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Aurora: il primo hotel di lusso nello Spazio aprirà nel 2022

10 aprile 2018 

L’agenzia Orion Span ha annunciato l’intenzione di mettere in orbita la stazione Aurora nel 2021 e di aprirla al pubblico come il primo hotel di lusso nello Spazio l’anno successivo. Per chi avesse circa 10milioni di dollari di liquidità è già possibile effettuare la prenotazione online

State già pensando alle prossime vacanze? Se avete almeno 9,5 milioni di dollari da spendere, affrettatevi a prenotare il vostro prossimo viaggio a circa 320 chilometri di quota. La Orion Span ha appena annunciato per il 2021 il lancio della stazione Aurora, che dal 2022 sarà il primo hotel di lusso nello Spazio.

Cosa aspettarsi
“Un’esperienza indimenticabile”, dall’inizio alla fine. Chi potrà permetterselo infatti vivrà come un astronauta: tre mesi di addestramentopre-partenza (anziché 24 come i veri astronauti) per capire le dinamiche di base dei voli spaziali, la meccanica orbitale, imparare cosa significa muoversi negli ambienti pressurizzati di una stazione spaziale e ovviamente come rispondere a eventuali emergenze.

E poi il viaggio vero e proprio, e la permanenza di 12 giorni sull’Aurora. La stazione di Orion Plan sarà grande 10 metri per 4 e potrà ospitare un massimo di 6 persone (4 clienti paganti e 2 membri dell’equipaggio). In orbita a circa 320 chilometri di altezza, il primo hotel spaziale completerà un giro attorno alla Terra ogni 90 minuti, il che significa, dicono dall’agenzia, che dai numerosi oblò “a bordo potranno vedere qualcosa come 16 albe e tramonti in 24 ore”.

Le attrazioni
Panorami indimenticabili, ma non solo. A bordo della stazione Aurora i turisti dello Spazio sperimenteranno il volo a gravità zero, potranno osservare la propria città di provenienza da una prospettiva unica e potranno partecipare a dei veri esperimenti scientifici in orbita. Per esempio sono previsti la coltivazione di cibi, che poi potranno essere riportati a casa come ricordo del viaggio e esperienze di realtà virtuale dell’holodeck. Tutto rimanendo in contatto con i propri cari sulla Terra grazie a connessioni internet ad alta velocità.

I viaggi spaziali commerciali
“Il nostro obiettivo è di rendere lo spazio accessibile a tutti”, ha dichiarato Frank Bunger, il fondatore e amministratore delegato di Orion Span. “Vogliamo portare le persone nello spazio perché è l’ultima frontiera della nostra civiltà”. E l’azienda intende farlo a costi competitivi: meno di 10 milioni di dollari a testa appunto, e per prenotare basta un acconto – completamente rimborsabile – di 80mila dollari. D’altra parte i prezzi continueranno ad abbassarsi visto il moltiplicarsi dell’offerta di agenzie che promettono di portare presto comuni cittadini nello Spazio, complice anche la politica di Trump che sta spingendo verso una maggiore partnership tra Nasa e privati: dalla SpaceX di Elon Musk alla Virgin Galactic di Richard Branson, alla Blue Origin del proprietario di Amazon Jeff Bezos.

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fonte: www.wired.it