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Hotel e sicurezza, il furto di dati dei clienti a Be-Wizard!

17 marzo 2015 

be_wizard

 

L’ex hacker, oggi consulente dell’Onu, Raoul Chiesa, terrà una lezione sul cyber crime. “E’ più comodo rubare l’identità a un manager ospite in un albergo che altrove”, osserva l’esperto

Sul tema della sicurezza delle informazioni con particolare riferimento all’hotellerie dibatterà Raoul Chiesa a Be-Wizard!, evento di marketing digitale a Rimini i prossimi 20 e 21 marzo.

Nato hacker “tra i primi in Italia e oggi consulente per la sicurezza informatica del Ministero della Difesa e per le Nazioni Unite”, spiegano gli organizzatori, nel suo intervento “Hotel & sicurezza: problematiche e soluzioni” illustrerà casi di studio con le risposte ai principali problemi che gli albergatori si trovano ad affrontare.

Perché dobbiamo sensibilizzarci verso questo tema? Abbiamo chiesto all’esperto: “Perché il mondo del cyber crime e quello del cyber espionage hanno compreso, abbastanza di recente, quanto sia più ‘comodo’ e semplice violare gli hotel dove gli uomini di affari si recano, ma anche noi partecipanti a conferenze ed eventi, per rubare i dati di questi soggetti, cui loro mirano.

Dunque fanno raccolta di password aziendali, documenti sensibili, strategie, foto personali – argomenta -, per poi rivenderle al mercato nero del cyber, piuttosto che procedere con ricatti mirati al management. E’ una situazione davvero preoccupante e, operando anche con clienti nel campo alberghiero da lungo tempo, abbiamo notato come, salvo rarissime eccezioni, la sicurezza delle informazioni sia totalmente trascurata”. p.ba.

Fonte Guida Viaggi