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Otto proposte alla politica nel Libro Bianco di Federcongressi

13 novembre 2014 

carlotta_ferrari

 

Otto proposte alle istituzioni per collaborare insieme allo sviluppo del turismo congressuale in Italia

Arrivano dalla BTC di Firenze e sono contenute nel Libro Bianco dedicato al settore realizzato da Meeting Consultants per conto di Federcongressi&eventi e BTC e di cui è autrice Gabriella Ghigi. Il lavoro propone il quadro del valore del mercato e dello status quo dell’Italia come sede degli eventi, ma presenta anche alle istituzioni le proprie proposte sugli ambiti di attività nei quali la politica potrebbe dare una mano qualificata ed efficace.

Il Libro Bianco, dopo un’attenta analisi sui punti di forza e di debolezza dell’offerta nazionale e di un benchmark con le best practice di alcune città o paesi stranieri, propone un elenco sintetico di proposte rivolte alle istituzioni: si va da una strategia di sviluppo ventennale allo sviluppo dell’intermodalità treno-aereo, da una richiesta di hotel più efficienti alla necessità di connettività a banda larga, dalla comunicazione degli eventi alle semplificazioni e agevolazioni fiscali e poi la messa in rete di chi può facilitare l’acquisizione di eventi e la necessità di informazione e formazione proponendo la creazione di un osservatorio nazionale e un programma di formazione continua per il personale all’interno delle istituzioni.

Ma quale è la reale attenzione delle istituzioni al settore congressuale? Il Commissario straordinario di Enit Cristiano Radaelli ha confermato l’importanza che l’Agenzia nazionale del turismo attribuisce al MICE, che ha margini e indotto più elevati rispetto al turismo leisure. L’Enit si porrà come direttore d’orchestra della promozione italiana specifica. “Con ciò si tenga conto – ha anche osservato – che Vienna, indicata dal Libro Bianco fra le best practice, dispone del 50% in più di ciò che Enit ha a livello nazionale. Stiamo mettendo a fattor comune varie risorse per sviluppare nuovi progetti, e svolgeremo pure un ruolo di sollecitatore rispetto ad altri enti affinché certe situazioni di vincolo si sblocchino”.

La Presidente del Convention Bureau Italia Carlotta Ferrari ha osservato come i nostri Convention Bureau locali siano quasi eroici, se si confrontano gli aiuti e i sostegni che ricevono i pari organismi all’estero. “I turisti – ha detto – arrivano lo stesso perché il nostro è un Paese bellissimo, ed è per questo, forse, che i politici non intervengono.
Contiamo molto sulla presenza dei sindaci e sul ruolo che l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) potrà avere nel mettere in rete tutti coloro che potranno contribuire alla crescita”.

Fonte Il Giornale del Turismo