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Hotel a Marghera: previsti un ostello e due maxi alberghi

28 settembre 2018 

Struttura ricettiva prevista in via della Pila al posto del Centro servizi nel degrado e in via Ulloa.

MARGHERA. Terminal Venezia. È questo il futuro dell’area a ridosso della stazione ferroviaria di Mestre sia a Nord, con il nuovo polo degli ostelli che ha il suo fulcro in via Ca’ Marcello, che a Sud, dal lato di Marghera, dove c’è fermento e dove si sono soldi da investire. Il nuovo doppio albergo da 400 camere all’angolo tra via dell’Elettricità e via della Pila, per un investimento da 35-40 milioni di euro. Ma in arrivo ci sono anche un ostello, sempre in via della Pila, e un maxi-parcheggio multipiano, di circa 10 mila metri quadrati in via Ulloa, nell’area Salini-Impregilo, a ridosso della stazione ferroviaria e dei binari.

Da dieci anni c’è un vasto immobile vuoto pensato e costruito per diventare un centro servizi, della società Ape. Mai entrato in funzione, affossato come altri interventi simili dalla crisi del 2008, l’edificio, riconoscibile per gli infissi blu, è diventato nel tempo ricettacolo di sbandati e di tossicodipendenti che lo utilizzano per trovarvi riparo la notte. Nel futuro di questo centro-servi abbandonato a se stesso c’è ora un ostello. Il proprietario, l’imprenditoreDomenico Finotti – che ha realizzato, tra le altre cose, il tribunale di San Donà e le due torri di piazza Drago, a Jesolo – ha già pronto il progetto e l’intesa con un gruppo alberghiero per la gestione. Il progetto dell’ostello, tramontata l’idea di realizzarvi un parcheggio multi-piano, sarà presentato in Comune entro la fine dell’anno.

L’ostello sorgerà a lato dei due alberghi ( un 3 e un 4 stele) previsti all’angolo tra via dell’Elettricità e via della Pila, nell’area di proprietà della società Porta Venezia srl, dietro la quale ci sono Giorgio Valeriani, che già si è occupato dell’operazione degli ex gasometri in centro storico e l’imprenditore vicentinoGiuseppe Meneghetti, titolare della Cosme, azienda attiva nella costruzione di macchinari per la depurazione delle acque. Tra i 35 e i 40 milioni di euro di investimento in un’area di 15 mila metri quadrati, in parte privati e in parte pubblici, perché è prevista anche la realizzazione di un’area sosta sotto il cavalcavia e il rifacimento del collegamento, compresa la realizzazione di una pista ciclo-pedonale, con il sottopasso d’accesso alla stazione ferroviaria.

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fonte: nuovavenezia.gelocal.it