I più arrabbiati sono quelli di Hotel Chatter, il sito che fa le pulci agli alberghi di tutto il mondo, e che quest'anno ha bacchettato nientemeno che Thompson, la raffinata catena che a New York ha colonizzato i posti più trandy, da SoHo in giù.
La colpa? aver messo i lucchetti a internet, chiedendo una tassa di 10 dollari al giorno per quelle operazioni che per un viaggiatore sono ormai routine: sbirciare le email, prenotare il ristorante.
Fonte: La Repubblica 02-09-2009
Autore: Angelo Aquaro