Le cooking class nuovo top trend del turismo enogastronomico nazionale

14 Febbraio 2019 

Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2019: la passione per le ricette tradizionali è legata alla crescita del 48% dei turisti del gusto

Per conoscere a fondo un paese nuovo, una città, una regione, uno dei migliori modi è mettersi a tavola, e assaggiare tutti i sapori più tipici. Il gusto di piatti nuovi e ingredienti diversi resta impresso nella mente, ma ancora meglio è poter rivivere l’esperienza a casa propria: ecco perché, di pari passo col boom del turismo enogastronomico che, secondo i dati del Rapporto Sul Turismo Enogastronomico Italiano 2019, curato da Roberta Garibaldi, in Italia è cresciuto del 48% in un solo anno, c’è l’amore dei turisti verso le lezioni di cucina. Dalla ricerca, emerge infatti che ben il 48% dei turisti italiani vorrebbe partecipare a corsi di cucina, percentuale che sale al 57% nel caso di turisti enogastronomici, anche se solo il 13% ne ha realmente frequentati, mostrando uno spazio di mercato ancora da colmare. La conferma che siano richiesti anche dai turisti stranieri arriva dai dati dei tour operator internazionali che hanno partecipato ai workshop dedicati al turismo enogastronomico organizzati in Italia.

L’analisi, di scena nei giorni scorsi alla Bit, la Borsa Italiana del Turismo, a Milano, evidenzia che i corsi di cucina figurano nel 50% dei pacchetti proposti. Ad ogni modo, è l’agriturismo, senza dubbio, a conquistare il primato di luogo d’eccellenza per le cooking class: uno studio di Ismea, su un campione di 137 strutture agrituristiche con corsi di cucina, il 53% delle aziende intervistate dichiara di organizzare lezioni di cucina da 8 o più anni. Le classi sono quasi sempre tenute da persone del nucleo familiare, con il coinvolgimento di chef professionisti che lavorano in azienda, e vertono sulla preparazione di piatti della cucina territoriale. Si sta tuttavia assistendo ad una crescente affermazione di tendenze culinarie più salutistiche, come ad esempio quella vegetariana, vegana o quella detox. Proprio i corsi di cucina, addirittura, rappresentano il motivo di pernottamento in una certa struttura per il 20% degli intervistati, con oltre la metà dei partecipanti a corsi più inclini ad acquistare prodotti aziendali tipici, specie quelli utilizzati nella preparazione dei piatti durante le lezioni.

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fonte: winenews.it