Federalberghi: gennaio 2013, mercato ancora in difficoltà

12 febbraio 2013 ·

Male anche gli arrivi dall’estero. Bocca: intervenire subito

Non inizia bene il 2013 del turismo italiano, secondo l’indagine mensile di Federalberghi, con una caduta che nel mese di Gennaio ha toccato anche il punto di forza principale del settore, ovvero gli arrivi dall’estero. Questo il commento di Bernabò Bocca, presidente della Federazione: “Il 2013, turisticamente parlando, parte in modo estremamente preoccupante per uno dei pochi settori economici che nonostante tutto continua a produrre giro d’affari ed occupazione”.

 Continua Bocca: “Al crollo delle presenze alberghiere registrate dagli italiani (rispetto al gennaio 2012), pari ad un -9,6%, che rispecchia chiaramente la crisi dei consumi delle famiglie, si assomma una lieve flessione delle presenze alberghiere degli stranieri pari all’1,1%. Anche sul fronte dei nostri collaboratori si evidenzia un dato in caduta libera del -5,4% a gennaio (rispetto al gennaio 2012), con una flessione del 4,5% per i lavoratori a tempo indeterminato ed una debàcle del -7,0% per i lavoratori a tempo determinato.

 Conclude con durezza Bocca: ““Mai si era registrato un inizio d’anno così negativo, che impone subito a tutte le forze politiche in corsa per le imminenti elezioni una seria riflessione e l’indicazione, in maniera più puntuale nei reciproci programmi, di quali misure andranno ad adottare una volta dovessero essere chiamate alla guida del Paese. Da parte nostra riteniamo che le priorità riguardino il varo di iniziative promozionali per garantire maggiori flussi turistici, corsie preferenziali di credito per assicurare quella liquidità indispensabile allo svolgimento dell’attività imprenditoriale e misure specifiche sul mercato del lavoro. Il tutto sotto il coordinamento di un Ministero del Turismo con portafogli”.

(Fonte: Federalberghi)

Federalberghi: mercato turistico italiano, nel 2012 è cresciuto solo l’incoming

17 gennaio 2013 ·

Federalberghi ha presentato nella sua recente indagine statistica un consuntivo sull’andamento del mercato turistico italiano del 2012. Il quadro appare con molte ombre ma non senza luci come afferma il presidente Bernabò Bocca (nella foto): “sono dati sicuramente negativi quelli che nel complesso registra per il 2012 l’osservatorio permanente del nostro Centro Studi, eppure guardando al contesto internazionale c’è qualcosa che comincia a luccicare in fondo al tunnel”.

Prosegue Bocca: “al buon risultato della clientela straniera, che anche nel 2012 ha continuato a scegliere l’Italia quale meta ideale per trascorrere un periodo di vacanza, mettendo a segno un lieve ma significativo incremento dell’1%, si contrappone il marcato calo della clientela interna che rispecchia fedelmente la grave crisi economica”.

Tra i dati che emergono dall’indagine, infatti, un calo del 2,5% nelle presenze alberghiere complessive (di italiani e stranieri), che si traduce in 7 milioni di pernottamenti alberghieri in meno, in una riduzione del giro d’affari di circa 3 miliardi di euro e in un decremento del 10% dei fatturati delle sole imprese ricettive.

Le presenze italiane hanno visto un calo complessivo del 5,4%, con risultati negativi in ben 9 mesi su 12; quelle straniere registrano invece una crescita dell’1% nei pernottamenti che però nei primi mesi del 2012 ha sfiorato quota +10%.

Molto male invece l’occupazione, costantemente in calo lungo tutto l’anno sia per i lavoratori a tempo indeterminato sia per il tempo determinato: Federalberghi registra un -3% di lavoratori occupati (10 mila lavoratori in meno nel solo alberghiero e meno 60 mila nel turismo nel suo insieme).

Afferma Bocca a commento dei dati: “dov’è possibile scorgere qualche avvisaglia di ripresa?  raffreddamento dello spread, dalla stabilizzazione dei mercati finanziari e dal contenimento del tasso d’inflazione sembrerebbero nascere le condizioni per ridare liquidità alle famiglie e dunque nuovo vigore ai consumi turistici”. Il presidente di Federalberghi conclude poi la sua nota dichiarando: “la speranza che dunque auspichiamo  è di una ripartenza nel 2013 delle spese delle famiglie italiane e straniere orientate al settore, incoraggiata da tariffe ferme da tre anni e proposte commerciali sempre più ricche di servizi aggiuntivi. Cosa ci aspettiamo adesso dal mondo politico? Agevolazioni fiscali dall’Imu alla Tares, semplificazioni per l’accesso al credito, promozione massiccia verso i Paesi ad economia forte della destinazione Italia, drastica riduzione del costo del lavoro sono le richieste che rivolgiamo ai candidati Premier affinché le inseriscano nelle loro Agende, oltre ad un piano strategico di breve-media durata che possa assicurare al turismo una lenta ma certa ripresa, indispensabile per tenere in vita le migliaia di imprese, garantire i milioni di posti di lavoro e mantenere gli introiti fiscali per le casse dello Stato”.

Appuntamento al prossimo numero di Hospitality Business Magazine con uno speciale sull’indagine Federalberghi!

Provincia di Milano: turismo in crescita nel primo semestre 2012

28 novembre 2012 ·

Dati largamente positivi per l’andamento del turismo nella Provincia di Milano. È questa la tendenza evidenziata dall’Osservatorio Turismo della Provincia di Milano, secondo cui il territorio dell’area metropolitana, nei primi sei mesi del 2012, ha visto una crescita del 4,1% negli arrivi rispetto al 2011 (oltre 3 milioni di arrivi) e del 3,35% nelle presenze (più di 6 milioni di presenze). Altri dati interessanti riguardano la provenienza dei turisti: i visitatori in città provengono soprattutto dalla Russia (95.569 arrivi), dalla Francia (86.951) e dagli USA (86.013), mentre la Cina dimostra un interesse crescente per l’intera provincia con 44.404 presenze e stacca nettamente Giappone (39.546) e Germania (26.260). Per quanto riguarda il turismo interno, interessante invece il dato secondo cui i cittadini lombardi sono i principali visitatori di Milano, seguiti da turisti provenienti da Lazio e Veneto. L’assessore provinciale al Turismo Stefano Bolognini commenta così i dati dell’Osservatorio: “Italiani e stranieri continuano a visitare il nostro territorio. Si può ipotizzare che in vista di Expo 2015 questa tendenza aumenterà. Bisognerà lavorare, anche utilizzando la rete creata per valorizzare l’immagine di Milano, affinché aumenti la permanenza media e perché tutta l’area metropolitana sia all’altezza della grande sfida che ci attende”.