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Hotel, in arrivo le fee per la cancellazione nello stesso giorno

25 novembre 2014 

hotel

 

Negli Usa i dati sull’occupazione aumentano e le catene sono alla ricerca di maggiori guadagni. Anche perché le app per il booking dell’ultimo minuto proliferano
Le compagnie alberghiere in America stanno predisponendo regole più restrittive delle policy di cancellazione, andando ad addebitare fee a coloro che annulleranno la prenotazione nel giorno dell’arrivo in hotel. Lo scrive la stampa statunitense citando Hilton e Marriott come le prime società che da gennaio adotteranno questa policy, per cancellazioni dopo le ore 12.

La mossa viene interpretata come risposta al proliferare delle applicazioni tecnologiche che permettono d’intercettare offerte alberghiere last minute prendendo vantaggio dal fatto che le catene alberghiere non hanno finora addebitato grandi oneri di disdetta. “Queste decisioni ci permetteranno di offrire più camere ai viaggiatori che hanno bisogno di camere all’ultima ora”, ha detto Hilton in una nota ufficiale. Questo trend ha, infatti, destato l’attenzione dei gestori di hotellerie.

Inoltre, il tasso di occupazione è in continua crescita: secondo Str Global nei primi nove mesi dell’anno ha guadagnato 2,6 punti percentuali in più, attestandosi a 73,7% negli Stati Uniti, mentre PriceWaterhouseCoopers ha calcolato che la disponibilità di camere è sempre più ridotta avendo raggiunto il picco più alto di riempimento da tre decenni questa parte.

Gli albergatori starebbero anche osservando attentamente ciò che fa l’industria del trasporto aereo da ben più lungo tempo, applicando fee per cancellazioni e cambiamenti. Le compagnie aeree degli Usa hanno realizzato 1,48 miliardi da queste voci, con una crescita del 5,3% secondo il Ministero dei trasporti (Dot).

Intanto l’Università di New York “Preston Robert Tisch Center for hospitality, tourism and sport management” stima che le ancillary alberghiere nel 2014 raggiungeranno la quota record di 2,25 miliardi di dollari, su del 6%, che confrontate con i 132 miliardi dei ricavi alberghieri secondo Phocuswright ammonterebbero al 2%. Un due per cento destinato ad aumentare con i ricarichi degli oneri di cancellazione.

Fonte Guida Viaggi