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Assemblea albergatori: “Ecco la nostra ricetta per il turismo del futuro”

27 marzo 2018 

Sul tavolo dell’assemblea temi molto importanti: imposta di soggiorno, carta di Cervia-Milano Marittima, investimenti sui collegamenti, Destinazione Romagna e sicurezza.

Si è svolta mercoledì l’assemblea albergatori organizzata da Federalberghi Ascom Cervia intitolata “Cervia: il futuro del turismo”. Sul tavolo, temi molto importanti: imposta di soggiorno, carta di Cervia-Milano Marittima, investimenti sui collegamenti, Destinazione Romagna e sicurezza. Risposta unanime di tutti i relatori: lavorare insieme in un clima di collaborazione proiettandosi nel futuro. Il presidente Federalberghi Ascom Cervia Maurizio Zoli ha aperto l’incontro raccogliendo alcune considerazioni importanti dalle quali poter avviare un processo di natura strategica, lungimirante e al tempo stesso realistico, che consenta a Cervia di intercettare la domanda turistica nelle sue forme, espressioni e motivazioni. Insieme, pubblico e privato, amministrazione e associazioni imprenditoriali di categoria, nel pieno rispetto del ruolo proprio di ciascuno, con il compito di innovare il turismo cervese e di proiettarlo nel futuro.

Cervia entra tra le 10 destinazioni ‘top’ preferite dai turisti

Commentati dal presidente di Federalberghi anche i dati su arrivi e presenze, “che mantengono una loro validità di fondo, come indicatori di tendenza, ma noi sappiamo che il vero dato significativo è rappresentato dai fatturati delle aziende. Non c’è dubbio che la stagione estiva 2017 abbia registrato complessivamente una discreta performance, ma va ricordato che essa ha beneficiato della maggiore propensione dei turisti nostrani a restare in Italia per diverse motivazioni. Gli andamenti dimostrano una tenuta del prodotto e la città è certamente capace di essere attrattiva, ma d’ora in avanti è fondamentale lavorare sulla capacità della città di far restare il turista nella nostra zona. L’impegno è quello di consolidare prima, e allungare poi, una stagione che continua a oscillare intorno ai 90 giorni, con la variabile non controllabile dell’andamento climatico. Da una parte aumentare la capacità di attrazione del nostro territorio come “Destinazione Turistica”, dall’altra investire in una seria politica disposta a creare un’offerta diversificata e servizi, con investimenti significativi in infrastrutture in grado di attrarre nuovi target e nicchie di mercato”.

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fonte: www.ravennatoday.it