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Trasporti, Cattaneo: Lombardia pronta per la riforma dei trasporti

17 giugno 2011 

L’Assessore ai trasporti della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo e il presidente Roberto Formigoni hanno annunciato l’attivazione entro la fine del 2011 del lungamente atteso “Piano Tariffario Unico” per il territorio lombardo. La Giunta regionale ha infatti approvato la proposta di legge di Cattaneo, mossa che apre la seconda fase del piano di integrazione ferroviaria avviato all’inizio dell’anno con “Io viaggio”, il sistema che permette di viaggiare con un unico biglietto sulle linee di trasporto ferro/gomma regionali, ma che finora si è scontrato con l’ostilità dei gestori di linee di trasporto locale e con limiti importanti come la non validità per la navigazione sui laghi (il biglietto è attualmente valido solo sull’Iseo, l’unico tra i laghi lombardi ad avere la Regione come gestore della  navigazione) e l’obbligo di un supplemento per i treni Intercity, Eurocity ed Eurostar. L’ integrazione dovrebbe estendersi in autunno anche ai trasporti su breve distanza con l’introduzione di biglietti unici regionali e una divisione del territorio in 7 piani di bacino. La riforma dovrà ora essere approvata dal Consiglio Regionale e secondo Cattaneo potrebbe entrare in vigore già dal prossimo ottobre.

Cattaneo ha definito il progetto “caratterizzato da tre concetti: semplificazione normativa, integrazione e costo zero”: proprio l’eccessiva dispersività e la divisione dei servizi ferro e gomma tra numerosi gestori pubblici e privati, con gravi problemi di reperimento dei biglietti soprattutto nei giorni festivi, affiancata alla complessità del sistema tariffario milanese SITAM e alla scarsità di controlli effettivi sul pagamento dei biglietti, sono infatti alla base dei problemi gestionali che penalizzano da tempo sia i pendolari che il potenziale turistico della regione. Il problema potrebbe essere risolto con la creazione di apposite Agenzie provinciali per il TPL destinate alla programmazione a breve e medio termine delle politiche tariffarie su scala soprattutto interurbana. La regione si pone a sua volta l’obiettivo di aumentare fino al 70% la sua compartecipazione alle spese di rinnovo per il parco autobus.

“L’ integrazione dei trasporti”, dichiara Cattaneo, “si basa sul principio che il trasporto pubblico deve essere integrato il più possibile, per evitare che si sovrappongano servizi ferroviari forniti dalla Regione, con servizi su gomma a carico della Provincia e, in alcuni casi, servizi locali comunali. Questo testo non costerà nulla alla Regione, ma consentirà al sistema di risparmiare risorse da reinvestire”. Sull’aspetto finanziario è intervenuto anche il presidente Formigoni:  “Siamo l’unica Regione che non ha tagliato le corse, ma anzi le ha aumentate, facendo fronte a un taglio molto pesante alle nostre risorse. Abbiamo preferito lavorare per migliorare la qualità, chiedendo anche la compartecipazione dei cittadini a fronte di un miglioramento e potenziamento del servizio”.