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Boom di cinesi per l’Expo, l’Italia si prepara ad accoglierli

25 novembre 2014 

turisti_cinesi

 

Per l’Expo sono previsti circa un milione di turisti cinesi

L’Italia si rimbocca le maniche per colmare i gap nell’accoglienza dei turisti cinesi. Con 114 milioni di visitatori (in crescita del 13% nel 2014) e una spesa di 130 miliardi di dollari, la Cina è al primo posto al mondo per flussi turistici. Anche nel nostro Paese i numeri sono in forte crescita, in particolare per l’Expo che prevede di accoglierne circa 1 milione.

È partito da questi dati il Forum di Assoturismo-Confesercenti, organizzato con la collaborazione della Fondazione Italia-Cina, di Italy China Tourism e Ifcot. I lavori sono stati aperti da Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo, e da Wu Cong dell’ambasciata della Repubblica Popolare di Cina in Italia. Tra i temi discussi a Roma, anche il ruolo sempre più determinante di internet in Cina, dove si contano ormai 618 milioni di utenti, nella scelta delle mete turistiche. I cinesi che prenotano viaggi sul web, o lo utilizzano per raccogliere informazioni prima di partire, sono per lo più giovani, di età compresa tra i 24 e i 40 anni. Mentre la destinazione-Italia è venduta da una quarantina di tour operator cinesi, su un totale di 1.838.

Tra i relatori del Forum anche Sandro Saccoccio, chief marketing officer di Gartour, operatore incoming certificato QSC (Quality Service Certification) molto attivo sul fronte asiatico con uffici a Pechino, Shanghai e – ultimo in ordine di apertura – Guangzhou. «Stiamo lavorando sodo in vista di Expo, selezionando le migliori strutture chinese friendly attraverso i sopralluoghi dei nostri product manager», informa.

Il rispetto dei requisiti per l’accoglienza dei cinesi è un fattore cruciale: «Dobbiamo rispondere alle esigenze dei gruppi, ma anche della nuova ondata di turisti individuali dalla Cina. È necessario che ci siano ovunque, e non solo negli hotel, connessioni wifi aperte e gratuite. Per i cinesi la possibilità di connettersi è fondamentale anche nei negozi e negli outlet. Tra le mode asiatiche c’è, infatti, quella di scattare selfie nei camerini e condividerli sui social network per mostrare ad amici e parenti cosa vuol dire fare shopping in Italia».

Fonte L’Agenzia di Viaggi