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Belvedere Campóli: la prima Riserva Chianti Classico a firma Conte Guicciardini

24 ottobre 2018 

Struttura elegante e ben bilanciata, per un vino che ben rappresenta premesse e valori della tenuta e della famiglia nobiliare che nel 2015 l’ha acquisita

È frutto di un progetto che affonda le radici nel tempo, e che finalmente, a partire dall’autunno, trova il suo naturale sbocco nel lancio di un nuovo prodotto: la Riserva Belvedere Campóli Chianti Classico DOCG, la prima che porta il nome di Conte Guicciardini, proprietario della tenuta dal 2015, quando dopo una lunga ed accurata ricerca il Conte Ferdinando in prima persona trovò il terreno ideale per l’idea che aveva in mente.

L’acquisizione è dunque frutto di un percorso durato anni, in cui il Conte – memoria storica della famiglia – si impegnò a scandagliare l’area in cerca di una proprietà che rispecchiasse i suoi gusti e i requisiti che desiderava. Belvedere Campóli sorge in una delle aree più prestigiose del Chianti Classico sul crinale delle colline fra Mercatale e Montefiridolfi: un territorio tradizionalmente noto per la qualità dei suoi vini grazie a diversi fattori. Tra questi la sua posizione, ideale per esposizione ed altitudine – 300-450 metri s.l.m. – e per le sue temperature che lo rendono meno soggetto alle gelate rispetto al fondovalle, ma anche per i terreni e in generale le condizioni che lo contraddistinguono. “Non a caso – racconta il conte Ferdinando Guicciardini – i contadini della zona, quando volevano comprare il vino buono, andavano proprio lì a cercarlo”.

Dall’acquisizione nel 2015 ad oggi è stato avviato un vero e proprio progetto di riqualificazione. Gli originari otto ettari e mezzo di estensione vitata sono stati ampliati con 3 ulteriori ettari di vigneti, cui presto se ne aggiungeranno altri 2,5. La Riserva proviene da vigne vecchie di oltre trent’anni e si contraddistingue per una struttura di grande spessore e ricchezza, al tempo stesso elegante e ben bilanciata. Ottenuta da uve Sangiovese in purezza, raccolte a mano con la massima cura, matura per due anni in botti grandi di rovere. Ne deriva un vino rosso ideale per esaltare piatti anche complessi a base di carni rosse e selvaggina, come ad esempio il cinghiale in umido o il peposo, tipiche preparazioni della tradizione toscana portate spesso in tavola in occasione del Natale. Festività richiamata anche dalla raffinata etichetta della Riserva, declinata sui toni dell’oro per rendere ancora più preziosa la bottiglia.

Il Belvedere Campóli Chianti Classico Riserva DOCG si può trovare nelle migliori enoteche o presso la tenuta omonima, nel cuore delle colline che si stagliano a sud di Firenze.

Fonte: ufficio stampa c/o Fruitecom