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A Host Milano va in scena la Ristorazione Professionale in tutte le sue forme

11 ottobre 2018 

A Host Milano va in scena la Ristorazione Professionale in tutte le sue forme. Tra numeri in crescita, trionfo del Made in Italy e nuovi stili di consumo

  • Il macrosettore Ristorazione Professionale – Pane, Pizza, Pasta registra il “peso” merceologico maggiore, con il 48% sul totale delle aziende
  • A Host 2019, presenti oltre 1.500 buyer da 80 Paesi, con un tasso di turnover vicino all’80%
  • Confermate le partnership con Restaurants Canada e CEDA (Catering Equipment Distributors Association)
  • L’Italia è il terzo esportatore mondiale per le Macchine, Apparecchiature e Accessori per la Ristorazione Professionale
  • Nei consumi si afferma la pizza a discapito del pane, per la pasta cresce quella bio e gluten free

La ristorazione in tutte le sue forme. Dai forni alle cucine, dal taglio ai più recenti metodi di lavorazione degli alimenti, passando per il laundry e i sistemi più innovativi di conservazione degli alimenti. Se la 41a edizione di HostMilano (organizzata da Fiera Milano e in scena dal 18 al 22 ottobre 2019) promette di superare i numeri dello scorso anno, ancora una volta sarà la macro-area Ristorazione Professionale – Pane, Pizza, Pasta a registrare il “peso” merceologico maggiore, con il 48% sul totale delle 1.189 aziende ad oggi iscritte. Da sottolineare anche la dimensione internazionale degli espositori: ad oggi, sono 44 i Paesi rappresentati (quattro in più rispetto al 2016 pari data), con due new-entry (Albania e Lettonia), presenti insieme a quelli più importanti come Germania, Spagna, Francia e Stati Uniti.

Prosegue in parallelo anche l’attività di scouting che, anche grazie alla stretta collaborazione con ICE Agenzia, porterà a Host 2019 oltre 1.500 buyer da 80 Paesi, con un tasso di turnover vicino all’80%, e il focus puntato su una serie di mercati quali USA, Canada e Medio Oriente.

Spazio, infine, a due partnership internazionali come quella con Restaurants Canada, la più grande organizzazione del fuori casa nel Paese nordamericano, che riunisce oltre 30mila realtà lungo tutta la filiera, dai bar, ristoranti e catering fino ai fornitori e alle istituzioni. Accordo atto anche con CEDA, Catering Equipment Distributors Association, che comprende quasi 100 distributori di prodotti e servizi per la ristorazione del Regno Unito.

Ristorazione Professionale: l’Italia è il terzo esportatore mondiale

Che la macro-area Ristorazione Professionale – Pane, Pizza, Pasta stia attraversando una fase positiva lo dimostrano anche i numeri provenienti dall’Osservatorio Host su dati del sistema Ulisse. Nel corso del 2017, infatti, il valore del commercio mondiale di Macchine, Apparecchiature e Accessori per Ristorazione Professionale è stato pari a 52,8 miliardi di euro, con una crescita media annua del 6,1% nel periodo 2009-2017.

Buone notizie arrivano poi, dai più recenti dati di ANIMA/Assofoodtec. Per il 2018, le stime parlano di aumenti sia per la produzione (+2,7%) che per le esportazioni (+2,9%), oltre che per gli investimenti (+8,2%)

Sul fronte dell’export, in particolare, con oltre 3,54 miliardi di euro in valore, l’Italia è il terzo esportatore alle spalle di Cina e Germania, ma nel caso delle vendite Premium-Price nel segmento Cottura (cucine e forni non elettrici), proprio la penisola arriva a contendere il primato al Paese tedesco.

A Host la Ristorazione Professionale insieme a Pane, Pizza e Pasta

Se in tutto il mondo la stagione d’oro della Ristorazione non accenna a fermarsi in virtù di un’offerta ormai diventata a 360°(dai ristoranti full-service a quelli “quick”, dai bar ai take away, dallo street food alla distribuzione automatica), negli ultimi anni – lo rileva l’Osservatorio Host – è stata l’intera filiera food-cucina italiana ad affermarsi a livello globale.

All’estero, non ci si accontenta più del food tricolore, ma si vuole vivere un po’ di quel lifestyle  della penisola famoso in tutto il mondo: dall’utilizzo di certi ingredienti, in primis le farine, a quello di attrezzature e professionisti. La “tendenza esperienziale” è però solo una di quelle rappresentate tra i padiglioni di HostMIlano, la manifestazione dove non a caso il settore della Ristorazione Professionale si trova unito alle tre P di pane, pizza e pasta, a sottolineare una volta ancora il connubio sempre più stretto fra la ristorazione nelle sue varie forme e l’arte bianca.

Un trend che, anno dopo anno, si è ormai diffuso a livello mondiale, dove sono sempre di più i concetti misti di locali che propongono insieme bakery e gastronomia, pasticceria e caffetteria. Il tutto con lo scopo di entrare immediatamente in sintonia con i bisogni del cliente odierno: più informato e attento a ciò che mangia, e abituato a ottenere tutto, in un solo luogo, e subito.

Cresce la domanda di prodotti innovativi, salutistici e a filiera corta

Il primato del Made in Italy non teme confronti, in Italia e all’estero, nemmeno quando si parla di arte bianca. Non lo dicono solo i dati economici, ma anche il mutato atteggiamento dei consumatori nei confronti di Pane-Pizza-Pasta.

Come nel caso del pane, che secondo le ultime rilevazioni continua ad essere acquistato “fresco”, ogni giorno, in forni artigianali, dal 90% dei nostri connazionali. Il motivo? Il consumatore del Terzo Millennio è attento alla salute e all’alimentazione sana, è curioso e sempre alla ricerca di novità: dai pani biologici a quelli a base di materie prime selezionate, con fibre, a ridotto contenuto di sodio, o con farine poco trattate e a km 0.

Discorso simile anche per la pasta: se il 99% degli italiani la ama e il 69% la consuma con assiduità, i dati della Cna agroalimentare (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) segnalano il progressivo affermarsi di nuovi tipologie di prodotti, da quella bio alla gluten free, passando per le paste premium di altissima qualità.

Ma fra i grandi protagonisti di questa evoluzione non poteva mancare la pizza, che ha ormai sorpassato il pane nelle abitudini di consumo dei nostri connazionali. Vera e propria icona mondiale del food made in Italy, realizzata anche all’estero con farine italiane, nella sue varianti gourmet o senza enzimi e glutine aggiunto, sta cambiando anche il mondo dei forni, dove è diventata sempre più forte la domanda di tecnologie avanzate.

La stessa cosa avviene nel mondo della panificazione, dove complice l’allargamento dell’offerta, la richiesta si è spostata verso forni come quelli rotativi, quelli a piani, sia del tipo tradizionale sia elettrici, entrambi di dimensioni medie, e quelli modulari. Per non parlare di un’altra esigenza in forte ascesa, quella legata al risparmio energetico, da ottenere attraverso forni con alimentazioni alternative, come il pellet.

A Host 2019 in scena tutti i trend e le novità del settore

Centinaia di eventi, tra appuntamenti, momenti di confronto, contest e dimostrazioni. A Host la cucina e il mondo della Ristorazione Professionale vanno in scena proponendo non solo occasioni di business irripetibili, ma anche anticipando le tendenze del futuro, con la partecipazione di grandi chef e key-influencer del settore.

Da non perdere, solo per fare un esempio, il Campionato Europeo della Pizza, a cura di Pizza e Pasta Italiana e Scuola Italiana Pizzaioli; la manifestazione, fissata per il 21 e il 22 ottobre 2019, che raccoglie pizzaioli provenienti da tutta Europa, per una due giorni dedicata al piatto italiano più apprezzato, declinato e consumato nel mondo che ultimamente è diventato anche terreno di sperimentazione dei top chef più illustri.

Ricca come sempre sarà anche la serie di incontri e seminari organizzati da FCSI – Foodservice Consultants Society International, l’associazione che riunisce i consulenti per la progettazione, gestione e organizzazione dei servizi nel settore alberghiero e della Ristorazione Professionale. Tra gli argomenti più “caldi” che verranno affrontati, l’utilizzo dei social media come pure le opportunità di business dei nuovi mercati, l’organizzazione di grandi eventi, fino alla sostenibilità e la green economy.

Ad Host 2019 non potrà mancare, poi, la fitta agenda di showcooking con chef blasonati, ospiti vip, degustazioni e dibattiti, messa in piedi da APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani, dove al centro dell’attenzione ci sarà, come sempre, la figura e la professione del cuoco del terzo millennio. L’obiettivo è quello di approfondire con tutti i professionisti presenti alla manifestazione i principali temi che coinvolgono tutta la filiera.

Un altro ritorno è quello di SMART Label, il riconoscimento dedicato all’innovazione nell’ambito dell’ospitalità professionale promosso da Host-Fiera Milano, in collaborazione con POLI.design e patrocinato da ADI, Associazione per il Disegno Industriale. Un appuntamento che vuole valorizzare, anche nel mondo della Ristorazione Professionale, le aziende che hanno saputo mettere in luce il connubio tra tecnologia, ospitalità e trend futuri. In totale, i numeri parlano di 497 candidature raccolte nelle ultime tre edizioni, 156 realtà premiate con la SMART Label e oltre 20 riconoscimenti speciali – le Innovation SMART Label – date ad altrettanti prodotti capaci di determinare significative evoluzioni nei propri settori di riferimento.

Tra le aziende del mondo Ristorazione già iscritte all’edizione 2019 di HostMilano: Alto-Shaam, Fagor, Hobart, Hoshizaki, Meiko, Middleby, True Food International, Vollrath (per l’estero); Ali Group, Angelo Po, Oscartielle, Sirman, Unox (per l’Italia). Per quanto riguarda il Pane, Pizza, Pasta, invece, hanno per il momento dato la loro adesione: Atollspeed, Belshaw, Bridor, PizzaMaster, Wiesheu; Bake Off, Imperia & Monferrina, Italforni Pesaro, Italmill, Mondial Forni, Morello Forni, Tagliavini.

Tutti gli aggiornamenti sono disponibili su: www.host.fieramilano.it , @HostMilano, #Host2019.