siglato un importante accordo con le organizzazioni sindacali Filcams/Cgil, Fisascat/Cisl e Uiltucs/Uil  per la nuova disciplina contrattuale dell’apprendistato di settore, legata anche alla riforma generale del welfare e dell’apprendistato voluta dal governo Monti. Tra le maggiori novità dell’intesa la possibilità di assumere apprendisti per lo svolgimento di tutte le attività tipiche del settore turismo con contratti di durata massima 36 mesi (elevabili in alcuni casi a 48); l’iscrizione degli apprendisti dipendenti al fondo di assistenza sanitaria del settore turismo; la retribuzione iniziale pari all’ 80% di quanto previsto per il lavoratore qualificato e in crescita progressiva fino al 95% (quarto anno); inoltre, la possibilità di assumere con contratto a tempo determinato (anche sulla base delle esigenze di settore) apprendisti stagionali che potranno prestare servizio anche per periodi di breve durata (tra una stagione e l’altra) e di beneficiare del diritto di precedenza nella riassunzione della stagione successiva.  Secondo il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca “L’intesa consentirà di sviluppare le potenzialità delle imprese turistiche, favorendo un processo virtuoso che combina sviluppo delle competenze, aumento dell’occupazione e contenimento del costo del lavoro”.

(Fonte: Federalberghi)

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Corte Costituzionale: stop al Codice del Turismo

18 aprile 2012 ·

La legge voluta dall’ex ministro Brambilla si sovrapporrebbe alle competenze delle regioni in materia turistica. Divisi gli enti di settore

Dopo le lunghe polemiche che hanno accompagnato la nomina di Pierluigi Celli a presidente di ENIT, una nuova tempesta si abbatte sulla governance del turismo italiano. Giovedi 5 aprile una sentenza della Corte Costituzionale ha infatti bocciato 19 articoli del Codice del Turismo voluto nel maggio 2011 dall’ex ministro del Turismo del governo Berlusconi, Michela Vittoria Brambilla. Secondo la Consulta spetta alle Regioni legiferare sul tema del turismo, e il Codice nazionale sarebbe dunque una violazione delle loro competenze. Diverse le reazioni delle associazioni di categoria: soddisfazione è stata espressa da Andrea Giannetti, presidente di Confindustria Assotravel, che ha definito il codice “una legge nata male che si è tentato di raddizzare e che è stata portata avanti a dispetto di tutte le annotazioni delle associazioni di categoria”. Difende invece il Codice il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, secondo cui “la bocciatura è la prova più tangibile di come in Italia normare il settore sia diventata una impresa quasi impossibile”. Più sfumata le posizione di Federturismo, espressa dal presidente Renzo Iorio, che chiede un tavolo tecnico e l’intervento del ministro del Turismo  Gnudi e afferma: “è la dimostrazione di come l’attuale sistema di governance che attribuisce in via esclusiva alle Regioni la competenza in materia turistica non permette allo Stato di intervenire concretamente sul settore. Sarebbe quindi necessaria una chiara suddivisione dei ruoli, dando più competenza strategica allo Stato e snellendo la burocrazia locale”.

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Bocca: “stagione negativa per il turismo invernale italiano”

27 marzo 2012 ·

Il presidente di Federalberghi attribuisce i dati negativi dell’ultima indagine a un “mix di concause”

Federalberghi ha reso disponibili i dati dell’ultima indagine condotta nel mese di Marzo da ACS Marketing Solutions sull’andamento del turismo invernale (settimane e weekend bianchi) nei primi mesi del 2012. Una serie di dati uniformemente negativi che ha spinto il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca a chiedere nuovamente sgravi fiscali per le imprese turistiche e alberghiere e a dichiarare: “La crisi economica che ha condizionato la spesa delle famiglie e l’altalenante meteo che da periodi di siccità è passato ad una ondata di gelo polare, costituiscono quel mix di concause che hanno fortemente influito sull’andamento dei consumi turistici degli italiani durante l’inverno appena concluso”.  Bocca sottolinea inoltre il calo delle presenze delle famiglie con figli, non compensato dalla “politica dei prezzi”, definita dal presidente di Federalberghi “attentissima”. Tra i dati più negativi che vengono registrati, spiccano il calo del 16% nelle presenze in località montane e sciistiche italiane da Gennaio a Marzo 2012 (circa un milione e mezzo di persone in meno) e il -31% del giro d’affari complessivo. In leggero calo anche la percentuale di turisti che scelgono l’albergo per soggiornare (42% contro il 45% del 2011), mentre la spesa media pro capite, pur in lieve aumento su vari fronti, non riesce a far fronte alla crescita dell’inflazione.

  (Fonte: Federalberghi)

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Federalberghi e Hotrec contro Tripadvisor: continua la polemica

7 febbraio 2012 ·

L’ente chiede una legislazione più severa per i siti di recensione alberghiera online 

Ancora nel mirino di Federalberghi i siti di recensioni e prenotazioni alberghiere online. In un comunicato rilasciato nei giorni scorsi, l’ente ha annunciato di avere preso parte (insieme alle altre associazioni aderenti a Hotrec, l’organizzazione europea che riunisce strutture alberghiere, ristoranti e bar) alla stesura di un codice di comportamento per la tutela delle le strutture che ritengano di essere state diffamate da recensioni e offerte ingannevoli, diffamatorie o comunque non verificate nei loro contenuti. Federalberghi ha evidenziato come in diversi stati europei (ultimo in ordine di tempo l’Inghilterra), ma non in Italia, le autorità per il controllo della pubblicità e della concorrenza abbiano già dichiarato sleale  e quindi censurato il comportamento di siti come Tripadvisor.

(Fonte: Federalberghi)

Indagine Federalberghi, Bocca: “turismo italiano in crescita nel 2011”

25 gennaio 2012 ·

Il Presidente di Federalberghi ha commentato gli ultimi dati dell’indagine campionaria sul settore

Il Presidente di Federalberghi Bernabò Bocca ha definito “completamente in controtendenza rispetto all’andamento mondiale dell’economia” gli ultimi risultati (dedicati al bilancio 2011) dell’analisi campionaria condotta su 1000 imprese turistiche nazionali. Il quadro presentato dall’indagine fa infatti registrare un +2,3% di presenze alberghiere nel 2011, un saldo stabile dell’occupazione (-0,3%) e  e aumenti delle tariffe alberghiere ridotti rispetto alla crescita dell’inflazione. Bocca, che pure ha ribadito il sostegno alla politica del governo Monti, non ha mancato però di sottolineare criticità:  la manovra “salva-Italia”, afferma il Presidente, “produrrà tra IMU ed aumento dell’IVA un aggravio fiscale quantificabile per il solo 2012 in quasi 600 milioni di Euro, ai quali andranno aggiunte le concessioni demaniali e la mina dell’imposta di soggiorno che a macchia di leopardo e senza una quantificazione omogenea finirà inevitabilmente col creare forme di disparità tariffaria e di concorrenza sleale tra località limitrofe ed a medesima offerta turistica”.

(Fonte: Federalberghi)

Natale e Capodanno. L’indagine di Federalberghi

20 dicembre 2011 ·

Il presidente Bernabò Bocca chiede anche una revisione degli interventi governativi sul turismo

Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, ha presentato i risultati dell’indagine previsionale realizzata a inizio dicembre in collaborazione con l’Istituto ACS Marketing Solutions sul turismo nel periodo festivo. Il quadro, secondo Bocca, è al limite della “stagnazione”. Secondo Bocca l’effettivo aumento dei pernottamenti di stranieri nelle strutture italiane (+2,5%) è vanificato dal blocco delle tariffe e dalla situazione economica d’insieme, che  ha determinato un aumento record nel numero di italiani che dichiarano di non poter andare in vacanza per ragioni economiche: dai 19 milioni del 2010 ai 24 milioni del 2011. Secondo l’indagine, in questo periodo andranno in vacanza 14,3 milioni di italiani (il 24% della popolazione, con aumento dello 0,5% rispetto al 2010), per un giro d’affari di circa 8 miliardi di euro. Bocca ha inoltre dichiarato a proposito degli interventi sul settore previsti dal governo: “Dai calcoli elaborati dal nostro Centro Studi, tra l’Imu ed il possibile incremento dell’Iva nel 2012 le sole imprese turistiche del ricettivo dovranno far fronte a quasi 600 milioni di Euro di aggravi fiscali, ai quali aggiungere l’imposta di soggiorno che come una peste sta dilagando di Comune in Comune, contribuendo a rendere purtroppo sempre più care le nostre destinazioni”.

Federalberghi, Bocca: “sostegno al nuovo Governo”

22 novembre 2011 ·

Il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca ha rivolto il suo messaggio di auguri al nuovo presidente del consiglio Mario Monti. Bocca ha dichiarato che gli albergatori italiani non faranno mancare il proprio sostegno alle riforme necessarie per riportare il Paese sulla strada della competitività e della ricrescita. Bocca ha inoltre messo in evidenza la disponibilità, da parte della federazione, a intraprendere “ogni iniziativa utile a favorire lo sviluppo dell’economia turistica, che possa offrire un contributo decisivo all’incremento del reddito e dell’occupazione.”

(Fonte: TTG)

Federalberghi: previsioni positive per ponte del primo novembre

28 ottobre 2011 ·

Per Federalberghi il  giro d’affari si attesterà su 1,8 mld di Euro.


Secondo un’indagine esclusiva svolta dalla Federazione con il supporto tecnico dell’Istituto ACS Marketing Solutions, intervistando con il sistema C.A.T.I. (interviste telefoniche) 3.002 italiani nei giorni compresi tra il 19 e il 24 ottobre, per il ponte del 1^ novembre saranno 7,3 milioni i nostri connazionali in viaggio nei prossimi giorni.
Questo numero equivale ad un +3,5% della popolazione rispetto allo stesso periodo del 2010: si tratta quindi  di un risultato, come ha affermato il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca,”che conferma, pur in un contesto economico mondiale a dir poco allarmante, come il turismo sia considerato quasi un ‘bene’ primario al quale gli italiani ricorrono per esorcizzare la congiuntura, dando comunque al settore un riconoscimento tangibile di quanto il rapporto qualità-prezzo sia al centro di questo successo”.
Secondo i risultati del’indagine sarà l’87% di italiani a rimanere nel nostro Paese, mentre il 10% si recherà all’estero: tra le mete più gettonate le località montane sono al primo posto, mentre tra le destinazioni estere preferite ci sono tutte le grandi capitali europee.
La scelta dell’alloggio per chi ha deciso di trascorrere una o più notti fuori casa vede al primo posto le strutture alberghiere, anche se appare in crescita il numero delle persone che alloggeranno da parenti o amici.
Il giro d’affari complessivo di questo ponte del primo novembre, dunque, si attesterà su 1,83 miliardi di Euro (rispetto a 1,74 miliardi di Euro del 2010 per un +4,7%), per cui l’auspicio di Bocca è che il mondo politico sia in grado di cogliere  questo segnale e sappia dare risposte immediate per consolidare e supportare le dinamiche del mercato turistico,che, se opportunamente sostenute, potrebbero costituire, “il pilastro attorno al quale edificare un rinnovato sistema economico del Paese”.

Turismo in crescita: +1,9% nei primi otto mesi Quest’estate a sorpresa aumentano gli stranieri ad agosto.

14 settembre 2011 ·

L’andamento del turismo alberghiero italiano a luglio ed agosto di quest’anno (rispetto allo stesso periodo del 2010) fa segnare un risultato più che positivo raffrontandolo all’asfittico contesto economico mondiale”. È quanto afferma il Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati relativi al monitoraggio mensile effettuato dalla Federazione (l’inchiesta è stata svolta dall’1 all’8 settembre, intervistando con metodologia internet 1.126 imprese ricettive, distribuite a campione sull’intero territorio nazionale).

 

Luglio -prosegue Bocca- ha mostrato una stagnazione complessiva delle presenze alberghiere, caratterizzata da un +1,3% di italiani ed un -1,3% di stranieri.

Agosto, al contrario, ha rappresentato la vera sorpresa dell’estate -sottolinea il Presidente degli Albergatori italiani- contrassegnato da un +3,5% di presenze complessive, composte da un +0,6% di italiani ed addirittura un +8,4% di stranieri, ad evidente conferma dell’ottimo rapporto qualità-prezzo espresso dalle nostre strutture ricettive.

“Alla luce di questi dati -aggiunge Bocca- i primi otto mesi 2011 (rispetto allo stesso periodo del 2010) portano a segnare un più che significativo +1,9% di presenze, con gli italiani ad un +0,9% e gli stranieri ad un +2,6%.

“Quanto ai dati sui lavoratori -evidenzia Bocca- da gennaio ad agosto siamo riusciti a frenare l’emorragia registrata l’anno scorso, chiudendo con un -0,3% il saldo tra occupati a tempo indeterminato e quelli a tempo determinato, con prospettive ottimistiche da qui alla fine dell’anno.

La nostra convinzione -conclude Bocca- è che il nostro comparto e l’intero settore possano rappresentare il volano primario per la ripartenza dell’economia del nostro Paese, a condizione che si stabiliscano adesso le prossime scelte di politica turistica, volte a dare maggiori garanzie a quelle migliaia di imprese ed a quei milioni di lavoratori che quotidianamente lavorano per l’Italia e portano alta la sua immagine nel mondo”.

–       GENNAIO: +3,3% di presenze (ed il -1% di lavoratori occupati

–       di cui -2,5% a tempo indeterminato e +2% a tempo determinato)

–       FEBBRAIO: -4,4% di presenze (ed il -1,3% di lavoratori occupati

–       di cui -2,4% a tempo indeterminato e +1,3% a tempo determinato)

–       MARZO: +1,6% di presenze (ed un +0,1% di lavoratori occupati

–       di cui -1,3% a tempo indeterminato e +3% a tempo determinato)

–       APRILE: +5,7% di presenze (ed un +2,1% di lavoratori occupati

–       di cui -0,8% a tempo indeterminato e +6,1% a tempo determinato)

–       MAGGIO: -5,1% di presenze (ed un -2,4% di lavoratori occupati

–       di cui -3,3% a tempo indeterminato e -1,2% a tempo determinato)

–       GIUGNO: +8,7% di presenze (ed un -0,9% di lavoratori occupati

–       di cui -3,3% a tempo indeterminato e +1,3% a tempo determinato)

–       LUGLIO: +0,0% di presenze (ed un +0,8% di lavoratori occupati

–       di cui -2,9% a tempo indeterminato e +3,5% a tempo determinato)

–       AGOSTO: +3,5% di presenze (ed un -0,0% di lavoratori occupati

–       di cui -3,1% a tempo indeterminato e +2,5% a tempo determinato)

–       TOTALE GEN-AGO: +1,9% di presenze (e -0,3% di lavoratori occupati

–       di cui -2,5% a tempo indeterminato e +2,3% a tempo determinato)

(Fonte: Federalberghi)

Indagine Federalberghi sull’estate 2011: dati in equilibrio. Il commento di Bocca

27 luglio 2011 ·

Sono stati diffusi i dati completi sulle previsioni turistiche per l’estate 2011 raccolti nell’indagine svolta la scorsa settimana da Federalberghi.  Commentando i dati, il presidente della Federazione e degli albergatori italiani Bernabò Bocca auspica “scelte indispensabili per rafforzare quei risultati che il mercato sta già producendo”, in particolare l’istituzione del Ministero del Turismo con portafoglio e il supporto delle ambasciate e dei consolati all’estero alle attività delle Delegazioni Enit. Bocca dichiara inoltre che è “necessario rafforzare il sistema dei Buoni Vacanza Italia finanziandoli maggiormente per consentire sempre più alle famiglie meno abbienti di godere almeno di un periodo di ferie nel corso dell’anno”.  I dati sembrano segnare un sostanziale bilanciamento tra crescite e cali: nonostante l’aumento (+7%) dei viaggi verso le capitali europee, le vacanze all’estero dei nostri concittadini conoscono un calo dal 27% al 21%, mentre gli italiani che scelgono di trascorrere le ferie nel nostro paese passano dal 70% al 78%. La spesa media dei turisti italiani si riduce nell’insieme (776 euro rispetto ai 784 del 2010) ma rimane stabile quando si sceglie il continente europeo (1052 euro rispetto ai 1065 dello scorso anno). Infine si abbassa leggermente (-0,5%) anche la percentuale di intervistati che non andrà in vacanza (41,9%).

Federalberghi: presenze in salita a giugno, buon inizio per l’estate 2011

19 luglio 2011 ·

Forte crescita delle presenze negli hotel italiani a giugno. Il monitoraggio mensile svolto da Federalberghi  fa infatti registrare un +8,7%  rispetto a giugno 2010. Una crescita così commentata da Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi: “L’andamento del turismo alberghiero italiano a giugno di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2010, fa segnare uno straordinario risultato, e l’incremento dell’8,7% di pernottamenti registrati in tutta Italia tra italiani e stranieri rappresenta un record che da anni non registravamo. L’augurio è che sia il miglior viatico per l’intera stagione estiva”. I dati del 2011 continuano però a registrare un’alternanza tra mesi in crescita e bruschi cali: a maggio la rilevazione aveva fatto segnare un -5,1% di presenze. Nel complesso tuttavia i primi sei mesi dell’anno segnano una crescita del 2% nelle presenze rispetto allo scorso anno.