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Congresso di AssoHotel a Bologna

10 aprile 2018 

“Per rendere strutturale una domanda turistica che si presenta in forte crescita occorre accompagnare la crescita e lo sviluppo del settore con una maggiore attenzione da parte della politica tenendo presente che la possibilità di cogliere questo trend favorevole si gioca anche sul terreno della qualità e su questo terreno come sistema alberghiero siamo consapevoli di poter fare la nostra parte”. Così ha concluso i lavori dell’assemblea regionale di AssoHotel a Bologna il presidente nazionale di Assoturismo Vittorio Messina.

“Oggi – ha detto ancora Vittorio Messina – siamo imn presenza di una competizione dove le regole che non sono uguali per tutti. Il comparto alberghiero deve infatti fare i conti con un livello di oneri fiscali e normativi decisamentesuperiori a quello applicato alla ricettività extra alberghiera. Siamo ancora lontani da una situazione che affronti con maggiore impegno il fenomeno dell’abusivismo e della concorrenza reale, aspetti che incidono sovente anche sulla qualità dell’ospitalità Nel 2017 sono stati quasi 59 milioni i visitatori esteri che hanno trascorso le loro vacanze nel nostro Paese, un numero che dovrebbe aumentare almeno del 5% nel corso del 2018. Ma perché questo dato diventi un vero valore aggiunto, è necessario mettere in campo una politica economica nuova che sostenga lo sviluppo e la competitività del turismo italiano. Per questo proponiamo al Governo che si andrà a costituire un piano di intervento per sostenere il settore e trasformare il rinnovato interesse turistico per l’Italia in una risorsa per tutta la nostra economia.

“L’alto livello di interesse dei mercati esteri nei confronti del nostro Paese è un’occasione da non mancare, – ha spiegato il Presidente di Assoturismo Vittorio Messina – partendo dalla ricostituzione di un Ministero per il Turismo che permetta di perseguire una politica unitaria sul settore – sia su fisco che su promozione – passando poi al varo di un piano specifico per sostenere le micro e piccole imprese del settore, soprattutto quelle stagionali. Ma è indispensabile anche agire sul fronte dell’Unione europea, ricalibrando il recepimento delle normative sul turismo e riequilibrando i livelli di tassazione sulla media Ue, e varare un progetto concreto di destagionalizzazione che permetta finalmente al nostro Paese di valorizzare la propria offerta turistica per tutto l’anno”.

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fonte: www.agrigentooggi.it