Manovra Monti: giallo sulla sorte di Enit

6 Dicembre 2011 
Il governo progetta di dividere tra più ministeri le funzioni dell’Agenzia per il Turismo.
 
 Cresce l’incertezza sulla proposta di dismissione dell’ENIT contenuta nella manovra economica. La prima bozza del Documento di Programmazione Economica, circolata nella giornata di ieri, stabiliva infatti la soppressione dell’ente e il trasferimento di funzioni e personale ai Ministeri dello Sviluppo Economico, degli Affari Esteri e dell’Economia. Dopo la reazione negativa di Paolo Zona, presidente di Federcongressi & Eventi, che in una nota aveva definito la decisione “lobbystica”, il provvedimento sembra essere stato eliminato dal testo definitivo (firmato questa mattina dal presidente Napolitano) e sostituito con una più generica “riorganizzazione” da completare entro i prossimi 6 mesi. Se confermato, il piano originario del governo prevede invece l’attribuzione delle funzioni di ENIT al ministero guidato da Corrado Passera. Agli Affari Esteri spetterebbe invece la ricollocazione del personale che lavora all’estero, mentre l’Economia dovrebbe gestire in un apposito fondo le risorse già destinate ad ENIT (circa 60 milioni di euro dal 2012 al 2014).