Federcongressi contro la chiusura del Convention Bureau nazionale

12 Dicembre 2012 

Il presidente di Federcongressi&Eventi, Paolo Zona (nella foto), si è espresso con durezza sull’imminente chiusura di Convention Bureau Italia S.p.A., la società controllata da ENIT/Ente Nazionale del Turismo e nata nel 2011 per raccogliere sotto un unico “cappello” amministrativo la meeting industry nazionale. Secondo Paolo Zona, “la fine del CB ci riporta indietro almeno di sette anni, quando l’unico organismo promozionale della nostra filiera era il network interregionale Italia for Events e il congressuale era una delle tante cose di cui l’ENIT si occupava, senza fondi dedicati. Rimettere il tutto in un ufficio dell’ENIT, dopo che a me personalmente sia il Ministro Gnudi che il nuovo Presidente Celli avevano detto il contrario, significa decretare la morte della promozione del nostro turismo congressuale”. Nella nota stampa, il cui testo completo è disponibile sul sito di Federcongressi, Zona parla anche di scarsa trasparenza e di ingerenze politiche nella governance del CB e sottolinea la necessità che il CB “comprenda le logiche del mercato congressuale mondiale e metta gli operatori in condizione di rapportarsi con questo organismo, svolgendo una funzione di monitoraggio e non di concorrenza, come ahimé è stato sino a ora, curando le destinazioni più semplici da promuovere, come Roma e Milano, trascurando spesso le altre”.