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I centri congressi riprendono slancio: fatturati in aumento del 4,7%, tornano i clienti corporate

5 novembre 2014 

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L’indagine annuale di AIPC rileva risultati positivi di business e possibilità di nuovi investimenti

Dopo un 2013 incerto e segnato dalle difficoltà di mercato, nel 2014 i centri congressi si mostrano ottimisti e segnalano risultati di business positivi e disponibilità a nuovi investimenti. A fare il punto della situazione è l’indagine annuale che AIPC, l’associazione internazionale dei centri congressi, ha condotto sui propri 174 soci di 54 paesi registrando un sentiment prevalente di fiducia per il prossimo futuro. “E vero che questi anni di crisi hanno cambiato il mercato degli eventi in modo irreversibile”, dice il presidente di AIPC Geoff Donaghy, “ma ora i segnali che indicano la fine del periodo di incertezza si stanno facendo finalmente sempre più chiari”.

Dall’indagine, cui hanno risposto più del 60% dei soci AIPC, fra cui un cospicuo numero di strutture europee, emerge innanzi tutto che i centri congressi prevedono di chiudere il 2014 con un fatturato medio a livello globale in crescita del 4,7% rispetto al 2013, quando l’incremento sull’anno precedente era stato del 3,1%. E che l’ottimismo sia diffuso è testimoniato dal fatto che il 79% dei centri congressi interpellati ha confermato di essere in un periodo di business in crescita, contro solo il 52% che aveva fatto la stessa affermazione lo scorso anno.

Una percentuale dei centri congressi afferma che l’aumento del fatturato tocca tutte le aree di attività: dall’affitto di sale congressi e quello degli spazi espositivi, dalla vendita di food & beverage ai servizi tecnici e tecnologici forniti ai clienti. Un ulteriore segnale che la situazione di mercato si sta evolvendo in positivo è dato dall’intenzione dei centri congressi di investire capitale per ristrutturare o ampliare gli spazi per eventi: il 71% dei soci AIPC (contro il 62% dello scorso anno) ha indicato di avere già dato il via o di stare pianificando opere di riqualificazione o ampliamento, o comunque di avere intenzione di investire nel miglioramento della struttura.

Infine, il “ritorno” del corporate: i centri congressi che hanno preso parte all’indagine affermano che quello degli eventi aziendali nazionali e internazionali è segmento di clientela più forte, che precede per importanza quello dei congressi associativi.

Il punto debole del mercato rimane quello degli eventi promossi da governi e istituzioni, penalizzati dai tagli generalizzati ai budget delle pubbliche amministrazioni. Per i centri congressi, molti dei quali, soprattutto in Europa, sono di proprietà pubblica, sono motivo di preoccupazione anche le politiche di investimenti pubblici nelle strutture, anch’essi penalizzati dalle spending review.

Fonte Event Report