Corte Costituzionale: stop al Codice del Turismo

18 Aprile 2012 ·

La legge voluta dall’ex ministro Brambilla si sovrapporrebbe alle competenze delle regioni in materia turistica. Divisi gli enti di settore

Dopo le lunghe polemiche che hanno accompagnato la nomina di Pierluigi Celli a presidente di ENIT, una nuova tempesta si abbatte sulla governance del turismo italiano. Giovedi 5 aprile una sentenza della Corte Costituzionale ha infatti bocciato 19 articoli del Codice del Turismo voluto nel maggio 2011 dall’ex ministro del Turismo del governo Berlusconi, Michela Vittoria Brambilla. Secondo la Consulta spetta alle Regioni legiferare sul tema del turismo, e il Codice nazionale sarebbe dunque una violazione delle loro competenze. Diverse le reazioni delle associazioni di categoria: soddisfazione è stata espressa da Andrea Giannetti, presidente di Confindustria Assotravel, che ha definito il codice “una legge nata male che si è tentato di raddizzare e che è stata portata avanti a dispetto di tutte le annotazioni delle associazioni di categoria”. Difende invece il Codice il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, secondo cui “la bocciatura è la prova più tangibile di come in Italia normare il settore sia diventata una impresa quasi impossibile”. Più sfumata le posizione di Federturismo, espressa dal presidente Renzo Iorio, che chiede un tavolo tecnico e l’intervento del ministro del Turismo  Gnudi e afferma: “è la dimostrazione di come l’attuale sistema di governance che attribuisce in via esclusiva alle Regioni la competenza in materia turistica non permette allo Stato di intervenire concretamente sul settore. Sarebbe quindi necessaria una chiara suddivisione dei ruoli, dando più competenza strategica allo Stato e snellendo la burocrazia locale”.

Torna alla home e consulta altre news

Trenitalia rinnova l’accordo commerciale con le agenzie di viaggio

29 Febbraio 2012 ·

Firmata la nuova intesa con Fiavet, Confindustria Assotravel e Assoviaggi Confesercenti

È stato ufficializzato dalla firma il nuovo accordo commerciale per il prossimo triennio raggiunto tra Trenitalia e le principali Associazioni che riuniscono le agenzie di viaggio nazionali (Fiavet-Confcommercio Imprese per l’Italia, Confindustria Assotravel, Assoviaggi Confesercenti).  Due le principali novità dell’accordo: l’estensione alle Web Agencies e alle Online Travel Agencies e l’introduzione del sistema Pico, che prenderà il posto delle piattaforme Sipax e implementerà la vendita di biglietti ferroviari  nelle 5500 agenzie di viaggio che aderiscono all’accordo. Secondo Andrea Giannetti, presidente di Assotravel, “il nuovo accordo con Trenitalia non modifica le condizioni provvisionali ma comprende comunque dei miglioramenti a livello economico”.  Giannetti evidenzia anche come “l’installazione di Pico non avrà costi e la seconda postazione sarà gratuita; inoltre non ci sarà più bisogno della firma del notaio per fidejussioni sotto i 100 mila euro, con un notevole vantaggio per le agenzie di viaggio più piccole”.

(Fonti: Trenitalia, TTG)